Critica letteraria e Linguistica
Raccontare per la storia-Narratives for history
di Anna Bravo
editore: Einaudi
pagine: 211
"Raccontare per la storia" significò per Primo Levi due cose essenziali: dare forma all'esperienza di Auschwitz con gli strumenti del narratore - un narratore di fatti reali - capace di stendere un referto significativo per lo storico di professione oltre che per il lettore comune; possedere la sensibilità e il coraggio di proporre categorie nuove per rileggere la Shoah: dalla "zona grigia" alla "vergogna del sopravvissuto". Più coraggiosa ancora la riflessione, radicata nella sua breve esperienza di partigiano, sulla violenza compiuta da chi combatte per una causa giusta. Durante quarant'anni l'arco che va da "Se questo è un uomo" a "Il sistema periodico" a "I sommersi e i salvati" - Levi ha affidato alla storia le sue narrazioni e le sue diagnosi eticopolitiche. Le raccoglie una storica, Anna Bravo, che lo intervistò nel 1983 e che ci racconta perché esse restino valide oggi e per ogni prevedibile futuro.
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La lente bifocale
di Mario Minarda
editore: Pungitopo
pagine: 128
I libri di Vincenzo Consolo risultano attraversati da uno straordinario sguardo bipolare nel quale convergono la propensione all'interrogazione civile e la dimensione espressiva che accentua la ricca artificiosità dei registri di stile. Tra andamenti lirici, snodi metaforici e dissoluzioni della narrazione verso forme che incontrano i palinsesti del mito antico o le partiture della tragedia classica, Mario Minarda indaga i testi dello scrittore siciliano, suggerendo originali percorsi interpretativi in dialogo con i fermenti dell'attualità sociale e con l'essenza stessa della letteratura nel complesso mondo editoriale contemporaneo.
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Corso di ebraico biblico
editore: San Paolo Edizioni
pagine: 320
Il libro fa parte del Corso di ebraico biblico, formato da due volumi, tra loro complementari
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Autografi dei letterati italiani. Il Quattrocento
editore: Salerno
pagine: 499
Avviato nel 2006, il progetto degli "Autografi dei letterati italiani" intende realizzare un censimento delle carte autografe dei principali letterati attivi tra le Origini e la fine del Cinquecento. L'opera è articolata in tre serie divise cronologicamente (Le Origini e il Trecento; Il Quattrocento; Il Cinquecento), curate da un'equipe di studiosi, per uno sviluppo complessivo di otto tomi. I tomi sono costituiti da una serie di schede monografiche, redatte da specialisti. Ogni scheda si apre con una ricostruzione della storia dei manoscritti dell'autore (con indicazione delle linee di indagine per eventuali ampliamenti), seguita da un elenco di tutti gli autografi noti, con sezione autonoma riservata ai postillati, elenco redatto nella forma agile di uno short-title e corredato da riferimenti bibliografici essenziali. La scheda è completata da un dossier di immagini, commentato in una Nota sulla scrittura: illustrate e ragionate, le riproduzioni intendono mettere in luce i tratti distintivi della grafìa dell'autore e tracciarne, laddove possibile, le linee di evoluzione, offrendo uno strumento primario, e dalla funzionalità immediata, per il riconoscimento dell'autografia. Ogni volume, infine, è corredato di ampi indici: dei nomi, dei manoscritti, dei postillati. Così impostata, l'opera è frutto del contributo di storici della letteratura, filologi italiani e romanzi, paleografi, storici della lingua e dell'arte... Consulenza paleografica di Teresa De Robertis.
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Un millimetro in là. Intervista sulla cultura
di Marino Sinibaldi
editore: Laterza
pagine: 136
Quella parte di vita che puoi cambiare, quel pezzo magari piccolo di destino che puoi spostare: la cultura è la condizione necessaria per autodeterminare la propria vita e per liberarla. Ma cosa accade quando tecnologie, linguaggi, modalità di creazione e di trasmissione cambiano così rapidamente e in profondità? Emergeranno forme di produzione e comunicazione della conoscenza e delle emozioni del tutto nuove. Dovremo avere un pensiero il più lungo e il più largo possibile. Lungo nel tempo, verso il futuro, e largo nello spazio, nell'apertura alle differenze e alle alterità.
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Specchio delle mie trame. La vita secondo dieci scrittori italiani
di Bruna Durante
editore: Mimesis
pagine: 180
C'è un dibattito che non si è mai spento, quanto meno nei fatti, a proposito della composizione di genere degli autori di poliziesco, nel senso più ampio del termine, in Italia. Senza voler entrare nel merito di una questione che ha un impatto indubbio sia sulle politiche editoriali che sui percorsi di lettura, questo volume raccoglie interviste ad autori di poliziesco italiani, con una specifica scelta di soli autori uomini che vengono però intervistati da una donna. Curiosamente, nelle interviste emergono due tessiture comuni, a prescindere dalle origini diverse, dalle diverse appartenenze e dalle differenti affiliazioni, degli autori prescelti. Vi è per esempio un debito comune nei confronti delle madri, cui tutti gli autori riconoscono, povere o benestanti che fossero, una grande lungimiranza e sensibilità. Molti scrittori riconoscono nelle figure femminili che li hanno accompagnati nella vita l'origine della loro passione per la scrittura e la responsabilità di averli avviati verso l'amore per la parola scritta e detta, che poi si sarebbe fatta, nel tempo, narrazione. Il secondo aspetto complessivo è inoltre il modo in cui, nel loro insieme, queste interviste disegnano il paesaggio di un'Italia difficile, spesso povera e marginale, e con analoghe caratteristiche sia a Nord che a Sud. L'ambizione di questo testo è mostrare un aspetto inedito di profili molto noti, tutti scrittori di successo, spesso con esperienze professionali che spaziano molto oltre i confini del poliziesco letterario.
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Poetica storica della novella
di Meletinskij Eleazar M.
editore: eum
pagine: 350
Il volume riassume le teorie di Meletinskij sulla novella, ripercorrendo l'evoluzione del genere nelle varie epoche e attraver
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Basta non dire ti amo
di Lola Beccaria
editore: Feltrinelli
pagine: 458
Iris ha un amore infelice, come tante
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Storia dell'italiano scritto
editore: Carocci
pagine: 560
Negli ultimi due decenni la storia della lingua italiana ha conosciuto un intenso sviluppo, conquistando una posizione centrale nel panorama degli studi umanistici. Quest'opera in tre volumi intende mettere a frutto le innovazioni metodologiche più recenti, per ricostruire quella parte di storia linguistica (la più ampia, non solo cronologicamente) che è legata agli usi scritti dell'italiano. Il risultato è una mappa nitida e aggiornata: un prezioso strumento di lettura e insieme d'interpretazione complessiva della nostra storia linguistica. La lingua della prosa letteraria è stata a lungo, nella storia dell'italiano, un territorio di confine tra il dominio fortemente codificato della lingua poetica e quello ben più mutevole della scrittura usuale. I saggi di questo secondo volume s'incentrano su generi che raramente abbracciano l'intero arco della storia letteraria (come nel caso della narrativa breve o della drammaturgia), e più spesso nascono e si sviluppano lungo periodi storico-letterari dei quali divengono prodotti emblematici (come nel caso dei volgarizzamenti medievali o del romanzo contemporaneo).
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Storia dell'italiano scritto
editore: Carocci
pagine: 584
Negli ultimi due decenni la storia della lingua italiana ha conosciuto un intenso sviluppo, conquistando una posizione centrale nel panorama degli studi umanistici. Quest'opera in tre volumi intende mettere a frutto le innovazioni metodologiche più recenti, per ricostruire quella parte di storia linguistica (la più ampia, non solo cronologicamente) che è legata agli usi scritti dell'italiano. Il risultato è una mappa nitida e aggiornata: un prezioso strumento di lettura e insieme d'interpretazione complessiva della nostra storia linguistica. Per secoli la lingua della poesia italiana è stata quasi una lingua a parte. Ma ciò non vuol dire che sia sempre stata uguale a sé stessa: non solo ha subito mutamenti nel corso del tempo ma, a seconda del tipo di testo o del tema, è stata di volta in volta modulata dal punto di vista metrico, stilistico, testuale. I saggi raccolti in questo primo volume intendono mostrare tale varietà di soluzioni attraverso l'analisi delle forme adottate per i principali generi della scrittura inversi: dalla lirica alla poesia didascalica, dal poema epico al teatro, con un'attenzione specifica agli sviluppi novecenteschi.
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Storia dell'italiano scritto
editore: Carocci
pagine: 500
Negli ultimi due decenni la storia della lingua italiana ha conosciuto un intenso sviluppo, conquistando una posizione centrale nel panorama degli studi umanistici. Quest'opera in tre volumi intende mettere a frutto le innovazioni metodologiche più recenti, per ricostruire quella parte di storia linguistica (la più ampia, non solo cronologicamente) che è legata agli usi scritti dell'italiano. Il risultato è una mappa nitida e aggiornata: un prezioso strumento di lettura e insieme d'interpretazione complessiva della nostra storia linguistica. Grazie alle nuove forme di scrittura telematica, l'italiano è oggi non solo parlato ma anche scritto quotidianamente dalla maggioranza degli italiani. E questo per la prima volta nella sua storia. Ciò non toglie che anche nei secoli scorsi l'italiano scritto abbia avuto una sua vita esterna alla letteratura e tutt'altro che limitata alla sfera ufficiale. I saggi raccolti in questo terzo volume intendono dar conto della vitalità e della varietà di questi usi, in alcuni casi strettamente connessi alla dimensione parlata, in altri legati a esigenze private o addirittura personali.
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Come il mare io ti parlo. Lettere 1894-1923
editore: Bompiani
pagine: 1406
"'Vedo il sole', scrisse Eleonora Duse nel primo biglietto per Gabriele d'Annunzio, e parlava di lui, che definirà il loro incontro 'un incantesimo solare'. Senza saperlo, ma forse lui sì, il loro amore inaugurò il divismo moderno e alimentò le cronache mondane per anni. I detrattori hanno sostenuto che non fu un vero amore. La questione è più complessa. Il loro, semmai, fu un incontro di reciproco interesse. Il connubio artistico con la più celebrata attrice del tempo avrebbe permesso a Gabriele di avvicinare il pubblico ai suoi miti e alla sua poesia. A lei premeva rinnovare il suo repertorio e legare la propria arte a testi che fossero 'suoi' e soltanto suoi. E per di più cadde fulminata dal grande seduttore che, pur amandola, finì per stancarsene, come sempre. Fu un grande amore? Sì, e questo libro - che ho visto crescere insieme agli studi di Franca Minnucci negli Archivi del Vittoriale degli Italiani - lo racconta con le stesse parole della grande attrice." (Giordano Bruno Guerri)
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