Filosofia
Se Auschwitz è nulla. Contro il negazionismo
di Donatella Di Cesare
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 120
Chi sono i negazionisti? Perché negano che le camere a gas siano mai esistite? Qual è l'intento che hanno di mira? Questo libr
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Paradosso Del Capitale. Marx E Il Primo Libro In Tredici Lez (il)
di Colletti Lucio
editore: LIBERAL EDIZIONI FONDAZIONI
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Analfabeatles. Filosofia di una passione elementare
di Carboni Massimo
editore: Castelvecchi
pagine: 125
I Beatles hanno rappresentato non solo il più potente oggetto di fascinazione musicale di massa del Novecento, ma anche - nei
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Harmonius
di Zschokke Heinrich
editore: Novalogos
pagine: 96
Durante una mite serata primaverile il saggio Harmonius svela a pochi intimi la propria visione del mondo
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Gustavo Bontadini
di Grion Luca
editore: Lateran University Press
pagine: 296
Gustavo Bontadini (1903-1990) è stato tra i primi iscritti dell'Università Cattolica di Milano, alla quale ha legato la propri
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Profezia e politica in Emmanuel Mounier
Nucleo strategico del pensiero utopico del Novecento
di Nicastro Luciano
editore: Il Pozzo di Giacobbe
pagine: 208
Profezia e politica sono stati sempre ritenuti due poli opposti e inconciliabili, ma in realtà costituiscono le polarità diale
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La semiotica di Spinoza
di Vinciguerra Lorenzo
editore: Ets
pagine: 204
La storia della semiotica si è dimenticata di Spinoza
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Lezioni di filosofia della religione
di Friedrich Hegel
editore: Guida
pagine: 592
Con la pubblicazione del secondo volume prosegue l'edizione italiana dei corsi di filosofia della religione tenuti da Hegel a Berlino tra il 1821 e il 1831. Mentre il primo volume conteneva le parti relative all'introduzione e al concetto della religione, questo volume presenta al lettore italiano la seconda parte dei corsi hegeliani, quella dedicata alle religioni non-cristiane (La religione determinata). Anche in questo caso la traduzione segue l'edizione critica tedesca curata da Walter Jaeschke, che riporta separatamente il testo del manoscritto approntato da Hegel per il corso del 1821 e il testo delle lezioni del 1824, 1827 e 1831, così come è stato ricostruito dal curatore sulla base dei quaderni di appunti dei partecipanti ai corsi - cosa che consente di avere una visione d'insieme dello sviluppo della riflessione filosofiico-religiosa di Hegel nel periodo berlinese.
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Introduzione alla metafisica per l'uomo
di Kipoy-Pombo
editore: Tau
pagine: 260
Oggi, non si può negare che l'uomo contemporaneo, nonostante sia un animale metafisico, non trova più senso nell'interrogarsi sull'"essere" e se lo fa, è perché lo incentra sull'autosufficienza della conoscenza. Di fatto, dalla prospettiva della nostra attuale cultura post-kantiana, che tende ad apprezzare in forma quasi esclusiva l'utilità pratica, viene facile porsi le domande: perché la metafisica? All'uomo serve ancora? Gli è utile di fronte alle nuove, moderne tecnologie? Nel rispondere, vogliamo ricordare che gli operai del pensiero sono i segreti costruttori della storia. Ogni crisi storica, in fondo, è metafisica. Le stesse crisi economiche tradiscono la loro origine metafisica: nascono, infatti, (anche) da un'errata concezione dell'uomo. Si pensi, per esempio, alla grande crisi provocata dal liberalismo del secolo scorso che ha originato il socialismo. Aveva ragione Nietzsche: "Non è intorno a chi inventa strepito nuovo, ma intorno a chi inventa nuovi valori che silenziosamente gira il mondo". In questo volume, l'autore, usando un linguaggio semplice, tenta di spiegare all'uomo di oggi le ragioni di essere della metafisica quale generatrice di umanità giacché collabora alla crescita della persona umana proprio come persona.
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Metafisica
di Leonardo Messinese
editore: Edizioni ETS
pagine: 164
Che cos'è metafisica? È, questa, una domanda che la filosofia può ancora osare di porre? Heidegger, uno di coloro che ha osato
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Il soggetto e la sovranità. La contingenza del vivente tra Vico e Agamben
di Antonio De Simone
editore: Liguori
pagine: 257
Inoltrarsi nei sentieri filosofici - tra Vico e Agamben - per sondare la contingenza del vivente che segna il rapporto tra il soggetto e la sovranità, è l'obiettivo di questo libro di Antonio De Simone. In esso il filosofo dell'ateneo urbinate riflette su ciò che di-svela nella storia la cifra dell'"umana politicità" e della mondanizzazione del soggetto. Egli rilegge, oltre "la linea del presente" (Esposito), il legame tra soggetto e desiderio, tra signoria e servitù, mondo umano e storia, tra vita, conflitto e politica, società opaca e democrazia, tra umano e non-umano animale, un legame non concepito come gerarchicamente dato da una eccezione sovrana esterna del potere, intriso di trascendenza. Ogni decostruzione critica del soggetto sa che esso "non è mai dato (alla conoscenza)", ma deve "essere trovato" (Badiou): perciò occorre ancora fare i conti (anche attraverso e oltre Kojève) con la "Darstellung" hegeliana del soggetto, con i luoghi del soggettivo che marcano le condizioni di emergenza di un soggetto trascinato dal mutamento del proprio sé, frammentario, diversificato, contingente, fallibile, che spesso non è ciò da cui si parte ma ciò a cui si arriva, che non è origine o causa sui, ma anche effetto. In un originale intrigo argomentativo, l'autore spiega perché la contemporaneità è definita dal conflitto e come la politica della filosofia può vivere le metamorfosi e le dislocazioni del politico nelle contraddittorie espressioni teoretiche e pratiche che sperimentano.
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Presenza e relazione nel pensiero di Martin Buber
di Francesco Ferrari
editore: Edizioni dell'orso
pagine: 324
"È possibile istituire un nesso tra la presenza di dio nel mondo, che Buber avrebbe descritto fin dai suoi primi scritti chassidici attraverso la nozione cabalistica di Shekinah, la presenza di dio nell'uomo e la presenza dell'uomo a se stesso? È possibile riconoscere alla presenza il carattere fondamentale dell'accadere di quell'originario evento d'incontro, su una risposta al tu? È possibile che, proprio attraverso l'evento della presenza, del presente dischiuso nell'Augenblick, la religione possa ritornare al suo significato di relazione, di legame vissuto nella pienezza dell'ora terrena?"
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