Critica letteraria e Linguistica
Come si legge un'edizione critica. Elementi di filologia italiana
di Giorgio Inglese
editore: Carocci
pagine: 161
Il libro è un'introduzione ai principali problemi della critica testuale applicata agli scrittori italiani. Al di là di un ambito specialistico, tutti coloro che si servono (o dovrebbero servirsi) di edizioni critiche di testi italiani possono trovare qui una pratica "guida all'uso". In un'esposizione logicamente graduata, concisa ma corredata di esempi e approfondimenti, l'autore descrive i metodi di accertamento e le tecniche di presentazione del testo critico, in funzione della diversa qualità dei documenti disponibili (manoscritti o stampe, originali o copie). Ai giovani lettori, cui soprattutto si rivolge, il libro prospetta un avvicinamento al testo letterario in quanto oggetto storicamente determinato, a partire dalle modalità della sua produzione materiale e trasmissione, secondo un'ottica che si affranca dal "filologismo" e si propone a pieno titolo come interpretazione storica integrale del testo.
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Nuovi argomenti
editore: Mondadori
pagine: 218
Nel 1953 Alberto Carocci e Alberto Moravia fondano "Nuovi Argomenti", da allora la rivista è rimasta un punto di riferimento per il mondo intellettuale e letterario italiano. Nei suoi cinquantacinque anni di attività si sono alternati alla direzione i principali protagonisti della scena culturale italiana, da Pasolini a Sciascia, da Bertolucci a Siciliano, fino all'impegno attuale di Dacia Maraini. Negli ultimi anni "Nuovi Argomenti" ha saputo dimostrare la sua straordinaria vitalità scommettendo su molte delle voci più interessanti della nuova generazione di scrittori, tra le quali quelle di Alessandro Piperno, Roberto Saviano e Paolo Giordano.
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Tiro al piccione. Storie della mia vita
di John Le Carrè
editore: Mondadori
pagine: 320
"Ho cercato di fare del mondo segreto che un tempo conoscevo un palcoscenico per i mondi più ampi in cui viviamo. Prima viene l'immaginazione, poi la ricerca della realtà. E infine il ritorno all'immaginazione e alla scrivania dove mi trovo ora". Dagli anni trascorsi al servizio dell'Intelligence britannica durante la Guerra Fredda, alla carriera di scrittore che lo ha portato dalla Cambogia dilaniata dalla guerra a Beirut sull'orlo dell'invasione israeliana, alla Russia prima e dopo la caduta del Muro di Berlino, John le Carré ha sempre raccontato storie partendo dall'attualità, leggendo negli avvenimenti di cui è stato testimone la stessa ambiguità morale di cui sono permeati tutti i suoi romanzi. In questo suo primo mémoir, tanto brillante quanto incisivo, l'autore narra, a volte facendoci ridere, a volte invitandoci a rivedere le nostre convinzioni, di un pappagallo in un hotel di Beirut in grado di imitare perfettamente una raffica di mitra o intonare la Quinta di Beethoven, il suo omaggio ai morti non sepolti del genocidio in Ruanda, il festeggiamento del Capodanno del 1982 con Yasser Arafat, la saggezza del grande fisico dissidente e Premio Nobel Andrej Sacharov, Alec Guinness impegnato nella preparazione del ruolo di George Smiley per i leggendari adattamenti televisivi della BBC. Ma, più di ogni altra cosa, John le Carré ci offre il suo personale, straordinario viaggio di scrittore lungo più di cinquant'anni, alla costante ricerca della scintilla di umanità.
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Il presente non basta. La lezione del latino
di Dionigi Ivano
editore: Mondadori
pagine: 112
Come mai in un'epoca caratterizzata dalla proliferazione dei mezzi di comunicazione, la reciproca comprensione è più difficile
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Il naso corto. Una rilettura delle Avventure di Pinocchio
di Daniela Marcheschi
editore: Edb
pagine: 88
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Si diverte tanto a tradurre? Lettere a Lucia Rodocanachi 1933-1943
di Elio Vittorini
editore: Archinto
pagine: 117
Nella chiusa atmosfera dell'Italia fascista, letterati, artisti, intellettuali cercano oltre frontiera i segni di un pensiero e di una libertà che deve essere conosciuta, e sono i libri stranieri, nonostante le difficolta poste dalla censura ad alimentare un editoria altrimenti languente e a proporre le alternative che fungeranno da stimolo ai nostri autori. Dal gabinetto Vieusseu di Firenze, Montale ordina e smista agli abbonati le opere di Lawrence, di Steinbeck, di Faulkner e intrattiene con i lettori rapporti che nel caso di Lucia Rodocanachi diventano di vera propria amicizia. Lucia è un appassionata lettrice e cultrice delle letterature straniere, e nella sua casa di Arenzano finiranno per darsi convegno letterati e artisti che trovano in lei non solo un'affinità intellettuale ma una preziosa collaboratrice capace di sciogliere per loro i nodi di lingue non ben conosciute e di aiutarli a portare a termine incarichi spesso troppo onerosi. Fra gli altri, Elio Vittorini, presentato da Montale alla "gentile signora" e che ne diventa uno del principali interlocutori, commissionandole buona parte del lavoro di traduzione che doveva svolgere in proprio e che lo avrebbe imposto, insieme con Pavese, come uno degli artefici del "mito" della letteratura americana. Dello "scandalo che si è voluto creare su questa vicenda le lettere di Vittorini, nella loro integrità, permettono di stabilire i giusti confini e di aprire, nella vita del tempo, una finestra di vivace cronaca e di inedita quotidianità.
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«Io nel pensier mi fingo». Seminario leopardiano a quattro voci
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 124
Chi di noi non conosce a memoria l'Infinito o A Silvia? Chi non ricorda la pagina dolente dello Zibaldone sul giardino malato? O quella in cui il nulla è colto come il fondamento di tutte le cose e di Dio stesso? Leopardi è un classico, e non solo per noi italiani. Ma che significa essere un grande classico? Quando e come lo si diviene? A queste domande, cogliendo un carattere essenziale della grande arte, la sua singolarità e dipendenza dalla personalità dell'autore che l'ha prodotta e insieme la sua vocazione all'universalità, la sua originalità e unicità e insieme il suo essere quasi anonima, Calvino cosi rispondeva: "I classici sono libri che esercitano un'influenza particolare sia quando s'impongono come indimenticabili, sia quando si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo o individuale". Questo è il grande mistero dell'arte: all'inizio v'è Giacomo Leopardi, individuo singolare e casuale fino al limite dell'accidentale, alla fine il poeta Giacomo Leopardi divenuto, grazie alla sua opera, universale e necessario nella sua singolarità. A questo e ad altri temi leopardiani guardano, da angolature diverse e persino opposte, i saggi di Pier Vincenzo Mengaldo, Rolando Damiani, Luigi Blasucci e Isabella Adinolfi raccolti in questo volume.
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Il riflusso della marea
di Robert Louis Stevenson
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 190
Scritto e pubblicata nell'anno della prematura scomparsa,"Il riflusso della marea" narra la storia di tre uomini: un ex impieg
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Il pirata
di Joseph Conrad
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 300
L'avventura, la libertà, il coraggio, la morte e soprattutto l'amore informano la trama di quest'ultimo romanzo di Conrad
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Charles Baudelaire. La vita, l'opera, il genio
di Charles Asselineau
editore: Bietti
Scritta all'indomani della morte di Baudelaire, questa biografia ne rivela il genio poetico. Unito a lui da una fraterna amicizia, Asselineau ci restituisce Baudelaire in tutta la sua toccante e stupefacente umanità. Tra le passeggiate parigine e i rapporti con scrittori, editori e artisti, l'autore ne ripercorre in presa diretta la parabola letteraria ed esistenziale: dagli esordi stravaganti del giovane dandy alla folgorazione per Edgar Allan Poe; dalla pubblicazione dei Fiori del male all'umiliazione del processo, dall'esilio volontario a Bruxelles alla malattia che lo condurrà precocemente alla morte. Alla biografia viene alternato un primo studio critico della sua opera, che segnò l'irruzione della modernità nella cultura del tempo, delineandone i soggetti, i luoghi, le forme e, per certi versi, il destino. Chiude questa edizione italiana una raccolta di aneddoti baudelairiani, una selezione epistolare e un'appendice iconografica.
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Ariosto: i metodi e i mondi possibili
di Alberto Casadei
editore: Marsilio
pagine: 206
Durante i cinquecento anni che sono trascorsi dalla sua prima edizione (1516), l'Orlando furioso è stato oggetto di interpreta
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