Filosofia
Nietzsche
di Martin Heidegger
editore: Adelphi
pagine: 973
Questa grandiosa opera non è né una monografia su Nietzsche, né una semplice interpretazione del suo pensiero e nemmeno la ric
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Necessità e oggettività nell'analitica kantiana. Saggio sulla Deduzione trascendentale delle categorie
di Dario Sacchi
editore: Vita e pensiero
pagine: 132
La kantiana Deduzione trascendentale delle categorie si può considerare come uno dei luoghi classici della filosofia di ogni epoca: quell'esigenza di 'fondazione' radicale che è la caratteristica peculiare dell'atteggiamento filosofico trova infatti in queste pagine della Critica della Ragion Pura una delle sue espressioni più alte e più limpide. Né minore importanza la Deduzione riveste dal punto di vista storico, come documento della particolare prospettiva del suo autore, dovendosi vedere in essa il punto dell'opera di Kant più idoneo a mettere in luce la potenza dell'impostazione criticistica ma anche i suoi nodi irrisolti e le sue intrinseche aporie. Il presente lavoro intende in effetti mostrare - anche attraverso la discussione di alcune interpretazioni storicamente importanti - che, dato il presupposto di fondo che caratterizza tutta la gnoseologia kantiana lasciando la sua impronta specialmente sull'Estetica trascendentale, il problema cui la Deduzione è chiamata a dare risposta si presenta a rigore insolubile; mentre, se si cerca di prescindere da tale presupposto, il luogo della Critica nel quale Kant si avvicina maggiormente all'obiettivo che si era prefisso è, semmai, la Confutazione dell'Idealismo. Anche in questo caso, tuttavia, la soluzione raggiunta non è esente da alcune rilevanti limitazioni che lo stesso Kant mostra peraltro di avere ben presenti, in alcuni passi non sempre adeguatamente ricordati che vengono illustrati in questo libro.
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Storia della filosofia. Vol. 3: Dal Quattrocento al Seicento.
Dal Quattrocento al Seicento
editore: Laterza
pagine: 820
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Esaurito
Storia dell'etica
di Rohls Jan
editore: Il mulino
pagine: 580
Si tratta di un testo di sintesi alla storia dell'etica dall'antichità al nostro secolo
Esaurito
La svolta. Testo tedesco a fronte
di Martin Heidegger
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 122
"La svolta" non è soltanto un testo essenziale per comprendere Martin Heidegger; è soprattutto un tema centrale del suo itinerario di pensiero le cui radici affondano nella stessa tormentata genesi e stesura del suo capolavoro "Essere e tempo". La svolta infatti era già presente nel progetto di quest'opera, in quanto la reinterpretazione del problema dell'essere doveva necessariamente passare attraverso un radicale capovolgimento di prospettiva: dalla chiarificazione del tempo come orizzonte trascendentale dell'essere, dimenticato, alla chiarificazione dell'essere come soluzione dell'enigma del tempo. La svolta da "Essere e tempo" a "Tempo e essere".
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Eros e Psyche
Studi sulla filosofia di Platone, Plotino e Origene
di John M. Rist
editore: Vita e pensiero
pagine: 308
John M. Rist affronta un tema importante e centrale all’interno della filosofia greca, che ha ricevuto la sua forma caratteristica attraverso Platone, Plotino ed il tardo Neoplatonismo: Eros rivela la situazione dell’uomo come quella di un essere collocato “fra” “Povertà” (“Penia”) e “Ricchezza” (“Poros”), il che significa, in termini non mitologici: fra il bisogno e la piena realizzazione, fra il sapere e il non-sapere. Eros è quella forza presente nell’anima dell’uomo che, mediante il suo domandare critico, cerca di andare oltre la condizione attuale di insufficienza spirituale. La consapevolezza dell’insufficienza del sapere umano rispetto al sapere divino (assoluto, puro) – “nessuno degli dei fa filosofia” perché sono già “sapienti” – incita l’uomo proprio a “filo-sofare”: sotto questo aspetto, Eros è l’attiva mediazione fra le diverse forme dell’essere e della coscienza,, il passaggio pensante dal divenire all’essere, da un sapere ancora latente ad un sapere cosciente; è il fondamento e l’incessante impulso per il movimento di trascendenza del pensiero: “Eros filosofa per tutta la vita”. Includendo nelle sue riflessioni il teologo cristiano Origene, influenzato in modo essenziale dalla filosofia platonica, Rist conferisce al complesso della sua trattazione una tensione, quale emerge efficacemente nella drammatica trasformazione e nello sviluppo del concetto di “Eros” all’interno del cristianesimo. Il libro di Rist offre un contributo essenziale e suscita ulteriori questioni circa la teoria greca dell’Eros come forza fondamentale dell’anima umana e circa la sua trasformazione nell’idea cristiana di Dio come amore. Questa forma riflessiva, teologica, non può essere pensata senza gli accenni ad un Principio divino che “ama” presenti nella filosofia neoplatonica, ma neppure senza il concetto di un’ascesa “amante” dell’anima verso l’Uno-Bene, che – nel caso più fortunato – trova il suo compimento nell’autotrascendimento del pensiero nell’unione con l’Uno.
Esaurito
Giustino Martire
Il primo cristiano platonico
di Giuseppe Girgenti
editore: Vita e pensiero
pagine: 188
Con Giustino, filosofo e martire, come la tradizione cristiana, abbiamo a che fare con una personalità emblematica dei problemi affrontati dal cristianesimo nei primi tempi della sua diffusione: come possa il cristiano essere anche filosofo. Problema arduo e risolto con risposte e soluzioni spesso unilaterali e non soddisfacenti: con la “ellenizzazione del cristianesimo”, secondo la ben nota formula del Harnack, la quale produsse, come relazione, altre formule o interpretazioni parimenti eccessive: Giustino non è filosofo, non è platonico, o, addirittura, il cristianesimo è l’antifilosofia.
Giuseppe Girgenti, in questo saggio rapido e incisivo, affronta il problema, ricorrendo le soluzioni che erano state avanzate in precedenza, mettendo a nudo la loro limitatezza o, peggio, la precarietà nel procedere dimostrativo. Va notata la sicurezza con cui il Girgenti ripercorre le varie proposte di interpretazione, ma soprattutto, va sottolineata la nuova proposta: “l’identificazione Logos/Cristo fa del cristianesimo non una filosofia, cioè una ricerca della verità, ma la Sophia, cioè la Verità stessa”. Questa è la proposizione essenziale, e la base della interpretazione nuova proposta nel libro. Essa spiega l’altra enunciazione fondamentale della filosofia giustinea,, che sarà anche di Clemente Alessandrino, poi: la presenza del Logos di Dio in tutti gli uomini rende questi ultimi “filosofi”, in quanto ricercano la sapienza, mentre Dio, nella persona storica del Cristo, è sapiente, anzi, è la Sapienza in sé. Inutile dire quanto sia stato importante, per l’ulteriore sviluppo del cristianesimo nella sua forma più immediata e più colta, l’aver conquistato questa certezza, della somma Sapienza in Dio, di Dio come Logos. Una conquista che, certo, ha ellenizzato il cristianesimo, facendogli perdere altri aspetti genuini, come quelli di origine giovannea di Dio come Amore, ma che, comunque, gli ha procurato un’arma preziosa per combattere lo gnosticismo.
Esaurito


