Il tuo browser non supporta JavaScript!

Interfacoltà Lettere - Scienze della Formazione

Paradoxa

Etica della condizione umana

di Adriano Pessina

editore: Vita e pensiero

pagine: 296

Ogni definizione che possiamo dare dell’uomo è, in fondo, anche una definizione che diamo di noi stessi. Ma possiamo immedesimarci nell’immagine di un uomo che non nasce, non cresce, non si ammala, non soffre, non perde mai l’esercizio delle sue facoltà e non si trova mai ad accudire altre persone che, come lui, attraversano queste esperienze? La cultura moderna ci ha consegnato il mito antropologico della soggettività autonoma, libera e responsabile e ha relegato nelle pieghe residuali del pensiero i problemi che vengono sollevati dall’esperienza umana che si svolge nel tempo, creando un vocabolario adatto per rendere marginale ogni altro modo d’essere dell’umano: è il linguaggio che ha coniato espressioni come quelle di handicappato, invalido, disabile, per poi culminare nella formula ipocrita, ma politicamente corretta, del diversamente abile. Questo libro intende, invece, fare i conti con la condizione umana assumendo un’altra prospettiva. Malattia, dolore, sofferenza, poste in relazione con l’ambiente (fisico, culturale, politico, sociale) condizionano la possibilità di realizzazione di ognuno di noi e finiscono con l’impattare sul senso stesso della partecipazione, della cittadinanza e della nostra auto-rappresentazione: questa relazione è ciò che oggi l’OMS e la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute intendono con il termine disabilità. Sulla scorta di tale definizione, il volume ripercorre alcuni temi classici dell’antropologia filosofica proponendosi di fornire una più adeguata comprensione dell’esperienza umana.
18,00

I nomi divini. Testo greco a fronte

di Dionigi Areopagita

editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano

Conoscere il nome di una cosa o di una persona creava, secondo gli antichi, un rapporto di vicinanza, o addirittura di possess
28,00

Il principio responsabilità

Un'etica per la civiltà tecnologica

di Jonas Hans

editore: Einaudi

Il dibattito intorno alla nostra responsabilità verso le generazioni future si è fatto in questi anni sempre più fitto e inter
24,00

Il ritorno delle Virtù

temi salienti della Virtue Ethics

di Samek Lodovici Giacomo

editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano

Virtus significa forza, eccellenza
12,00

Il pensiero dell'altro

editore: Edizioni lavoro

pagine: 114

Il volume propone tre importanti e decisivi saggi apparsi insieme nel 1954: "Simpatia e rispetto" di Ricoeur, "Per una filosof
15,00

Trattato sul primo principio. Testo latino a fronte

di Giovanni Duns Scoto

editore: Bompiani

pagine: 262

Nel periodo della Scolastica medievale si confrontarono due grandi correnti, il Tomismo e lo Scotismo; in questo trattato, Duns Scoto costruisce la sua teoria ontologica, ove il Primo Principio, cioè Dio, è inteso in maniera univoca e non analogica (come invece avviene per Tommaso d'Aquino): quindi, se per Tommaso noi possiamo definire Dio come l'Essere stesso e le sue creature come enti, in questo caso la medesima predicazione di essere è analogica, e si basa sulla partecipazione asimmetrica degli enti all'Essere; per Scoto, al contrario, la predicazione dell'essere è del tutto univoca e con il medesimo significato.
16,00

L'uomo è antiquato

di Gunther Anders

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 322

In questo libro del 1956, Günther Anders muove dalla diagnosi della "vergogna prometeica", cioè dalla diagnosi della subaltern
22,00

L'uomo è antiquato

di Gunther Anders

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 440

Se la prima rivoluzione industriale è consistita nell'introduzione del macchinismo, se la seconda si riferisce alla produzione dei bisogni, la terza rivoluzione industriale è per Anders quella che produce l'alterazione irreversibile dell'ambiente e compromette la sopravvivenza stessa dell'umanità. In un mondo in cui la macchina è diventata soggetto della storia, l'uomo risulta superato, "antiquato", appunto. In venticinque saggi su temi che vanno da L'apparenza a Il male, passando per La massa, Il lavoro, Le macchine, L'individuo, Le ideologie, Il conformismo, Il privato, La morte, La realtà, La libertà, La storia, La fantasia, Lo spazio e il tempo, Anders pratica un filosofare senza sistema precostituito. Eppure la sua "filosofia di occasione" o, come pure egli dice, en plein air, ha saputo cogliere per tempo i prodromi della trasformazione che sarà detta impropriamente postmoderna e che per Anders altro non è che il frutto della riduzione di tutto, del mondo e dell'uomo, a "materia prima" indefinitamente manipolata da una tecnica sfuggita a ogni controllo.
22,00
2,00

La teoria della conoscenza nel Novecento

 

editore: UTET Università

Le difficoltà nel definire e nel conseguire la verità hanno indotto non pochi filosofi a sbarazzarsi dell'idea stessa di verit
24,50

Il mondo come volontà e rappresentazione

Testo tedesco a fronte

di Schopenhauer Arthur

editore: Bompiani

Il senso rivoluzionario della tematica dell'opera sta nella sua concezione della volontà metafisica, considerata come il vorti
55,00

Sull'eternità del mondo. Testo latino a fronte

di Boezio di Dacia

editore: Unicopli

pagine: 168

Il De aeternitate mundi di Boezio di Dacia non è solo uno dei testi medievali in cui il rapporto fra conoscenza razionale e fe
12,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.