Filosofia
Tu che mi guardi, tu che mi racconti. Filosofia della narrazione
di Adriana Cavarero
editore: Feltrinelli
pagine: 192
Non "che cosa" è ciascuno, ma "chi" è: si potrebbe sintetizzare così la categoria di "unicità" elaborata da Hannah Arendt. In una prospettiva femminista, Cavarero utilizza l'unicità per polemizzare contro due posizioni della filosofia contemporanea. Ogni essere umano, nella sua unicità, desidera ricevere da un altro il racconto della propria storia. Solo gli altri possono scorgere il disegno di un'identità nel corso della sua esistenza e raccontarla in presa diretta, in sua presenza. Contro le astrusità e i luoghi comuni della filosofia, Cavarero convoca Hannah Arendt, Karen Blixen, Edipo, Borges, Ulisse, Rilke, Euridice, Sheherazade per illuminare i racconti con cui ci desideriamo reciprocamente e che ci donano un ritratto in cui riconoscerci.
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Destini personali
L'età della colonizzazione delle coscienze
di Bodei Remo
editore: Feltrinelli
pagine: 421
Ognuno di noi è il risultato di un corpo ricevuto per eredità biologica e di stampi anonimi (lingua, cultura, istituzioni), le
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La musica di Pitagora
La nascita del pensiero scientifico
di Ferguson Kitty
editore: Longanesi
pagine: 416
Benché Pitagora e il suo famoso teorema siano universalmente noti, sulla sua vita, il suo pensiero e la storia della scuola da
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La mente immaginale. Immaginazione, immagini mentali, pensiero e pragmatica visuali
di Mariano Bianca
editore: Franco Angeli
pagine: 560
L'immaginazione, come capacità di generare immagini mentali, è una delle più sorprendenti attività della mente umana: si formu
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Bisogna difendere la società
di Foucault Michel
editore: Feltrinelli
pagine: 281
Sotto la direzione di Ewald e Fontana, una équipe composta da Bertani, Gros, Lagrange, Marchetti e Senellart sta procedendo al
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Stupidity
di Ronell Avital
editore: Utet
C'è qualcosa di elusivo, nella stupidità - o nell'ottusità, o nella balordaggine, o comunque la si voglia chiamare
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Il papa, Nietzsche e la cioccolata
Saggio di morale gastronomica
di Balzaretti Claudio
editore: Edb
pagine: 256
Sorseggiare una tazza di cioccolata interrompe o no il digiuno, rigorosamente prescritto dalle leggi della Chiesa? La gustosis
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Per conoscere Giovanni Duns Scoto. Introduzione al pensiero filosofico e teologico
di José Antonio Merino
editore: Porziuncola
pagine: 256
Giovanni Duns Scoto (1265-1308), noto con l'appellativo di Dottore Sottile e Dottore Mariano, è uno dei massimi pensatori del
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Fede e scienza
di John C. Lennox
editore: Armenia
pagine: 285
Un importante contributo al dibattito sulle origini dell'universo e delle leggi della fìsica, che getta una nuova luce su uno degli argomenti attualmente più controversi. A detta degli esperti contemporanei, la scienza avrebbe messo da parte Dio con tutte le spiegazioni sull'origine del mondo che ne derivano. L'ateismo, ci viene detto, è l'unica posizione accettabile dal punto di vista intellettuale e qualsiasi tentativo di reintrodurre il concetto di Dio probabilmente ostacolerebbe il progresso in ambito scientifico. In questo libro, l'autore ci invita a riconsiderare tutte queste affermazioni con la dovuta cautela. È proprio vero che la scienza incoraggia l'ateismo? È possibile che una visione teista sia più coerente con le finalità scientifiche? In altre parole, siamo proprio sicuri di non avere più bisogno di Dio?
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Sistema di etica
Testo tedesco a fronte
di Fichte J. Gottlieb
editore: Bompiani
Pubblicato nel 1798, al termine del suo soggiorno presso l'Università di Jena, il "Sistema di etica" venne concepito da Fichte
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Figlie del sole
di Kerényi Károly
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 140
Kerényi ci presenta la mentalità mitica non come conoscenza del passato, come cronaca, ma facoltà creatrice che è anche nostra
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Filosofie clandestine
di Gianni Paganini
editore: Laterza
pagine: 174
Il manoscritto clandestino rappresenta un genere di comunicazione filosofica molto particolare e tipico dell'età moderna: i quasi duecentocinquanta testi sinora catalogati e corrispondenti a circa duemila copie manoscritte risalgono per la maggior parte alla seconda metà del Seicento e all'inizio del Settecento. Questa vasta produzione di testi non poteva essere pubblicata, poiché sarebbe incappata nei divieti della censura e avrebbe messo a rischio la libertà e talvolta la vita degli autori, che infatti preferirono sovente nascondersi sotto il velo dell'anonimato. La grande stagione in cui i testi clandestini furono creati e la fioritura delle opere più originali precedettero dunque l'inizio "ufficiale" dell'Illuminismo, ma contribuirono senz'altro alla formazione delle idee più "radicali" della cultura settecentesca. La critica della religione e della politica, la proposta di idee anticonformistiche sulla morale e sulle istituzioni sociali, la difesa della tolleranza e della libertà di pensiero, una visione nuova del mondo, della storia e delle civiltà costituirono i temi principali della letteratura filosofica clandestina.
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