Filosofia
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Per una morale dell'ambiguità
di Beauvoir Simone de
editore: Se
pagine: 132
Nell'inverno del 1946 Camus mi aveva chiesto, per non so più quale collana, uno studio sull'azione; scrive Simone de Beauvoir
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Il multiculturalismo
di Patrick Savidan
editore: Il mulino
pagine: 118
La diversità etnoculturale non è una novità, perché è da sempre parte integrante della storia dell'umanità. Nuova è tuttavia l'attenzione che lo stato deve necessariamente usare verso le diversità che caratterizzano la popolazione. In un mondo globalizzato come il nostro, diviene pressante il bisogno di rivalutare il legame fra libertà individuale e cultura d'appartenenza. Ma come prendere in considerazione le differenze senza produrre diseguaglianze? Nel rispondere a tale interrogativo, l'autore traccia un profilo del modello multiculturalista illustrandone il senso e la portata, e valutando le sue virtù, i suoi limiti e i rischi che esso comporta.
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Nulla religioso e imperativo dell'eterno. Studi di etica e di poetica
di Alberto Caracciolo
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 219
A distanza di vent'anni dalla morte dell'autore Il Melangolo propone una nuova edizione di "Nulla religioso e imperativo dell'
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Sull'hascisch
di Walter Benjamin
editore: Einaudi
La seduzione delle droghe rappresenta un momento preciso nella cultura europea degli anni '30, che ricorda le esperienze decadenti innescate da De Quincey, Gutier e Baudelaire. Se tra i nuovi consumatori di oppio e di haschisch non sorprende la presenza di Benn, Hesse, o Cocteau, meno prevedibile è quella di Walter Benjamin. Tra il 1928 e il 1933 lo scrittore berlinese dà vita a una ricerca tutt'altro che occasionale sulle modificazioni sensoriali provocate dagli stupefacenti. In compagnia di amici, tra Ibiza e Marsiglia, Benjamin avvia una serie di esperimenti pianificati e documentati. Questi materiali avrebbero dovuto confluire in un libro sull'haschisch che poi non fu mai varato, e furono ricomposti da Jean Selz, di cui qui è riportata una testimonianza.
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Per sentito dire. Conoscenza e testimonianza
di Vassallo Nicla
editore: Feltrinelli
pagine: 156
Telefoni, cellulari, sms, e-mail, blog, social network, piattaforme varie, wiki
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Il segreto della domanda. Intorno alle cose umane e divine
di Umberto Galimberti
editore: Feltrinelli
pagine: 231
"Questo libro raccoglie sessanta delle moltissime lettere che i lettori di 'D la Repubblica delle Donne' settimanalmente mi inviano, ponendo delle domande che poi vengono discusse in quella maniera un po' anomala, che non è quella di rispondere alla domanda, ma di radicalizzarla, andando il più possibile in fondo, dove si annida il radicamento. Questo modo di procedere talvolta può apparire irritante, talvolta difficile, talvolta delusivo, ma è meglio deludere l'attesa di una risposta immediata che isterilire una domanda, impoverirla, non tenerla all'altezza di ciò che chiede. I miei commenti alle lettere qui riportate non vogliono essere un ricettario per i problemi della vita, perché questo comporterebbe che io capissi la mia e anche quella degli altri, mentre la bellezza della vita è proprio nella sua imperscrutabilità, è nel gioco indicato dai suoi enigmi che non si concedono a facili soluzioni."
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Conoscenza e libertà. Interpretare e cambiare il mondo
di Noam Chomsky
editore: Il saggiatore
pagine: 123
Nelle due conferenze in memoria di Bertrand Russell tenute da Noam Chomsky nel 1971 al Trinity College di Cambridge, si ritrovano i temi politici, filosofici e linguistici cari all'intellettuale americano, fusi in una sintesi che costituisce una sorta di introduzione ideale al suo pensiero. La prima parte del libro tratta del problema dell'acquisizione della conoscenza; la seconda affronta gli effetti pubblici dell'attività delle persone che acquisiscono conoscenza. Chomsky analizza le mistificazioni e l'oscurantismo che si annidano in queste dinamiche generando conflitti drammatici come quello del Vietnam e l'ideologia della Guerra fredda. Al centro di queste pagine è vivo e attuale il nodo dialettico dei rapporti tra individuo e ambiente, tra ricerca scientifica e impegno politico, tra modelli di conoscenze e sforzo di trasformare il mondo.
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Saggio sulla filosofia del gusto
di Cesarotti Melchiorre
editore: Marsilio
pagine: 116
Manifesto antinormativo indirizzato all'Arcadia contro la nozione di gusto esclusivo, il "Saggio sulla filosofia del gusto" di
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Soggetto, disciplina, governo. Michel Foucault e le tecnologie politiche moderne
di Giuseppe Campesi
editore: Mimesis
pagine: 227
Michel Foucault è stato uno dei più sottili studiosi delle forme di potere nelle società moderne. La sua genealogia delle tecnologie politiche ci ha offerto una magistrale descrizione dei meccanismi attraverso i quali gli individui sono sottoposti ad un costante processo di assoggettamento che ne normalizza gli impulsi e ne modella la materia biologica. Tale diagnosi, tuttavia, non è ispirata da un cupo pessimismo oltre il quale non si scorgono vie d'uscita. Se il soggetto è per Foucault sempre costituito, plasmato da determinati dispositivi di sapere/potere, esso è anche in grado di mettere in moto un processo di soggettivazione che rappresenta una forma di resistenza e d'insurrezione contro i poteri di normalizzazione. Potere e resistenza sono dunque inscindibilmente connessi nel processo attraverso cui gli uomini tentano di modellare la loro forma di vita, solo che la possibilità di pensarli passa attraverso un rinnovamento del nostro immaginario politico e giuridico. Il presente volume, oltre ad offrire una mappa per orientarsi nel pensiero politico di Michel Foucault, analizza criticamente il vasto repertorio concettuale su potere, diritto e politica che la sua ricerca ci ha consegnato, cercando di illustrare il senso della sfida teorica lanciata alla filosofia e alla sociologia contemporanee: è possibile pensare potere e resistenza senza ricorrere alle categorie politiche e giuridiche della modernità?
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Il paradosso del monoteismo
di Henry Corbin
editore: Mimesis
pagine: 220
Ebraismo, Cristianesimo e Islam - le comunità del Libro (Ahi al-Kitab) rappresentano i tre rami di un'unica e grande tradizione abramitica. Condividono la fede nella rivelazione di un Dio unico, trascendente e, nella sua essenza, inconoscibile attraverso le vie della percezione e della ragione. E tuttavia Corbin ci mostra come questo monoteismo sia fin dall'inizio e per sempre minacciato da una doppia trappola: quella di una rinascita idolatrica che fa di Dio un ente tra gli enti, confondendolo nella storia e nella società, e quella di una trascendenza portata all'estremo che, senza mediazioni teofaniche, si tramuta in disperante nichilismo. A queste tendenze Corbin oppone le lezioni della gnosi islamica, ebraica e cristiana, la loro ontologia integrale, e angelologia, il loro mundus imaginalis mediatore e risolutore di ogni falsa opposizione. Con "Il paradosso del monoteismo" Corbin, oltre che proporre un cammino, ha lanciato una sfida: certamente per chi sa ed è in grado di coglierla. Ha voluto spalancare dinnanzi a una umanità stanca, sfiduciata e depressa l'abisso dell'Essere-Uno, invitando i migliori non a sostarvi dinnanzi cercando di capirne - razionalmente, astrattamente e vanamente - la profondità e il significato, ma a lasciarvisi coraggiosamente. Questo è il senso - l'experimentum crucis - di queste meditazioni che, a buon diritto (e per tale motivo), si possono chiamare "abissali". Introduzione di Claudio Bonvecchio.
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