Critica letteraria e Linguistica
Opera critica
di Piero Gobetti
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
pagine: 352
Nel quadro del progetto di pubblicare nelle edizioni del Baretti le opere edite e inedite affidato a Santino Caramella da Ada
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Telos. Il finale nel romanzo dell'Ottocento
di Annalisa Izzo
editore: Liguori
pagine: 335
Come finisce un romanzo? Qual è una una buona conclusione narrativa? E dove comincia la fine? Questo libro tenta di rispondere a simili domande, affrontandole da punti di vista diversi. La ricerca storico-letteraria ripercorre le tappe del dibattito critico sviluppatosi intorno all'explicit romanzesco e ne discute le proposte principali, in particolare quella elaborata in ambito naturalista-verista. L'indagine metodologica verifica poi la pertinenza di alcuni canoni prescrittivi o descrittivi dell'organizzazione del finale (quelli offerti dalla retorica classica, ad esempio, dalla narratologia e dalla stilistica), interrogando anche alcune categorie critiche ad esso applicate (la teleologia, il "finale aperto", l´"happy ending") e riflettendo sulla possibile interdipendenza tra forme della conclusione e genere letterario (in particolare relativamente al romanzo pseudo-autobiografico). Da ultimo, l´analisi testuale - esercitata su un corpus di romanzi italiani e francesi del secondo Ottocento - consente di proporre un modello di lettura del finale romanzesco e di suggerirne una tipologia.
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La lingua di Arlecchino
di Mariangela Gisiano
editore: Novalogos
pagine: 192
Tristano Martinelli, creando la maschera di Arlecchino, tra pubblico e privato, tra imitazione e invenzione, le presta per primo quella che egli stesso chiama una "langue arlequine", di cui generazioni di attori erediteranno diversamente tratti e finalità; Mariangela Gisiano prende in esame tutti i documenti, recentemente editi, in cui Martinelli elabora questa strategia attoriale, ne analizza i modi compositivi nel contesto dello sperimentalismo linguistico cinquecentesco, ne evidenzia tutta la maestria fra buffoneria e professionismo. La maschera linguisticamente più coinvolta, quella di Tartaglia, ispira a Francesco Albergati Capacelli, ancora sul finire del '700 e sullo sfondo della riforma goldoniana, un canovaccio che Roberto Trovato edita qui per la prima volta, accompagnandolo con un saggio sul corpus di esperimenti teatrali, ancora in buona parte inediti, da cui è tratto. A partire dalle occasioni in cui si forgia questa "lingua" teatrale Roberto Cuppone riconduce questi esperimenti a una concezione del comico forse ormai persa e che ci piace immaginare incommensurabile ad oggi, quella che Celati definisce dei "giganti buffoni". Con contributi di Roberto Trovato e Roberto Cuppone.
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Ciò che si muove ai margini. Identità e riscrittura della storia nazionale in Toni Morrison, Gloria Anzaldúa e Bharati Mukherjee
di Mirella Vallone
editore: Aguaplano
pagine: 144
Il libro prende in esame, attraverso l'analisi di alcune tra le opere più significative di Toni Morrison, Gloria Anzaldúa e Bh
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Il canzoniere provenzale To e altri saggi filologici (1962-2009)
di Giuliano Gasca Queirazza
editore: Edizioni dell'orso
pagine: 288
Il volume raccoglie una scelta di saggi filologici elaborati dal Prof. Giuliano Gasca Queirazza tra gli anni 1962 e 2004. Sulla scia delle macrotematiche costituite dagli Studi provenzali, dagli Studi Piemontesi e dagli Studi letterari e filologici, vengono proposti articoli già pubblicati in riviste estere, atti di convegni o miscellanee di difficile reperimento, con l'aggiunta di un inedito relativo al frammento del canzoniere provenzale torinese oggetto dell'ultimo incompiuto studio del Professore. Essi focalizzano la varietà degli interessi culturali di Gasca Queirazza e la sua attenzione ad alcuni argomenti di taglio filologico-letterario e figurativo rimasti vivi nella sua attività di studioso per lunghi anni e con diverse modalità di approfondimento.
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Il finito nella luce dell'infinito. Percorsi di letteratura attualizzata
di Raffaele Vacca
editore: Ares
pagine: 192
Mallarmé sosteneva che "il mondo è fatto per finire in un bel libro" e, in effetti, frequentare le biblioteche è un modo privilegiato per capire la vita e il mondo. Raffaele Vacca, lettore d'eccezione, offre in questo libro percorsi di lettura che, attraverso le intuizioni di Leopardi, di Burckardt, Cardarelli, Ibsen, Ortega y Gasset, Guardini, Spengler e moltissimi altri, colgono chiavi di interpretazione del presente. Nessuno sfoggio di erudizione: Vacca non è un topo di biblioteca, è un lettore solare che sa porgere le sue riflessioni nella luce mediterranea dell'isola di Capri. Un libro per capire il presente dalle pagine dei grandi scrittori.
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Breve historia de la lengua española
di Alfonso D'Agostino
editore: LED Edizioni Universitarie
pagine: 100
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Lingua, semiologia e traduzione dall'inglese
di Andrea Binelli
editore: Tangram edizioni scientifiche
pagine: 200
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Dizionario di serbo. Serbo-italiano, italiano-serbo
di Gordana Grubac
editore: Hoepli
pagine: 832
Oltre 25
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