Filosofia
La mente fenomenologica. Filosofia della mente e scienze cognitive
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 388
Che cosa intendiamo quando parliamo di coscienza? Quale rapporto c'è tra la coscienza delle cose che ci circondano e la coscie
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Lo zen nell'arte del tirare di spada
di Kammer Reinhard
editore: Feltrinelli
pagine: 93
In Giappone, il termine kendo - la via della spada - indica l'arte del tirare di spada di ispirazione Zen
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La strategia dell'accerchiamento. Conversazioni e interventi (1975-1984)
di Michel Foucault
editore: Duepunti edizioni
pagine: 268
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Opere
di Bertrando Spaventa
editore: Bompiani
pagine: 2881
Le "Opere" di Bertrando Spaventa (1817-1883) furono raccolte originariamente da Giovanni Gentile, che si preoccupò di selezionarle ed editarle, considerandole un'esposizione completa e magistrale del pensiero hegeliano, capace di mostrare il processo segreto di una nuova intuizione del mondo. A partire da quel nucleo metafisico che è il tentativo di risolvere la natura nello spirito, Spaventa ripensò la propria epoca ad ogni livello. In questi scritti si possono trovare e riscoprire l'esigenza di una nuova concezione della politica, la necessità di instaurare un rapporto più originario con la scienza e l'intima compenetrazione di filosofia e storia. Per essere all'altezza della modernità, secondo Spaventa, non è più possibile intendere la verità come Giove addormentato sul monte Ida, per cui ci si deve avvicinare di soppiatto e frugargli nelle tasche per sorprenderne le confidenze e i segreti, per poi scrivere e pubblicare testi; la verità non si trova all'esterno, ma deve essere autenticamente prodotta dal pensiero. Pubblicate in tre tomi nel 1972, le opere di Spaventa vengono qui riproposte in un unico volume, con un nuovo saggio introduttivo e nuovi apparati a cura di Francesco Valagussa e una nuova postfazione di Vincenzo Vitiello.
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Al mercato della felicità. La forza irrinunciabile del desiderio
di Luisa Muraro
editore: Mondadori
pagine: 171
Narra un antico testo persiano che quando Giuseppe fu messo in vendita dai suoi fratelli si presentarono molti compratori, tra cui una vecchia che stringeva alcuni gomitoli di lana."Anima semplice" le disse il sensale "come puoi comprare un simile gioiello di schiavo con i tuoi gomitoli?" "Lo so che non potrò comprarlo" rispose la vecchia "mi sono messa in fila perché amici e nemici possano dire: anche lei ci ha provato". La vecchia, spiega Luisa Muraro nelle prime pagine del suo nuovo libro, è un esempio dell'anelito di chi cerca e, pur sapendo che non potrà mai raggiungere lo scopo, non rinuncia ad avvicinarsi. Cosa sarebbe, infatti, la vita senza grandi desideri? Nella cultura che cambia senza andare avanti, in un'economia che si espande ma non fa crescere né la gioia né il senso di sicurezza, nella vita che sembra tutta un mercato, con l'umanità stretta fra il troppo e troppo poco, traspare l'intuizione che il reale non è indifferente al desiderio e non assiste indifferente alla passione del desiderare, nonostante ci capiti spesso di fare l'esperienza di una loro apparente, reciproca estraneità. Come per la vecchia della lana, ci sono tanti modi di "andare al mercato", scrive Luisa Muraro, contro la parzialità della ragione e a difesa delle "illusioni" che la poesia e la religione ci aiutano a intrattenere oltrepassando il livello del conformismo, forti nella certezza di essere destinati a qualcosa di grande.
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Ecologica
di Gorz André
editore: Jaca Book
pagine: 150
Che noi si sia dominati dal nostro lavoro è un'evidenza da centosettanta anni
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La filosofia di Lanza del Vasto. Un ponte tra Occidente ed Oriente
editore: Jaca Book
pagine: 304
Lanza del Vasto (1901-1981) è stato studente a Pisa (1922-1928), (negli stessi anni in cui lo fu Aldo Capitini), dove si è lau
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Sensibilità filosofica. L'esercizio della domanda per gli individui e le organizzazioni
editore: Apogeo
pagine: 179
Il testo si articola in due sezioni distinte sebbene accomunate da un progetto di ricerca condiviso e da un andamento processuale che presenta le stesse fasi. Esse riguardano due diversi ambiti di intervento delle pratiche filosofiche e coinvolgono due diversi pubblici di riferimento. Da una parte la realtà della consulenza filosofica individuale che affronta temi esistenziali, domande emergenti dai problemi della quotidianità che spesso sottendono interrogativi sull'essere e sul fare in senso lato; dall'altra l'esercizio filosofico in contesti organizzativi che affronta le domande che in modo ricorrente le aziende pongono a se stesse e ai consulenti/formatori interpellati. Ogni sezione presenta un capitolo introduttivo di stampo più teorico che si propone di inquadrare il ruolo delle pratiche filosofiche nell'attivare negli individui e nelle organizzazioni l'esercizio della comprensione, articolazione e risignificazione delle proprie domande. I successivi capitoli di entrambe le sezioni si propongono di articolare filosoficamente alcune domande ricorrenti negli ambiti considerati.
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Una teoria della giustizia
di Rawls John
editore: Feltrinelli
pagine: 574
Uscito nel 1971, 'Una teoria della giustizia' di John Rawls può essere ormai considerato un classico della filosofia morale e
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Athenaeum 1798-1800. Tutti i fascicoli della rivista di August Wilhelm Schlegel e Friedrich Schlegel
editore: Bompiani
pagine: 1036
In questo volume vengono raccolti tutti i numeri della rivista "Athenaeum", fondata a Berlino nel maggio 1798 dai due fratelli August Wilhelm Schlegel (1767-1845) e Friedrich Schlegel (1772-1829), che in soli due anni di vita (1798-1800) divenne il principale luogo di elaborazione del Romanticismo tedesco, e poi fonte di ispirazione di tutto il movimento romantico in Europa. La rivista raccolse i contributi e i suggerimenti degli intellettuali riuniti a Dresda (1798) e a Jena (inverno 1799-1800), tra i quali, oltre agli Schlegel, spiccano il teologo e filosofo Friedrich Schleiermacher (1768-1834), lo scrittore Johann Ludwig Tieck (1773-1853), il poeta Friedrich von Hardenberg, più noto con lo pseudonimo di Novalis (1772-1801), e il filosofo Friedrich Schelling (1777-1854). Tra i tanti concetti elaborati dagli Schlegel in ambito estetico, spicca la teoria dell'ironia, che indica il rapporto di inadeguatezza tra l'infinità dell'artista creatore, concepito come soggetto assoluto, e la finitezza dell'opera d'arte e del mondo fenomenico in cui essa si pone. Ma il concetto viene a indicare, più in generale, l'atteggiamento di chi, comprendendo il carattere relativo degli aspetti finiti dell'esistenza, coglie l'incomparabile superiorità dell'infinito. Questo circolo e questa rivista incarnarono così la cifra spirituale della nuova epoca.
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Neuroetica. Le basi neurologiche del senso morale
di Levy Neil
editore: Apogeo
Cosa implica per le teorie etiche il fatto che prima di dare un giudizio morale, o di decidere di mettere in atto un'azione ch
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