fbevnts Filosofia - tutti i libri per gli amanti del genere Filosofia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 964
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Filosofia

Senza Dio. Del buon uso dell'ateismo

di Giulio Giorello

editore: Tea

pagine: 229

Come vivere, agire, lottare, morire quando si può contare solo su se stessi? È la sfida cruciale per un nuovo Illuminismo, inteso non solo come difesa di fronte al dispotismo, ma come compagno di strada anche per coloro che ancora avvertono il bisogno d'amore a cui un tempo si dava il nome di Dio. Da "ateo protestante", l'autore di questo libro non mira a dimostrare che Dio non c'è ma a definire l'orizzonte di un'esistenza senza Dio. Una vita, quindi, che prescinda da qualsiasi forma di sottomissione al divino, rifiutando rassegnazione e reverenza, ritrovando il piacere della sperimentazione nella scienza e nell'arte, e riscoprendo infine il gusto della libertà, soprattutto quando essa appare eccessiva alle burocrazie di qualsiasi "chiesa". Un ateismo non dogmatico che può essere utilizzato persino da ogni credente stanco della furia dei vari fondamentalismi che hanno sostituito al dono della Grazia del Signore il paesaggio desolato della repressione e dell'intolleranza.
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Dare vita

Per una bioetica del nascere

di Dei Tos G. Antonio

editore: EMP

pagine: 160

Temi di bioetica riguardo al nascere e al vivere
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Ribellarsi è giusto

di Sartre Jean-Paul

editore: Pgreco

pagine: 324

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Contro il potere. Filosofia e scrittura

di Giacomo Marramao

editore: Bompiani

pagine: 151

Un esperimento insolito e originale forma l'oggetto di questo libro di Giacomo Marramao: la messa a fuoco dei punti d'intersezione tra le genealogie filosofiche e le diagnosi radicali del Potere, del Comando e della Legge fornite, in tempi e contesti diversi, da due grandi scrittori mitteleuropei come Elias Canetti (attraverso un confronto costante con l'opera di Kafka) e Herta Müller (lungo l'asse che collega la figura del Lager alle esperienze di sorveglianza, isolamento e derelizione esistenziale presenti nelle stesse democrazie). Per afferrare il senso delle trasformazioni del potere occorre andare alle radici: all'arche o al principio che l'ha originato come fattore transculturale e trans-storico comune a tutte le società umane. Il potere non può essere soppresso: ogni tentativo di 'superarlo' - sopprimendo questa o quella forma del suo esercizio - non ha finora fatto che potenziarlo. Il potere deve essere, invece, sradicato, sovvertito nella sua logica costitutiva: la logica dell'identità, innervata nell'illimitatezza del desiderio e nella doppia scena paranoica della paura e della morte dell'altro. Tracciare una linea di frattura e di opposizione al potere significa, nel cuore del nostro presente globale, spostare il focus sui soggetti e sulla loro potenza di metamorfosi/rigenerazione. Ma ciò è possibile solo staccandosi dal rumore dell'attualità e riprendendo il filo interrotto di opere solitarie ed estreme.
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Dove sei? Ontologia del telefonino

di Ferraris Maurizio

editore: Bompiani

pagine: 394

Immaginiamo che una persona ci chiami al telefono fisso e ci chieda: "Dove sei?" La risposta sarebbe stupita e scontata: "Dove
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Il tomismo

Introduzione alla filosofia di san Tommaso d'Aquino

di Gilson Étienne

editore: Jaca Book

Quella che qui è pubblicata è la sesta e ultima edizione de "Le Thomisme" di Etienne Gilson, del 1965
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74,00

L'avvenire dell'uomo

di Teilhard de Chardin Pierre

editore: Jaca Book

pagine: 312

Per guardare all'avvenire dell'uomo, il paleontologo Pierre Teilhard de Chardin legge l'evolversi della materia nel tempo, del
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Addio a Emmanuel Lévinas

di Derrida Jacques

editore: Jaca Book

pagine: 176

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Il senso della realtà. Il progetto fenomenologico e la questione della verità

di Matteo Giannasi

editore: Marietti 1820

pagine: 256

Il saggio presenta e discute il progetto fenomenologico in una prospettiva insieme teoretica ed ermeneutica, che ne valorizza
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La fine della modernità

di Gianni Vattimo

editore: Garzanti

pagine: 192

Il pensiero di Gianni Vattimo ha accompagnato, indagandolo nella maniera più radicale, il passaggio dalla modernità alla postm
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La società trasparente

di Gianni Vattimo

editore: Garzanti

pagine: 121

Nella società postmoderna i media esercitano un ruolo determinante
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Leviatano

di Thomas Hobbes

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 757

Vitale rappresentazione dello Stato moderno, longeva e barocca figura di pensiero politico nelle sembianze di un mostro biblico, il "Leviatano" è certamente l'opera filosofica più dibattuta degli ultimi quattro secoli: vi sono contenute le radici del moderno Stato di diritto e di esperienze politiche antiassolutistiche come la Rivoluzione francese, elementi necessari a comprendere le vicende più recenti delle democrazie europee. Pubblicato per la prima volta nel 1651, al termine di un'epoca che aveva visto l'Europa dilaniata da guerre civili e di religione, il "Leviatano" definisce tutte le logiche e le categorie della modernità, inclusa la loro duplicità e contraddittorietà. Perché reca in sé non solo un'architettura di istituzioni, ma anche un campo di conflitti, non solo la stabilità, ma anche la possibilità del fallimento. Superare la forma Stato descritta in queste pagine resta una delle grandi sfide del XXI secolo. Con un saggio introduttivo di Carlo Galli.
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