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Interfacoltà Lettere - Scienze della Formazione

Saggio sull'uomo

Introduzione a una filosofia della cultura

di Cassirer Ernst

editore: Mimesis

pagine: 317

La frammentazione a cui è sottoposta ogni indagine circa la natura e l'essenza dell'essere umano, a partire dagli inizi del XX
25,00

Frontiere della vita, frontiere della tecnica

di Hans Jonas

editore: Il mulino

pagine: 153

Allievo diretto di Martin Heidegger, Hans Jonas (1903-1993) occupa ormai a buon diritto un posto tra i grandi pensatori del Novecento. Negli ultimi anni la sua opera è divenuta un riferimento d'obbligo per la riflessione che ha per oggetto le implicazioni morali dello strapotere tecnologico dell'uomo. È questo lo sfondo su cui si muove anche il volume qui presentato, che propone alcuni fondamentali interventi del filosofo tedesco su temi tuttora di grande attualità: il legame indissolubile tra profanazione della natura e civilizzazione dell'umanità, la determinazione delle specificità dell'organismo vivente (con quel che ciò comporta sull'idea di vita e di morte), le nuove frontiere dell'etica e dell'agire umano di fronte al progresso tecnologico.
14,00

Breve apologia dell'esperienza estetica

di Jauss Hans R.

editore: Mimesis

pagine: 76

I temi della fruizione dell'opera d'arte e il suo ruolo all'interno della società sono non soltanto ancora attuali ma dotati d
10,00

Testimonianze e frammenti

Testo greco a fronte

editore: Bompiani

pagine: 1118

Questo volume raccoglie i tre tomi usciti originariamente separati presso i tipi della Nuova Italia e contiene tutti i frammen
29,50

Il futuro della democrazia

editore: Mimesis

pagine: 259

La democrazia dubita di se stessa
18,00

Opere

di Giovanni della Croce (san)

editore: Ocd

Pochi dottori della Chiesa hanno accentuato come Giovanni della Croce il nulla della creatura e il tutto di Dio
25,00

Il volto e l'interfaccia

Prossimità virtuali, responsabilità reali

di Riva Franco

editore: Servitium

pagine: 120

12,00

Parva aesthetica. Saggi 1958-1967

di Theodor W. Adorno

editore: Mimesis

pagine: 213

Nell'ultimo decennio di vita Adorno torna più volte su temi di carattere estetico che caratterizzano non solo il suo approccio all'arte moderna, ma il rapporto con il pensiero filosofico nel suo complesso. Il concetto di Aesthetica, volutamente citato in latino, costituisce una porta d'accesso a questioni di carattere metodologico, gnoseologico, ontologico e sociale, in un continuo confronto con la negatività che abita all'interno della stessa cultura. La formulazione di un'estetica normativa appare impropria agli occhi del filosofo tedesco: per questo motivo egli ritiene impossibile affidare al pensiero il compito di costruire modelli e valori artistici universali. La scelta di Adorno, nei saggi qui raccolti, consiste piuttosto nell'elaborare forme di pensiero critico, nella convinzione che di norme e modelli non si potrà parlare come valori assoluti, ma unicamente come dimensioni problematiche.
19,00

Sulla mistica

di Michel de Certeau

editore: Morcelliana

pagine: 280

Alcune testimonianze esprimono con particolare incisività il senso di un'operosità intellettuale che ha fatto di Michel de Certeau (1925-1986) un effettivo excitateur de la pensée in campi tra i più svariati e con interventi che, a un ventennio ormai dalla morte, si sono venuti sempre più precisando nella loro portata, accrescendo l'impressione della sua lungimiranza e fornendo precise indicazioni per una eredità preziosa. L'immagine è quella di un uomo ricco di interessi e curiosità, e dalle molte imprese: radicato nel tempo e nei saperi di un'epoca che sembrava pensarsi "in modo non religioso", egli appariva pienamente sensibile alle istanze spirituali più profonde che intendeva saggiare dentro la frammentarietà del contemporaneo; mentre faceva opera di storico, seguiva le metamorfosi della mistica. I testi qui raccolti e curati da Domenico Bosco - sulla "mistica" appunto - risentono dell'inquietudine dei tempi e dell'ambiguità della "secolarizzazione" nel suo essere, insieme, un "fatto" e un "destino" pronto a concretizzarsi come assenza del sacro e del religioso. Una dialettica pienamente afferrabile nelle pagine qui tradotte e nella quale traluce, attraverso la figura di questo pensatore, uno spaccato sulla stessa "modernità". Michel de Certeau (1925-1986), "storico" francese di formazione poliedrica e membro della Compagnia di Gesù dal 1950, ha dedicato i suoi primi studi alle scienze religiose e alla storia della mistica incrociando le lezioni di de Lubac.
20,00

Strutture di mondo. Il pensiero sistemico come specchio di una realtà complessa

editore: Il mulino

pagine: 298

L'approccio analitico, che spiega gli individui focalizzandosi sulle parti di cui sono composti, non è in grado di comprendere l'unità, la regolarità, la stabilità che sono presenti nel mondo che ci circonda. A tale scopo si rivela particolarmente proficuo l'approccio sistemico, che riconduce l'identità per cui un ente è pur sempre se stesso - pur nei cambiamenti continui cui è sottoposto - al permanere dell'organizzazione; un ente è un sistema nel senso che le sue parti non sono disposte a caso, e neppure secondo incontri meramente probabilistici: sono invece vincolate da una rete di relazioni che dà loro un ordine e che consente di attribuire all'oggetto una identità. Il modello sistemico è studiato da una disciplina specifica, la sistemica, ma è applicato nei più svariati ambiti: dalla fisica quantistica alla chimica, dalla biologia all'economia, dalla neurologia alla filosofia. L'approccio sistemico è dunque tipicamente multidisciplinare; per questo motivo il volume, di carattere intersettivo, raccoglie i contributi di specialisti di settori diversi, accomunati dalla sensibilità teorica a questo nuovo modello.
24,00

Lezioni sulla filosofia della storia

di Hegel Friedrich

editore: Laterza

Oggetto di questo corso di lezioni è la storia mondiale come storia filosofica, vale a dire non riflessioni generali sulla sto
28,00

Mistica della carne. La profondità dei sessi

di Fabrice Hadjadj

editore: Medusa Edizioni

pagine: 200

Contrariamente a ogni apparenza la nostra epoca ha cancellato i sessi. Mortificati, sottomessi alle dure leggi dell'ipervalorizzazione commerciale e strumentale, la loro dialettica è stata mortificata e costretta entro la camicia di forza di imperativi e obblighi ancor più costrittivi e "repressivi" della cosiddetta vecchia morale cattolica. La scommessa teorica di questo libro di Fabrice Hadjadj può suonare un paradosso per la filosofia, o una provocazione per la teologia: salvare quella che la tradizione cristiana designa come "la carne" (con tutte le sue debolezze e i suoi allettanti peccati) riconoscendo nel corpo stesso, nei suoi desideri e pulsioni, perfino nelle sue funzioni considerate meno nobili, il sigillo del divino. Igienizzati e declassati a esercizi per mantenersi in forma, sottratti a qualsiasi riflessione sul loro significato ultimo, l'unica possibilità che abbiamo di riprendere contatto con la "profondità dei sessi", secondo l'autore, è quella di attingere alla valorizzazione del corpo e della carne intrapresa dalla tradizione giudaica, prima, e portata a piena completezza da quella cristiana. Contro un secolare dualismo di origine platonica, Hadjadj invita a ritrovare nella materia di cui il corpo è fatto, le tracce della vita spirituale, dei suoi doveri e delle sue aspirazioni più alte.
17,50

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