fbevnts Critica letteraria e Linguistica - tutti i libri per gli amanti del genere Critica letteraria e Linguistica - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 461
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Critica letteraria e Linguistica

Diari di viaggio in Italia e in Europa

di Woolf Virginia

editore: Mattioli 1885

pagine: 285

I diari presentati in questo volume sono relativi in parte agli anni giovanili che precedono l'esordio di romanziera di Woolf,
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9,90 €

Istituzioni di letteratura italiana

di Giuseppe Leonelli

editore: Studium

pagine: 296

Questo libro è il frutto di una lunga esperienza di insegnamento universitario e si rivolge in particolare agli studenti del p
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22,00 €

«Senza te son nulla». Studi sulla poesia sacra di Torquato Tasso

editore: Storia e Letteratura

pagine: 304

In questa raccolta di saggi, gli autori discutono da varie prospettive della poesia religiosa di Torquato Tasso, concentrandosi in particolare sulle Rime e su Mondo creato, i due poli di più spiccato interesse nella produzione sacra tassiana. La costante inquietudine, le tensioni mai del tutto risolte, l'ansia di Dio sono la cifra più autentica della ricerca spirituale del Tasso, e nel medesimo tempo i caratteri che la rendono così moderna e avvicinandola inaspettatamente alla nostra sensibilità.
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38,00 €

Un caffè con Anna Banti

di Angela Franchella

editore: Villaggio maori

pagine: 100

Alla luce di una ricostruzione fedele e precisa, l'autrice della biografia ci introduce progressivamente nel mondo di questa donna eccezionale e, attraverso le parole della scrittrice, ci racconta, nella forma dialogica dell'intervista, chi era Anna Banti: le sue idee sul femminismo; il suo rapporto con l'arte e con la scrittura; la profonda relazione con il Maestro, come lei chiamava il marito, e con l'universo maschile in genere; il periodo difficile della guerra, seguito dalla successiva rinascita culturale; e infine, il significato e l'importanza della sua affermazione come donna e come scrittrice.
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À la chasse au bonheur. I libri ritrovati di Renzo Bonfiglioli e altri episodi di storia del collezionismo italiano del Novecento

di Petrella Giancarlo

editore: Olschki

pagine: XXVIII-454

Renzo Bonfiglioli (1904-1963) realizzò una delle più prestigiose raccolte private del Novecento, formata da sceltissime edizio
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Una ribellione mancata. La figura dell'inetto nella letteratura di fine Novecento

di Manuela Spinelli

editore: Ombre corte

pagine: 174

A circa un secolo di distanza dalla pubblicazione di "Una vita", la figura dell'inetto continua a occupare la scena letteraria italiana. Non sempre amato, spesso criticato per la sua debolezza e il suo carattere velleitario, ritorna prepotentemente soprattutto negli anni Ottanta e Novanta del Novecento, tanto da spingere a interrogarsi sul senso da attribuire all'inettitudine. Ma che cosa significa essere "un inetto"? Si tratta davvero solo di un personaggio abulico, che ha rinunciato a vivere? E se invece dietro il suo atteggiamento inerte e passivo si nascondesse un tentativo di ribellione, il desiderio che tutto ciò che lo circonda imploda? Attraverso l'analisi testuale condotta su alcuni romanzi della fine del Novecento (tra gli altri, "Vita standard di un venditore provvisorio di collant", "Per dove parte questo treno allegro", "Diario di un millennio che fugge", "Tutti giù per terra"), l'autrice cerca di mettere in luce la polisemia del personaggio e il suo rapporto con la società. Seguendone il percorso ci si accorgerà allora che il carattere inerte dell'inetto riesce a esprimere una lucida e puntuale critica sociale, dando voce al disagio di tutti coloro che non vogliono conformarsi e che cercano di mettere in discussione i modelli dominanti.
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L'epopea del buffone

di Ferdinando Gabotto

editore: La vita felice

pagine: 111

Così come il "pedante", il "cortigiano" o il "dotto", la figura atipica e colorata del buffone è da sempre presente nelle novelle rinascimentali. Sin dall'antichità, infatti, compito dei buffoni era di divertire, con i loro comportamenti ridicoli e grotteschi, i sovrani e i signori che li mantenevano. Utilizzando non solo attitudini personali, come la prontezza di parola e l'arguzia, ma persino menomazioni ritenute comiche o divertenti, erano per esempio destinati a quel mestiere i nani e i gobbi, o persone in qualche modo deformi come gli obesi, i buffoni dovevano attirare l'attenzione del pubblico e scatenare il riso. Ferdinando Gabotto ripercorre in questo saggio l'evoluzione della figura del buffone nella Commedia dell'Arte, soffermandosi soprattutto sul caso del Gonnella. In appendice "Le buffonerie del Gonnella".
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García Lorca

di Gabriele Morelli

editore: Salerno

pagine: 315

La sua persona "irradiava felicità", ricorda Neruda. È "la creatura" che ci mette in contatto con la Creazione, scrive Jorge Guillén. "Il capolavoro era lui", afferma Luis Buñuel. Sulla spinta di un'ingenua mitografia popolaresca, si è diffusa l'immagine del poeta bello, simpatico, allegro, animatore instancabile di serate mondane e letterarie, relegando in secondo piano lo stato di profondo drammatismo che invece ha caratterizzato la sua esperienza umana e reso straordinariamente moderno il suo messaggio poetico. Gabriele Morelli restituisce la giusta dimensione a uno degli autori più popolari del Novecento e alla sua complessa produzione (poesia, teatro, conferenze, disegni). Raccoglie una ricca e inedita documentazione grazie alla conoscenza dei familiari del poeta e alle dichiarazioni di testimoni, e con scrittura agile e fluida ricostruisce una puntuale biografia. Ampio spazio è dedicato alla formazione avvenuta in una Spagna viva e vivace, attenta ai valori della tradizione, ma anche aperta alle moderne estetiche delle avanguardie europee, tra ironia e divertimento insieme agli amici fraterni Salvador Dalì, Luis Buñuel e Pepin Bello. Pagine interessanti sono riservate alla tragica morte del poeta: si discute sul giorno dell'esecuzione (17,18 o 19 agosto 1936), si indicano i mandanti, si esaminano varie ipotesi sul luogo della sepoltura. Con garbo e discrezione si accenna alla sua sfortunata vicenda sentimentale, fino all'ultimo amore segreto venuto alla luce.
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Goliarda Sapienza. La porta della gioia

di Giovanna Providenti

editore: Nova delphi libri

pagine: 224

Questo libro, pur scaturito da una scrupolosa ricerca e da un'ampia raccolta di testimonianze, non vuole essere un resoconto oggettivo della vita di Goliarda Sapienza, perché, come scrive Giovanna Providenti, non ne esistono di possibili. L'obiettivo è un altro: raccontare per immagini la scrittrice eccentrica, disturbante, innamorata della vita che Goliarda è stata. Una scrittrice, come lei stessa si definiva, "dal destino profondo, non di successo". Per il resto, l'intera narrazione non è altro che una pagina bianca, pronta a essere meglio definita da chi la leggerà, "anche perché così facendo - ci dice Goliarda - la bugia sarà vostra e quindi vera". Con un'intervista a Valeria Golino e un contributo di Marco Bonini.
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La forza della letteratura. Articoli e interventi

di Jack London

editore: Nova delphi libri

pagine: 152

È passato un secolo dalla sua morte e London continua a vivere con noi proprio in virtù dell'energia che seppe imprimere al suo percorso letterario. Questo libro, una scelta di riflessioni, articoli e interventi su autori da lui amati e letti, contiene scritti in gran parte tradotti per la prima volta in italiano e ricostruisce il background intellettuale di London nei primi anni della costruzione del suo successo, esprimendo compiutamente quello che egli chiedeva alla letteratura: la forza di risospingerlo incessantemente verso la vita.
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Lenz

di Georg Büchner

editore: Giometti & antonello

pagine: 109

Apparso postumo nel 1839 - il suo autore era scomparso due anni prima, appena ventiquattrenne - il "Lenz" è con tutta probabilità il frammento di un testo più ampio rimasto incompiuto e l'unico racconto di uno scrittore forse più noto per la sua produzione teatrale: "La morte di Danton", "Leonce e Lena" e quel "Woyzech" che ispirerà fra gli altri Alban Berg e gli Espressionisti. Anche qui, come negli altri suoi lavori, Büchner si basa su un fatto storico concreto, l'insorgenza della follia nel poeta del primo Romanticismo Jakob Michael Reinhold Lenz, amico e rivale di Goethe ed anima dello Sturm und Drang. Nel bicentenario dalla nascita dello scrittore e quale primo lavoro di una casa editrice nascente, la scelta del "Lenz", considerato da alcuni come un possibile esordio della modernità letteraria, vuole essere un paradigma sul quale basare scelte editoriali per un futuro catalogo, eleggendo il frammento e l'incompiutezza - stile e storia dell'anti-opera - quali segni distintivi della letteratura a venire. Corredano la novella, qui presentata nella storica versione di Alberto Spaini assieme a inedite illustrazioni fatte per l'occasione, i discorsi pronunciati da Gottfried Benn e Martin Walser per il conferimento del più importante premio letterario tedesco, significativamente intitolato a Büchner.
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L'Italia di Goethe

editore: Bonanno

pagine: 232

Rispetto a come mi sentivo a Roma, potrei dire di non essere mai più stato veramente felice
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