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Editoria

Le piazze del sapere. Biblioteche e libertà

di Antonella Agnoli

editore: Laterza

pagine: 190

Ripensare gli spazi urbani, sottrarli alla commercializzazione, farne luoghi di incontro, di scambio, di azione collettiva. La biblioteca pubblica, a lungo ignorata dalla politica e oggi minacciata da internet nel suo ruolo informativo, può diventare un territorio aperto a gruppi e associazioni, un centro di riflessione e di condivisione dei saperi, il nodo centrale di una rete con altre istituzioni culturali. In un Paese sempre più ignorante, che rischia di restare ai margini dell'economia della conoscenza, la biblioteca pubblica deve diventare parte di un progetto di rinascita dell'Italia, un luogo di libertà e di creatività per ogni cittadino.
11,00

Le fiabe sono vere. Note su storie e libri non soltanto per bambini

di Denti Roberto

editore: Interlinea

pagine: 106

Le fiabe sono vere, ha scritto Italo Calvino, perché sono, "prese tutte insieme, nella loro sempre ripetuta e sempre varia cas
15,00

Come finisce il libro. Contro la falsa democrazia dell'editoria digitale

di Alessandro Gazoia

editore: Minimum fax

pagine: 207

Da Gutenberg in poi, abbiamo immaginato il nostro progresso intellettuale legato indissolubilmente alla "cultura del libro". Ma oggi, mentre a noi lettori capita sempre più spesso di avere in mano uno smartphone o un e-reader, sembra che questa storia secolare volga al termine, portando con sé la scomparsa dell'editoria come la conosciamo, e forse la trasformazione radicale del concetto stesso di "letteratura". Se ad alcuni sembra un'apocalisse, Amazon.com e le piattaforme di self-publishing disegnano un radioso futuro in cui il rapporto fra chi scrive e chi legge sarà più aperto, diretto, libero. Ma è veramente così? Con un'idea chiarissima di come si sta evolvendo la nostra "società della conoscenza", Alessandro Gazoia analizza lo stato presente del mondo del libro, italiano e internazionale, ed esplora i possibili scenari futuri: mettendo in guardia contro il rischio di confondere le strategie di mercato con il libero scambio di idee, e illustrando invece le autentiche potenzialità rivoluzionarie dell'editoria digitale, "Come finisce il libro" vuole essere il manifesto di un nuovo umanesimo per il futuro dei libri.
10,00

Introduzione a RDA

editore: Editrice Bibliografica

pagine: 246

Questo volume, pensato soprattutto per gli studenti, gli aspiranti bibliotecari e i bibliotecari che vogliono aggiornare le pr
25,00

Storie di uomini e libri. L'editoria letteraria italiana attraverso le sue collane

editore: Minimum fax

pagine: 318

In questo volume gli studiosi di editoria Gian Carlo Ferretti e Giulia Iannuzzi ricostruiscono attraverso 45 profili un esaust
13,00

Maledizioni

di Antonio Armano

editore: Rizzoli

20,00

Un romanzo di carta

di Moisio Roberto

editore: Marsilio

18,50

Libro

di G. Arturo Ferrari

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 215

"Dobbiamo molto al libro. La vita intellettuale degli uomini ha avuto nel libro il suo utensile più versatile e insieme il suo emblema più glorioso. La vita emotiva, interiore, degli uomini ha trovato nei libri quella comprensione, quel colloquio, quell'intima rispondenza a sé che non sempre gli altri uomini sono stati in grado di offrire. Un simile riconoscimento che confina con la riconoscenza non ci autorizza però né a perseverare nelle illusioni né ad avvolgere noi stessi e il libro in una nebbiosa retorica. Al contrario, possiamo usarlo - lui, il libro - per fare quello che gli è sempre riuscito meglio. E cioè indagare, ricercare, discernere e, alla fine, capire, conoscere. E preservare, salvare. Questo, infatti, è stato il suo ufficio, la sua fortuna e la sua gloria".
12,00

Quando i libri vanno in rete

di Consoli Claudia

editore: Editrice Bibliografica

pagine: 118

Usare i social network per parlare di libri è più facile di quanto pensiate
9,90

E così vuoi lavorare nell'editoria. I dolori di un giovane editor

di Selmi Alessandra

editore: Editrice Bibliografica

pagine: 125

Il tuo veterinario ha scritto un libro
9,90

Pianissimo, libri sulla strada. In viaggio a 20 km l'ora per amore della lettura

di Filippo Nicosia

editore: Terre di mezzo

pagine: 135

Un furgone scassato, un carico di buoni libri, qualche valido compagno di viaggio. L'equipaggiamento essenziale per una missione ambiziosa: promuovere la lettura, risvegliare il gusto per la pagina scritta, leggere ad alta voce nelle piazze di una regione - la Sicilia - dove le librerie scarseggiano e l'analfabetismo cresce. Filippo, messinese trapiantato a Roma, un lavoro nell'editoria, è stanco del mercato librario italiano, asfittico e limitante, e decide di lasciare tutto per mettere in piedi una libreria itinerante: "Pianissimo - Libri sulla strada". Un'idea piccola ma dirompente, un viaggio costellato di incontri luminosi, che gli permette di riscoprire una terra complessa, a tratti aspra, ma capace di tessergli attorno un'accoglienza sorprendente. Tanto che il viaggio continua ancora, e non solo in Sicilia.
13,50

I padroni dei libri. Il controllo sulla stampa nella prima età moderna

di Mario Infelise

editore: Laterza

pagine: 226

Non esiste potere privo di una propria politica dell'informazione. La considerazione è tanto più vera da quando l'invenzione della stampa ha trasformato i sistemi di comunicazione in Europa. Tra XVI e XVII secolo, la diffusione del libro, la crescita della lettura e della scrittura in tutti gli strati sociali e l'affermazione delle lingue nazionali posero le basi per un diverso rapporto tra poteri e società. I tempi divennero maturi perché anche i sovrani entrassero in gioco con decisione, provando a far valere i propri punti di vista, talvolta in netto contrasto con quelli della Chiesa che in tale campo rivendicava il diritto alla supremazia. Questo volume parte dalle vicende individuali degli uomini che ebbero a che fare con il mondo della stampa e del suo controllo: i governanti, i loro funzionari, le gerarchie ecclesiastiche da un lato e gli scrittori, gli editori, i librai dall'altro. Le motivazioni alla base delle ansie di controllo degli uni e le aspirazioni alla libertà di espressione degli altri sono tutte legate a doppio filo all'evoluzione delle tecnologie della comunicazione. Il fulcro è sulla Venezia tra '500 e '600, quando la città costituiva uno dei centri europei della produzione del libro, alimentando una fama di isola di libertà di espressione soprattutto nei confronti dell'autorità ecclesiastica.
22,00

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