Critica letteraria e Linguistica
On self-translation
An exploration in self-translators teloi and strategies
di Anselmi Simona
editore: LED Edizioni Universitarie
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Ignazio Sanfilippo
Un gattopardo nel deserto
di Farrara Vincenzo
editore: Edizioni lussografica
pagine: 208
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Phraseology in political discourse. A corpus linguistics approach in the classroom
di Denise Milizia
editore: LED Edizioni Universitarie
pagine: 174
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Uomini di lettere, uomini di libri
I Britannico di Palazzolo (1469-1650)
editore: Olschki
pagine: 346
La prima parte del volume contiene un saggio storico di E
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Lettere morali
di Jean-Jacques Rousseau
editore: Marietti 1820
pagine: 128
Il 1757 è un anno di svolta nella vita di Rousseau, segnato da una passione improvvisa per madame d'Houdetot, passione che pre
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Raccontare l'altro. L'Oriente islamico nella novella italiana da Boccaccio a Bandello
di Raffaele Girardi
editore: Liguori
pagine: 176
In un Mediterraneo-crocevia, metafora di un dilemma complesso, una sindrome della frontiera, del confine oscuro, si misura con il bisogno del varco, con la spinta storicamente ineluttabile allo sconfinamento, all'apertura coraggiosa verso una "meraviglia" ignota. Alla tradizione novellistica - dal Novellino a Bandello, passando per il laico ecumenismo di Boccaccio e dei suoi epigoni - è toccato tener vivo, in antagonismo con la tradizione esemplare, il senso multiforme di un tale confronto-dilemma, facendone una dialettica di civiltà. I vari modi di costruire l'immagine dell'Altro sono infatti figure perturbanti di uno specchio che rimanda in Occidente incertezze morali e dubbi conoscitivi tutti interni alla coscienza cristiana.
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Jean Genet. Epopea di bassavita
di Novello Neil
editore: Liguori
pagine: 187
È solo Jean Genet la notte tra il 14 e il 15 aprile 1986 nella camera parigina dell'Hotel Jack's
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Ci sono notti che non accadono mai. Canto a fumetti per Alda Merini
di Silvia Rocchi
editore: Becco giallo
pagine: 128
Alda Merini, donna di una sensibilità profonda, smisurata, talento precoce della poesia, ha vissuto la scrittura come fosse "una questione di vita o di morte", in grado di salvare o relegare alla perdizione. Silvia Rocchi ripercorre attraverso uno stile incisivo e diretto la storia umana e artistica della scrittrice, dagli esordi nella poesia ai ricoveri nelle cliniche psichiatriche, dall'anonimato e le difficoltà di pubblicazione ai riconoscimenti di critica e pubblico.
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Goldoni. La vita in commedia e la commedia nella vita
editore: Liguori
pagine: 247
Goldoni condusse una vita intensa, sebbene confrontata con quella di due giganti del secolo. La vena letteraria non fu inferiore a quella di Voltaire, mentre l'ispirazione amorosa eguagliò quella di Casanova, benché meno varia nelle tipologie femminili, prediligendo Goldoni soprattutto subrettine, colombine e servette amorose. Ma non fu solo un fugace colpo d'occhio femminile quello che fece sposare Goldoni al teatro. Bensì fu una passione così forte da essere al limite dell'insania. Solo questa passione gli consentì nel 1750 di comporre 16 commedie e solo questo amore per l'arte comica gli dette l'energia per riformare il teatro sottraendo il comico al lazzo e all'osceno. Trasformando gli acrobati in veri attori. Luogo comune è che la riforma abbia abolito le maschere, ma non è vero perché Goldoni con Arlecchino ha vissuto almeno quanto con la moglie Nicoletta.
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Montale e l'allegoria moderna
di Romano Luperini
editore: Liguori
pagine: 184
Costantemente, in tutto l'arco della sua produzione, Montale ha posto il problema del senso della vita e del modo di esprimerlo, passando dal simbolismo giovanile all'allegorismo umanistico e infine all'allegoria vuota dell'ultima produzione. Questo libro mostra tale parabola attraverso saggi panoramici generali, che definiscono il profilo complessivo del poeta, e saggi di analisi specifica di singoli componimenti e di aspetti particolari della ricerca montaliana. Si considerano così la questione del posto di Montale nel canone novecentesco, del suo rapporto con Leopardi, della significazione simbolica e di quella allegorica, e si commentano alcuni testi-chiave come "Corno inglese", "Il balcone", "Nuove stanze".
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Il lettore creativo. Percorsi cinquecenteschi fra memoria, gioco, scrittura
di Lina Bolzoni
editore: Guida
pagine: 379
Accogliendo le sollecitazioni delle moderne teorie critiche che sottolineano il ruolo creativo del lettore e l'importanza dell'intreccio fra parole e immagini, il libro ripercorre i vari modi in cui nel Rinascimento si cerca di padroneggiare il territorio misterioso che lega la memoria e l'invenzione, la lettura e la scrittura, l'imitazione e la creazione del nuovo. Fra Petrarca, Alberti, Erasmo, Tasso si seguono i modi in cui l'autore rappresenta se stesso come lettore, e si mostra come Giordano Bruno rilegge l'Ariosto così da rispecchiare nel poema il suo carattere e il suo destino. I testi utopici e le loro illustrazioni, il gioco paradossale della scrittura in Pietro Aretino, l'arte della memoria fra Pico della Mirandola e Tommaso Campanella, le storie di Ulisse che Ulisse Aldrovandi fa dipingere nella sua villa di campagna, Tasso e Galileo, e il modo in cui Tasso si sente guardato e messo in questione dal poema che ha scritto, oltre che dai censori: il filo rosso del 'lettore creativo' permette di esplorare testi classici e altri meno noti del nostro Rinascimento. Un'analisi storica e insieme una testimonianza per il nostro tempo, sul piacere del tutto personale che la lettura può offrire e sulle risorse creative che può alimentare.
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