Critica letteraria e Linguistica
Il mondo che nasce. Dieci scritti per la cultura, la politica, la società
di Adriano Olivetti
editore: Edizioni di comunita` (roma)
pagine: 144
Il mondo che nasce è quello che Adriano Olivetti immagina, progetta e costruisce dal 1946, ed è raccontato nei dieci scritti raccolti in questa antologia inedita. Pagine in cui si parla di dignità delle persone, di conoscenza, di comprensione profonda dei valori della cultura, di responsabilità dell'impresa verso i lavoratori e l'ambiente, e dove la scienza, la tecnologia e l'economia sono strumenti al servizio dell'uomo e della comunità. Parole di un'agenda ideale per costruire un mondo davvero nuovo.
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Problemi di biografia dantesca
di Indizio Giuseppe
editore: Longo Angelo
pagine: 543
Il volume raccoglie quindici anni di contributi dedicati dall'autore alla biografia di Dante, per l'occasione rivisti ed aggio
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Dizionario francese. Italiano-francese, francese-italiano
editore: Vallardi a.
pagine: 644
Pronuncia di tutte le parole francesi, terminologia tecnica, scientifica, informatica, economica, finanziaria, esempi tratti dalla lingua viva, modi di dire e fraseologia idiomatica, indicatori e contesti d'uso, informazioni morfologiche e particolarità grammaticali, sigle e abbreviazioni, nomi geografici.
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Guida alla lettura della «Gerusalemme liberata» di Tasso
di Emilio Russo
editore: Laterza
pagine: 204
La struttura, i personaggi, gli episodi più significativi e il valore di passaggio cruciale all'interno della cultura italiana
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Chelsea Hotel. Viaggio nel palazzo dei sogni
di Sherill Tippins
editore: EDT
pagine: 531
Ci sono luoghi che per qualche misteriosa ragione sembrano poter riassumere in sé l'essenza di una cultura, di una storia, di
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Quando il tempo si fa lento. L'attesa amorosa nel romanzo del Novecento: Marcel Proust, Thomas Mann, Gabriel García Márquez
di Elisabetta Abignente
editore: Carocci
pagine: 175
Come aspetta chi è innamorato? E come si racconta l'attesa amorosa in forma di romanzo? Cogliendo gli spunti offerti da Roland Barthes sul discorso amoroso, questo libro si propone di definire un modello di rappresentazione dell'attesa d'amore nel romanzo del Novecento attraverso il confronto fra tre grandi opere narrative: "Alla ricerca del tempo perduto" di Marcel Proust, "Giuseppe e i suoi fratelli" di Thomas Mann e "L'amore ai tempi del colera" di Gabriel García Marquez. Lo studio dell'attesa nervosa e claustrofobica del ritorno di Albertine, "être de fuite" per definizione; l'esame della paziente attesa biblica di Giacobbe e Rachele reinterpretata dall'intensa riscrittura manniana; infine lo sguardo critico sull'attesa iperbolica, lunga più di mezzo secolo, di cui è protagonista Fiorentino Ariza nel romanzo più sentimentale e più ironico di García Marquez, dimostrano come la dimensione dell'attesa amorosa abbia costituito per i tre autori una sfida rappresentativa e un'occasione per riflettere sugli strumenti che ha a disposizione chi scrive per descrivere e narrare l'attesa.
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Sulla maestria
di Junichiro Tanizaki
editore: Adelphi
pagine: 122
Una mattina, leggendo il giornale, Tanizaki è colpito dalla foto di un attore seduto su una veranda nei panni di un samurai. Osservandolo meglio, scopre che con impercettibili accorgimenti e controllando la respirazione è riuscito a produrre una forma circolare, che parte dal collo e dalle spalle e prosegue lungo le maniche: "Sembrava che se ne stesse seduto lì per caso, e invece obbediva alle regole del kabuki, sicché persino le pieghe del suo kimono si distinguevano le une dalle altre in maniera del tutto naturale". Solo la maestria - una perizia tecnica che si acquisisce grazie a un lungo, arduo tirocinio - può condurre a esiti di così sublime eleganza. Arte come sacrificio e dedizione, dunque, come opera "ben fatta", per il puro piacere della perfezione. In un gioco di contrasti e dissolvenze fra mondo passato e moderno, orientale e occidentale, Tanizaki ci offre un'inedita visione di pittura, letteratura, teatro e cinema e - in un dialogo intessuto di rimandi e corrispondenze fra continenti, epoche e stili - evoca un'arte universale, capace di coinvolgere l'anima e il corpo e non solo l'intelletto. Nel contempo, ci svela la sua poetica: l'ammirato tributo ai valori dell'umiltà e della perseveranza con cui gli orientali percorrono la via dell'arte affinando tecnica e talento, la commossa evocazione dell'antica poesia giapponese, l'entusiasmo per la forza espressiva del cinema tedesco e l'analisi del genio smart di Chaplin, la passione per Goethe e Schnitzler e le riserve su Balzac.
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Giuseppe Pontiggia. La letteratura e le cose essenziali che ci riguardano
di Dedola Rossana
editore: Avagliano
pagine: 238
In questo libro, attraverso la conversazione che Rossana Dedola ha registrato con la sua videocamera in tre anni consecutivi a
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L'eminenza grigia. Autobiografia della polvere
di Fabio Coccetti
editore: Quodlibet
pagine: 384
Un celeberrimo mito d'origine ha provato a svilire la polvere, equiparandola a un nulla che siamo stati e al quale ritorneremo. Ma la materia Grigia non cede al discredito e alla diffamazione, e permane. Chiunque abbia a che fare con la polvere sa infatti che essa non compare, piuttosto ricompare: come il rimosso ritorna, identica a se stessa, là dove in fondo è sempre stata. Però, se ogni tentativo di rimuoverla è destinato a fallire e ci limitiamo di fatto, con le nostre grossolane operazioni di pulizia, a rimuoverla, a metterla in movimento per l'ennesima volta, una ragione c'è: la nostra casa è anche la sua casa. Ogni equivoco nasce dalla colpevole rimozione di questa evidenza. Il suo destino, a differenza del nostro, è di restare e, soprattutto, di resistere, sopravvivendo alla disfatta dei nostri sistemi di produzione del senso. Così, fra Bacon, stoviglie da cucina, urne cinerarie, foto di un bob assassino, Duchamp, menti lucide, specchi infranti, Giacometti, Morandi, Parmiggiani, mondi fluttuanti, taccuini magici e arti fantasma, la biografia della Grigia è anche il racconto di una eternità fragile che, con il suo rumore silenzioso, non smetterà mai di interpellarci.
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Wuthering heights
di Emily Brontë
editore: Giunti Editore
pagine: 320
In versione integrale, i più grandi classici della letteratura angloamericana in lingua originale. Le opere sono accuratamente commentate e riportano la biografia dei singoli autori.
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Raccontare per la storia-Narratives for history
di Anna Bravo
editore: Einaudi
pagine: 211
"Raccontare per la storia" significò per Primo Levi due cose essenziali: dare forma all'esperienza di Auschwitz con gli strumenti del narratore - un narratore di fatti reali - capace di stendere un referto significativo per lo storico di professione oltre che per il lettore comune; possedere la sensibilità e il coraggio di proporre categorie nuove per rileggere la Shoah: dalla "zona grigia" alla "vergogna del sopravvissuto". Più coraggiosa ancora la riflessione, radicata nella sua breve esperienza di partigiano, sulla violenza compiuta da chi combatte per una causa giusta. Durante quarant'anni l'arco che va da "Se questo è un uomo" a "Il sistema periodico" a "I sommersi e i salvati" - Levi ha affidato alla storia le sue narrazioni e le sue diagnosi eticopolitiche. Le raccoglie una storica, Anna Bravo, che lo intervistò nel 1983 e che ci racconta perché esse restino valide oggi e per ogni prevedibile futuro.
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