"'Vedo il sole', scrisse Eleonora Duse nel primo biglietto per Gabriele d'Annunzio, e parlava di lui, che definirà il loro incontro 'un incantesimo solare'. Senza saperlo, ma forse lui sì, il loro amore inaugurò il divismo moderno e alimentò le cronache mondane per anni. I detrattori hanno sostenuto che non fu un vero amore. La questione è più complessa. Il loro, semmai, fu un incontro di reciproco interesse. Il connubio artistico con la più celebrata attrice del tempo avrebbe permesso a Gabriele di avvicinare il pubblico ai suoi miti e alla sua poesia. A lei premeva rinnovare il suo repertorio e legare la propria arte a testi che fossero 'suoi' e soltanto suoi. E per di più cadde fulminata dal grande seduttore che, pur amandola, finì per stancarsene, come sempre. Fu un grande amore? Sì, e questo libro - che ho visto crescere insieme agli studi di Franca Minnucci negli Archivi del Vittoriale degli Italiani - lo racconta con le stesse parole della grande attrice." (Giordano Bruno Guerri)
Come il mare io ti parlo. Lettere 1894-1923
| Titolo | Come il mare io ti parlo. Lettere 1894-1923 |
| Autori | Gabriele D'Annunzio, Eleonora Duse |
| Curatore | F. Minnucci |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Saggi Bompiani |
| Editore | Bompiani |
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| Pagine | 1406 |
| Pubblicazione | 2014 |
| ISBN | 9788845269905 |
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