Critica letteraria e Linguistica
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Agenti segreti. I maestri della spy story inglese
di Paolo Bertinetti
editore: Edizioni dell'Asino
pagine: 201
I poteri combattono a colpi di maschere e di pugnali, le guerre si combattono anche con le spie. Grandi romanzieri inglesi, da Conrad a Greene, da Ambler a le Carré, dice Bertinetti, le hanno raccontate meglio di tutti. Prefazione di Goffredo Fofi.
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Instant english 2
di John Peter Sloan
editore: Gribaudo
pagine: 439
Torna il manuale che ha venduto oltre 150
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I confini di Babele. Il cervello e il mistero delle lingue impossibili
di Andrea Moro
editore: Il mulino
pagine: 354
Perché non tutte le regole concepibili sono realizzate nelle lingue del mondo? In altre parole, come si spiega il mistero delle "lingue impossibili"? La sorprendente risposta a tale enigma lega i limiti di variazione tra le lingue alla struttura neurobiologica del cervello, obbligandoci a ripensare la natura stessa della mente e le modalità di apprendimento nell'uomo. Questo libro dà anche conto delle ultime sensazionali scoperte nel campo delle neuroscienze cognitive: ora si apre la strada per accedere ai contenuti linguistici direttamente dall'attività elettrica della corteccia cerebrale, senza aspettare che il suono venga articolato. Prefazione di Noam Chomsky.
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Diderot e il demone dell'arte
editore: Mimesis
pagine: 245
L'orizzonte della riflessione estetica di Diderot, con particolare riferimento alle arti della rappresentazione, al teatro e alla pittura, è stato oggetto nella seconda metà del Novecento di una serie di letture critiche che hanno colto nell'opera del grande enciclopedista uno snodo decisivo per la formazione di uno sguardo estetico della modernità, capace di dialogare con le istanze contemporanee che attraversano gli studi di cultura visuale, le svolte metodologiche della storia e della critica d'arte novecentesche (Fried, Marin. Arasse), la riflessione sulla rappresentazione teatrale e sul ruolo dell'attore (Szondi, Barthes, Ejzenstejn) così come l'interrogazione nei confronti del soggetto e del linguaggio rivolta dal pensiero filosofico contemporaneo (Lyotard, Lacoue-Labarthe). Dall'incontro fra il Novecento e Diderot, qui ricostruito attraverso una selezione di saggi per lo più inediti in italiano, emerge l'immagine di un pensatore al tempo stesso a noi prossimo e distante, capace di parlare alla contemporaneità con forza attraverso la polifonia della sua scrittura, l'apertura alle differenze e alla molteplicità dei saperi e dei discorsi che rendono i suoi testi degli organismi ibridi, dei mostri testuali capaci di dare voce alla "parola degli altri" (Starobinski), come di intercettare e catturare nelle maglie della scrittura le immagini del suo tempo, mettendo in opera un esercizio dello sguardo che lavora negli interstizi fra il visibile e il dicibile.
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Teoria del romanzo
di György Lukács
editore: Se
pagine: 154
"Lo scoppio della guerra del 1914 - l'effetto prodotto dalla posizione interventista della socialdemocrazia sull'intellighenzia di sinistra - fu l'occasione che determinò la nascita della "Teoria del romanzo". La mia posizione radicale si esprimeva in un veemente, globale e, specie all'inizio, poco articolato rifiuto della guerra. Inizialmente avevo pensato a una catena di dialoghi: un gruppo di giovani si isola di fronte alla psicosi della guerra alla maniera dei narratori di novelle del 'Decamerone' di fronte alla peste; i loro dialoghi avrebbero esplicitato i problemi trattati nel libro, fino a gettare uno sguardo sul mondo di Dostoevskij. A un ripensamento più attento la 'Teoria del romanzo' assunse la sua attuale configurazione."
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Nuovi argomenti. Vol. 70: Dite quel... bip... che vi pare.
Dite quel... bip... che vi pare
editore: Mondadori
pagine: 221
Nel 1953 Alberto Carocci e Alberto Moravia fondano "Nuovi Argomenti", da allora la rivista è rimasta un punto di riferimento p
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