Filosofia
I giorni della vita
La filosofia risponde alle domande quotidiane
di Cantarano Giuseppe
editore: Editrice San Raffaele
pagine: 246
La filosofia può ancora rispondere alle domande che ci poniamo o è condannata a rimanere un'astrazione lontana dalla realtà? I
Fuori catalogo
Il lupo e il filosofo. Lezioni di vita dalla natura selvaggia
di Mark Rowlands
editore: Mondadori
pagine: 228
Mark Rowlands, giovane e inquieto docente di filosofia in un'università americana, legge per caso su un giornale una singolare inserzione, si incuriosisce e risponde. Qualche ora dopo è il padrone felice di un cucciolo di lupo, a cui dà nome Brenin ("re" in gallese antico). Per undici anni, sarà lui la presenza più importante nella vita del professore, che seguirà ovunque: assisterà alle sue lezioni acciambellato sotto la cattedra, incurante degli iniziali timori e del successivo entusiasmo degli studenti, ne condividerà avventure, gioie e dolori, lo accompagnerà nei suoi spostamenti dall'America all'Irlanda alla Francia, dove Mark si trasferisce dopo aver troncato quasi ogni legame con i suoi simili. E sarà, soprattutto, una fonte continua di spunti di riflessione e idee filosofiche perché, contrariamente allo stereotipo che ne fa un emblema del male, della ferocia, del lato oscuro dell'umanità, il lupo è per Rowlands metafora di luce e di verità, la guida per un viaggio interiore alla scoperta della propria più intima e segreta identità: "Il lupo è la radura dell'anima umana... svela ciò che rimane nascosto nelle storie che raccontiamo su noi stessi". La sua natura selvaggia e indomabile, infatti, rivela a chi gli sta accanto un modo di vivere e di fare esperienza del mondo non solo radicalmente diverso da quello degli uomini, ma forse anche più autentico e appagante perché immune da doppi fini, da ogni atteggiamento di calcolo e manipolazione.
Contattaci
Nel castello di Barbablù
Note per la ridefinizione della cultura
di Steiner George
editore: Garzanti Libri
pagine: 125
Il nostro rapporto con la verità è quello della ricerca
Fuori catalogo
La collera di Dio
Testo latino a fronte
di Lattanzio
editore: Bompiani
pagine: 453
Il "De ira Dei" venne certamente composto in un periodo compreso entro il primo decennio del IV secolo d
Fuori catalogo
Discorso sulla servitù volontaria
di La Boëtie Etienne de
editore: Chiarelettere
pagine: 71
Com'è possibile che tanti uomini sopportino un tiranno che non ha forza se non quella che essi gli danno
Fuori catalogo
Il riso. Saggio sul significato del comico
di Henri Bergson
editore: Feltrinelli
pagine: 138
"Mentre ho voluto determinare i procedimenti di produzione del comico, ho cercato anche quale sia l'intenzione della società q
Fuori catalogo
Verità, bellezza, bontà. Educare alle virtù nel ventunesimo secolo
di Howard Gardner
editore: Feltrinelli
pagine: 222
Fin dall'antichità, filosofi, teologi e artisti hanno tentato di descrivere e classificare le virtù che definiscono la civiltà. In "Verità, bellezza, bontà", Howard Gardner esplora il significato di queste tre virtù in un'epoca in cui il progresso tecnologico e un diffuso atteggiamento scettico nei confronti della natura umana hanno profondamente scosso la nostra visione morale. La sua analisi mostra che sebbene questi concetti stiano cambiando più velocemente di quanto abbiano mai fatto finora, essi sono, e rimarranno, pietre angolari della società. Per molto tempo si è parlato di morte delle virtù: il vero, il bello, il giusto si sono dissolti in una molteplicità infinita di modi di pensarli e interpretarli. Ma la tendenza sta cambiando e ci si è accorti che occorre qualche criterio per discriminare tra ciò che è vero e ciò che è falso, tra ciò che è bene e ciò che è male, tra ciò che è arte e ciò che non lo è. Questo senza dimenticare che l'epoca in cui viviamo e il futuro che ci attende impongono di saper conciliare e confrontare idee di verità, bellezza e bontà provenienti da diverse culture e diversi contesti, di rispettare percezioni differenti delle cose. Il libro di Gardner è una proposta seria e argomentata di come immaginare il futuro e di come preparare i giovani e i giovanissimi ad affrontarlo, di come (forse) sarà possibile arrivare a principi condivisi, che evitino i conflitti e gli stridori in una sempre crescente interconnessione tra le culture.
Fuori catalogo
Il coraggio della verità. Il governo di sé e degli altri II. Corso al Collège de France (1984)
di Michel Foucault
editore: Feltrinelli
pagine: 362
Quello del 1984 è l'ultimo corso tenuto da Michel Foucault al Collège de France. Già malato, comincia le lezioni solo a febbraio per terminarle alla fine di marzo. Muore pochi mesi dopo, il 25 giugno. Queste circostanze gettano una luce particolare sul corso, che si è portati a leggere come una sorta di testamento spirituale, dove il tema della morte ricorre frequentemente. Il corso prosegue e radicalizza le analisi condotte l'anno precedente. Anche qui, la domanda centrale ruota intorno alla funzione del "dire-il-vero" e al ruolo che la verità riveste nell'ambito della politica e dei rapporti di potere. Si tratta in sostanza di stabilire, nell'ambito della democrazia, un certo numero di condizioni etiche che sono irriducibili alle regole formali del consenso ma che fanno appello alla dimensione morale individuale: il coraggio di fronte al pericolo e la coerenza. Foucault ritorna alle radici della filosofia greca, rivalutandone l'idea di democrazia contrapposta a ogni forma di tirannia, antica e moderna. Nella morte di Socrate non emerge la paura di morire, ma l'angoscia di non poter portare a compimento la propria "missione essenziale", il compito che dà senso a una vita. Attraverso una rivalutazione del pensiero dei cinici viene sottolineata sia l'importanza di un radicale ritorno all'elementarità dell'esistenza sia lo "scandalo della vita vera": al tempo stesso provocazione pubblica e pratica filosofica, che comporta un accoglimento dell'essenzialità delle cose.
Fuori catalogo
I quattro amori
Affetto, amicizia, eros, carità
di Lewis Clive S.
editore: Jaca Book
pagine: 127
I quattro amori che l'autore distingue nell'animo umano sono l'affetto, l'amicizia, l'eros, la carità
Fuori catalogo
Che cos'è la verità?
editore: Lindau
pagine: 85
"Che cos'è la verità?" è la domanda che Ponzio Pilato fece a Gesù e che oggi viene rivolta, nell'ambito di una disputatio tenutasi nella cattedrale di Rouen, a due filosofi francesi contemporanei, ben noti anche al pubblico italiano: Fabrice Hadjadj e Fabrice Midal. Partendo da punti di vista radicalmente diversi, entrambi propongono al lettore interessanti spunti di riflessione su una questione che ha attraversato la storia della filosofia, della religione, della letteratura e dell'arte, e che ciascuno è costretto ad affrontare nel corso della vita. Per Midal la ricerca della verità si inscrive nell'ambito del buddhismo, verso cui il filosofo, di origine ebraica, ha da tempo rivolto il suo interesse (ritrovandone echi suggestivi anche in Rilke e in Monet). Per Hadjadj - pure di origine ebraica, ma convertito al cristianesimo - la ricerca della verità si realizza soprattutto nell'incontro con l'Altro, colto nella sua irriducibile diversità e concretezza, di cui la persona di Cristo è l'espressione folgorante e assoluta.
Fuori catalogo
Fuori catalogo
Per una filosofia politica critica
di Miguel Abensour
editore: Jaca Book
pagine: 371
La filosofia politica di Miguel Abensour si definisce "critica" perché non smette mai di interrogarsi sul problema del dominio
Contattaci


