Filosofia
Pensare con stile. La narratività della filosofia
di Mauro Bozzetti
editore: La scuola
pagine: 160
Porre l'attenzione sullo stile non significa sminuire il contenuto ideale e trasgressivo che un autore vuole affermare
Contattaci
La democrazia ha un futuro? Sulla politica moderna
di Otfried Höffe
editore: La scuola
pagine: 352
Può la politica odierna rispondere alle esigenze che le pongono economia e società? Quali strategie può mettere in atto la dem
Contattaci
Come rendere chiare le nostre idee
di Charles S. Peirce
editore: La scuola
pagine: 192
In questo saggio del 1878, uno dei pochi che vide pubblicati in vita, Peirce presenta la sua celebre massima pragmatica: "Cons
Contattaci
Anthropologica. Annuario di studi filosofici (2012). Chi dice io? Riflessioni sull'identità personale
editore: La scuola
pagine: 288
Anthropologica è un annuario di filosofia legato alle attività di ricerca del Centro Studi Jacques Maritain che si propone un
Contattaci
Prolegomeni ad ogni metafisica futura
di Kant Immanuel
editore: Castelvecchi
pagine: 302
Se si definisce "metafisica" una conoscenza che si svolge interamente nel pensiero, senza riferimento all'esperienza, come è p
Contattaci
Mi sono innamorato della filosofia
di Giovanni Reale
editore: Bompiani
pagine: 339
"Qualche studente si è talvolta lamentato con me di non trovare nella filosofia risposte definitive, come desiderava. E la stessa cosa mi è stata detta più volte da varie persone, che respingevano la filosofia per le sue contraddizioni. In risposta, io citavo loro un pungente aforisma di Nicolas Gómez Davila: 'la filosofia è proprio l'arte di contraddirsi reciprocamente senza annullarsi'; e, aggiungevo, non solo senza annullarsi, ma arricchendosi dialetticamente proprio in questo contraddirsi. L'uomo può trovare nella filosofia quelle ali che gli permettono di volare molto in alto, e di realizzare, in questo continuo cercare, la sua vera natura." (Giovanni Reale)
Contattaci
La rinascita del pianeta. Conversazioni con Paul Ricoeur
editore: Medusa Edizioni
pagine: 141
Attendere la rinascita? È questa la proposta che ci viene da Paul Ricoeur in questa scelta di interviste che spaziano dalla bi
Contattaci
L'esilio della bellezza
editore: Mimesis
pagine: 241
In un'epoca che insegue il mito della bellezza e sembra dimenticare la sua più cogente e difficile realtà, urge ripensare il concetto del kalòn nel senso di una ricerca, foriera di impegno, di incertezze, di contraddizioni. Questo libro affronta, senza pretesa di sistematicità, la bellezza della parola, dello spirito, della politica, della giustizia; ma anche più tangibilmente la bellezza della città, delle case e dei monumenti, la bellezza della natura e del paesaggio, la bellezza della vita quotidiana. Vuole insistere sulla dimensione non solo estetica, ma prima di tutto etica di questo concetto, calando un pensiero che viene da lontano (da Epitteto e Cicerone, da Omero e da Properzio, ma anche - per li rami - da Camus e da Méliès) in un dibattito mai spento sulla coscienza del presente e sui progetti per ciò che ci attende.
Contattaci
Schiller e la parabola dell'estetica
di Leonardo Amoroso
editore: Ets
pagine: 143
Schiller è un ottimo riferimento per ripercorre la parabola dell'estetica. Egli, infatti, costituisce un passaggio decisivo nel secolo d'oro dell'estetica, quello che inizia con la fondazione di questa disciplina da parte di Baumgarten. Riprendendo e sviluppando in modo originale l'estetica di Kant, Schiller apre le porte al romanticismo e all'idealismo. Ed è celebrato dal filosofo col quale culmina quel secolo d'oro, cioè da Hegel, come proprio precursore. Ma si sono richiamati a Schiller anche pensatori successivi a quel periodo, per esempio Nietzsche e Heidegger, con i quali la parabola dell'estetica tradizionale pare ormai definitivamente conclusa.
Contattaci
Contattaci
La filosofia e le sue storie. L'antichità e il Medioevo
editore: Laterza
pagine: 569
"Ce una ragione culturale per cui una storia della filosofia inizia dai Greci. È stato il pensiero greco a formare il modo di pensare del mondo occidentale e solo comprendendo che cosa avessero pensato i Greci noi possiamo capire come abbiamo continuato a pensare negli ultimi tre millenni circa. Anche se tutto il pensiero occidentale fosse sbagliato, occorrerebbe conoscerlo per capire da dove veniamo e che cosa siamo". Inizia dai presocratici "La filosofia e le sue storie" perché "se, come dirà poi Aristotele, la filosofia nasce da un atto di meraviglia di fronte al mistero delle cose che ci circondano, da atti di meraviglia nascono le dottrine di Talete, di Anassimandro e di Anassimene". Il viaggio prosegue nel pensiero antico, greco, latino, cristiano, medievale, fino all'ultima tappa nei primi anni del Trecento, generosi di novità. "Nova è la musica, moderni i seguaci del pensiero di Guglielmo di Ockham, nova è la pittura di Cimabue e Giotto. I maestri percorrono l'Europa e, in una lingua comune, insegnano le loro conclusioni nelle università di Parigi, Oxford, Bologna, Erfurt. Cresce il bisogno di filosofia e il sapere esce anche dalle aule universitarie per aprirsi alle novità e alle esigenze della società".
Contattaci
La potenza dell'errare. Sulla storia dell'Occidente
di Emanuele Severino
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 352
Alle radici della storia dell'Occidente, in concetti come azione, volontà, potenza, si trova l'alienazione più profonda della verità, ossia l'estremo disfarsi della verità: nel senso in cui ci si libera di una ricchezza rimanendo impoveriti. A questo principio cruciale della filosofia di Emanuele Severino è dedicato questo libro che, parlando di arte, cristianesimo, politica, diritto, economia, mostra in azione l'essenza del nichilismo, il più potente dei meccanismi dell'errare. "Quando si parla di "nichilismo"" scrive l'autore "si intende per lo più il crollo dei valori tradizionali. Inoltre, solitamente, il nichilismo è una crisi soltanto descritta, ossia è presentato come un fatto che accade, ma che sarebbe potuto o potrebbe non accadere." Queste pagine ci esortano invece a prestare ascolto alla spinta che ha provocato l'inevitabile accadere della resa al nulla. Da Dante e Leopardi fino allo stato-azienda e ai governi tecnici, la riflessione di Severino svela il meccanismo oscuro che culmina nel rovesciamento del mezzo in scopo. Il risultato è un'analisi che porta allo scoperto come lo "scambio delle parti" derivi dall'origine di ogni alienazione del destino della verità e che dimostra - con nuovi scorci e riferimenti - come "la malattia nascosta 'il culmine dell'errare' sia la persuasione che le cose siano nulla, e il viverle come un nulla".
Contattaci


