Critica letteraria e Linguistica
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Parole per Antonio Tabucchi
Con quattro inediti
editore: Artemide
pagine: 96
Le Università italiane ricordano il grande scrittore Antonio Tabucchi scomparso il 25 marzo del 2012 a Lisbona
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Delle antiche favole
di Gianvincenzo Gravina
editore: Antenore
pagine: 281
Il profilo del Gravina che emerge da questo testo, grazie al riscontro sulle fonti e all'indagine stilistica, è quello di una figura cardine nel passaggio tra Sei e Settecento, un teorico dell'estetica che travasa la cultura secentesca nel secolo dei lumi. La sua posizione viene analizzata e delineata tanto nei suoi rapporti con Vico, quanto nella lunga durata, come interlocutore longevo di Foscolo e Leopardi. Il volume si compone di un'introduzione storicoculturale che ricostruisce nel dettaglio i primi anni romani, tratteggia la proposta estetica graviniana, offre un'analisi stilistica e semantica dei termini tecnici su cui poggia la sua estetica (immagine/immaginazione, fantasia, ecc.). C'è poi il testo di "Delle antiche favole" secondo la princeps di Roma; una nota al testo e un apparato variantistico; quindi il commento. In appendice, si offre il commento del "Discorso sopra l'Endimione", vero e proprio incunabolo di "Delle antiche favole". L'edizione congiunta delle due opere evidenzia la coerenza e l'evoluzione della proposta graviniana, in relazione ai diversi stimoli che l'ambiente romano gli offrì nell'ultimo scorcio del secolo XVII.
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Che cos'è il Romanticismo? Ipotesi per un «modello ideale» e la sua eredità
di Alfredo De Paz
editore: I libri di emil
pagine: 144
Questo testo di carattere introduttivo affronta il concetto di Romanticismo considerandone la complessa identità da un punto di vista storico-sociologico, filosofico ed estetico. Dopo aver fatto emergere alcuni aspetti definitori del Romanticismo stesso, l'argomentazione mette a fuoco le principali tematiche di tale movimento - di cui tutti noi, come è noto, portiamo le "stigmate" - fra cui la storia, le nazioni, le rivoluzioni, il "mal du siècle", l'amore passione, la "religione dell'arte". Successivamente vengono discussi i rapporti che alcune tendenze d'avanguardia (quali l'Espressionismo e il Surrealismo) hanno intrattenuto con la "visione del mondo" dei romantici per approdare, nella parte finale, al riconoscimento dell'attualità di numerose aspirazioni dell'età romantica stessa. E ciò nella consapevolezza che esse possono controbilanciare quelle influenze negative che, a causa dell'espandersi universale del potere della Tecnica, rischiano di portare a una "disumanizzazione-robotizzazione" dell'essere umano (al contempo sapiens e demens) nell'ambito delle società contemporanee le quali - come testimoniano gli eventi storici che hanno attraversato gli inizi del Terzo Millennio paiono progressivamente allontanarsi dai sentieri della Civiltà per percorrere, al contrario, quelli della Barbarie.
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Dando buca a Godot
Giochi insonni di personaggi in cerca di aurore
di Bartezzaghi Stefano
editore: Einaudi
È difficile immaginare di leggere questo libro senza una matita e un taccuino a portata di mano
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La similitudine perfetta. La prosa di Manzoni nella scuola italiana dell'Ottocento
di Giuseppe Polimeni
editore: Franco Angeli
pagine: 320
Al crocevia tra la ricostruzione storico-documentaria e l'analisi evolutiva delle strutture retoriche, il libro propone uno st
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Il mio Manzoni
di Dossi Carlo
editore: Interlinea
pagine: 75
Tacciare di antimanzonismo gli scapigliati lombardi e piemontesi è divenuto un luogo comune scrive Guido Davico Bonino, e lo d
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Desiderio di altri mondi. Memoria in forma di articoli
di Alessandro Portelli
editore: Donzelli
pagine: 333
Questo libro è un'autobiografia culturale e politica di un intellettuale, di un militante, di un testimone della memoria: di una delle più radicali e limpide coscienze critiche del nostro tempo. Un percorso pubblico e privato attraverso quattro decenni di interventi, polemiche, reportage, commenti, fra le distopie della fantascienza e le utopie della politica, della letteratura e della musica. Uno sguardo all'indietro, che dà la misura di ciò che è stato, prima di riprendere il viaggio. Così, l'orizzonte che si apre dinnanzi al lettore è un mosaico dei luoghi e dei temi della contemporaneità: il Cile, l'Ucraina, l'India, gli Stati Uniti; gli intrecci fra culture alte, culture di massa e culture popolari; i libri, gli operai, gli scioperi, le canzoni, le voci, i migranti; Roma, l'antifascismo, le guerre e la pace; l'Afghanistan, l'Iraq e il Kosovo; i razzismi contemporanei... Interventi in presa diretta su un presente in movimento, sostenuti dallo spessore della memoria e della storia, tenuti insieme dall'ironia, dalla passione e dalla speranza. La speranza o meglio il desiderio di un mondo nuovo, diverso, migliore, perché forse - un altro mondo è possibile, e magari più di uno. Ma solo se cominciamo a desiderarlo.
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Nuove solitudini. Mutamenti delle relazioni nell'ultima narrativa francese
editore: Quodlibet
pagine: 256
La letteratura - come del resto tutte le forme artistiche - è capace di far emergere aspetti oscuri dell'esperienza umana, trasformandoli spesso in risorse vitali. Così è anche per la solitudine, condizione particolare attraversata da ogni individuo: le solitudini sono tante, almeno quante sono le esperienze umane chiamate a riempire le pagine dei romanzi. Una presunta ala "nobile" della solitudine è quella concettuale, che coesiste con una seconda, poco "aristocratica", anzi plebea, che comprende uno straordinario e variegato catalogo: solitudini quotidiane, disperate, a volte piccole, altre infinite. Così, almeno fino a qualche tempo fa, si è presentata la solitudine nella letteratura, e nella letteratura francese in maniera più marcata. Ma cosa accade oggi tra le carte del romanzo? Cosa è cambiato nella presenza di questa materia, incandescente e glaciale? La solitudine la si guadagna e la si difende, senza nemmeno più la ragione forte di essere artista? E se la solitudine non fosse né bella né brutta, ma solo umana, senza drammi e senza gloria? Se non fosse più un elemento di distinzione per nessuno, ma solo uno spazio reale della vita di ciascuno, quando la vita non ha più bisogno di finzioni? Il volume, mettendo a fuoco queste domande, prova a tracciare delle risposte, affronta casi specifici e, nel suo complesso, rappresenta una chiave d'accesso ad un tema cruciale della letteratura contemporanea, francese e non solo.
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Forme letterarie della filosofia
editore: Carocci
pagine: 318
La filosofia non è un genere di scrittura, come suona una frase troppo spesso ripetuta, ma molti generi differenti tra loro. La storia della filosofia è una storia di dialoghi, trattati, lettere, commenti, saggi, autobiografie, aforismi, racconti, romanzi, dizionari, enciclopedie. In ognuno di questi generi la filosofia ha prodotto alcuni capolavori, e in certi casi - pensiamo al dialogo o all'autobiografia - sono stati proprio i filosofi a dare un contributo decisivo alla creazione del nuovo genere. In questo volume alcuni tra i migliori studiosi italiani di filosofia (Maria Bettetini, Riccardo Chiaradonna, Franca D'Agostini, Paolo D'Angelo, Elio Franzini, Carlo Gentili, Maddalena Mazzocut-Mis, Roberto Pujia, Emidio Spinelli, Franco Trabattoni) ricostruiscono la nascita e le vicende delle forme nelle quali si è espressa la ricerca filosofica, mostrando come letteratura e filosofia abbiano continuamente intrecciato le loro strade senza annullare ciascuna la propria specificità.
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