Filosofia
Reificazione
Uno studio in chiave di teoria del riconoscimento
di Honneth Axel
editore: Meltemi
pagine: 93
Con il concetto di "reificazione" Georg Lukàcs aveva descritto quella dinamica che, attraverso l'estensione dello scambio di m
Contattaci
Saperi umani e consulenza filosofica
editore: Meltemi
pagine: 375
Il rapporto che lega saperi tecnico-scientifici e sapere umano è oggetto di ricerca filosofica fin dai tempi di Socrate
Contattaci
La lingua del perdono
di Moroncini Bruno
editore: Filema
pagine: 102
Che cos'è il perdono se non un po' di tempo in più, un tempo in più per far evaporare la vendetta, un tempo in più perché il m
Contattaci
Woody Allen e la filosofia. Quindici filosofi alle prese con il cinema di Woody Allen
editore: Effepi Libri
pagine: 335
Quindici studiosi prendono in esame gli aspetti filosofici del cinema di Allen, analizzandoli in una serie di saggi di assoluto interesse. Un viaggio nel mondo di un cineasta che è riuscito, attraverso il suo umorismo, a instillare domande filosofiche nella mente di milioni di persone.
Contattaci
Contattaci
Il destino delle immagini
di Jacques Rancière
editore: Pellegrini
pagine: 200
"Uno dei segni di ciò che si è chiamato modernità è stato il superamento della grande tradizione dell'estetica classica, che, a partire da Aristotele, è nata e si è sviluppata sotto il segno delle "poetiche". Questa tradizione ha definito un "regime mimetico" dell'arte1, fondato sul rapporto fra costruzione dell'intreccio, mythos, e azione, praxis, il primo essendo pensabile proprio come mímesis praxeos. Il regime mimetico dell'arte ha contrassegnato tutta l'estetica classica perché fondato su una concezione della forma come principio attivo da applicare alla passività della materia. Questo modello classico dell'attività dell'idea (e della sua dicibilità), e della ricettività della materia (e della sua visibilità), ha avuto diverse "riprese" in questo secolo, anche da parte di filosofi che si sono occupati occasionalmente di cinema. Tra gli altri, è sufficiente pensare alla ripresa di Aristotele operata da Galvano della Volpe nel Verosimile filmico, incentrata sulla "discorsività" delle immagini, o alla matrice platonica della concezione di Alain Badiou del cinema come "luogo" di "visitazione" dell'idea". (da "Il regime estetico delle immagini" di Roberto De Gaetano).
Contattaci
Contattaci
L'etica del desiderio. Un commentario del seminario sull'etica di Jacques Lacan
editore: Cronopio
pagine: 258
Si tratta del commento a una delle opere più rilevanti del pensiero del Novecento
Contattaci
La formazione dell'io. Dalle saggezze antiche alla conquista della personalità
di Daniel Dubuisson
editore: Dedalo
pagine: 318
Cosa c'è, per ognuno di noi, di più caro, di più importante, ma anche di più rischioso dell'io? Esso è già completo e si accompagna a noi dal momento della nascita, o è il risultato di un processo di formazione, elaborazione e consolidamento? A queste e ad altre domande, Dubuisson risponde consultando sul tema filosofi, letterati, antropologi, sociologi e uomini di fede di tutti i tempi. Differenti, piene d'interesse e spesso affascinanti, le varie posizioni vengono raccontate dall'autore. Posizioni che si possono raccogliere in due schieramenti contrapposti: da una parte chi non ha dubbi sull'esistenza sostanziale dell'io e sul suo stato di buona salute; dall'altra chi parla di "coscienza labile" pronta a smarrirsi, di "intermittenze del cuore", o di impermanenza e vacuità del soggetto. L'atteggiamento più giudizioso, secondo l'autore, sarà allora quello di ricostruire le tappe e i modi in cui l'uomo è giunto alla propria formazione: i maggiori contributi sono venuti dalle sapienze antiche e orientali, dalla spiritualità mistica cristiana; le moderne scienze umane hanno, invece, perso di vista l'individuo nella sua singolarità e nella sua problematica esistenziale.
Contattaci
La scelta difficile. Come salvarsi dal progresso senza essere reazionari
di Jean-Paul Besset
editore: Dedalo
pagine: 313
Il progresso ha realizzato meraviglie. Nello spazio di un secolo, gli abitanti del pianeta sono triplicati, le ricchezze prodotte sono state moltiplicate per venti, l'energia consumata è aumentata di trenta volte. Ma questo exploit ha un rovescio della medaglia. Le risorse naturali si stanno esaurendo, alterando gli equilibri che regolano la vita. Sembra che niente riesca a scalfire il consenso sull'ideologia progressista, che prevede un'incessante ed estenuante marcia in avanti, a colpi di crescita economica, innovazioni tecnologiche, urbanizzazione galoppante, mobilità senza freni e compulsione consumistica. Questa forma di progresso è incompatibile con la stabilità della biosfera ed è inaccessibile alla maggior parte della popolazione mondiale. L'umanità ha raggiunto il capolinea della strada intrapresa all'inizio della modernità. Un testo sull'evoluzione dell'umanità.
Contattaci
Contattaci
Le radici del naturalismo. W.V. Quine tra eredità empirista e pragmatismo
di Giancarlo Zanet
editore: Quodlibet
pagine: 170
Il naturalismo filosofico è fra le alternative teoriche dominanti la filosofia contemporanea e trova nell'opera di W.V. Quine un ispiratore originale e profondamente influente. Il tentativo di ricostruire le radici del naturalismo è qui compiuto sia nel senso di una ricostruzione teorica della proposta naturalistica quineana, sia nel senso di una ricostruzione genealogica della sua matrice empirista e pragmatista che ne evidenzi e motivi le opzioni teoriche di fondo. Nell'interpretazione qui proposta il naturalismo attribuisce alla speculazione filosofica un ruolo critico rispetto alla scienza, in un approccio interdisciplinare di ampio respiro.
Contattaci


