Critica letteraria e Linguistica
Attraverso la poesia italiana. Analisi di testi esemplari
di Pier Vincenzo Mengaldo
editore: Carocci
pagine: 207
Uno dei più autorevoli storici della lingua italiana "attraversa" la poesia, scegliendo in maniera soggettiva, ma certo non oc
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Attraverso la prosa italiana. Analisi di testi esemplari
di Pier Vincenzo Mengaldo
editore: Carocci
pagine: 264
Il volume comprende una serie di analisi o letture di brani eccellenti di prosa italiana, anche in latino e in dialetto, da Sa
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Il pennello di lacca
La narrativa cinese dalla dinastia Ming ai giorni nostri
editore: Laterza
A partire dalla dinastia Ming (1368-1644) la narrativa ha assunto un peso sempre più rilevante nell'ambito della storia letter
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Con Hugo
Il creatore di Corto Maltese raccontato dalla figlia
di Pratt Silvina
editore: Marsilio
pagine: 247
Grazie a Corto Maltese, personaggio imprescindibile della Storia del fumetto, Hugo Pratt fa parte a pieno diritto del pantheon
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Per difesa e per amore
La lingua italiana oggi
di Beccaria G. Luigi
editore: Garzanti Libri
pagine: 384
Insostenibile si fa talvolta l'assedio delle parole, che si moltiplicano su giornali e riviste, rimbalzano da spot e telefonin
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Mario Luzi oggi
Letture critiche a confronto. Atti del seminario (Milano, 7-8 marzo 2007)
editore: Interlinea
pagine: 210
Del mondo, della vita che da sempre in me hanno premuto perché li esprimessi, che cosa è rimasto nelle mie molte pagine? Un se
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Conversazioni con Goethe negli ultimi anni della sua vita
di Eckermann Johann P.
editore: Einaudi
Eckermann, sebbene avesse solo trent'uno anni quando incontrò il poeta settantaquatrenne, si dedicò totalmente a lui e gli ste
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Daisy Miller
di Henry James
editore: Rizzoli
pagine: 125
Nel 1879, uno tra i maggiori scrittori statunitensi, Henry James, pubblica un romanzo breve nel quale descrive l'incontro - ma
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Lo specchio del Settecento. Considerazioni sui costumi
di Charles Duclos
editore: Medusa Edizioni
pagine: 184
Charles Duclos incarna nella maniera più emblematica la figura dell'uomo di lettere settecentesco: grazie solo al suo spirito e alla sua arguzia, malgrado i suoi modi franchi e talvolta rudi, ebbe accesso ai salotti più esclusivi di Parigi; la sua erudizione di storico e di linguista gli aprì le porte di numerose accademie, ma, nello stesso tempo, egli fu autore di romanzi galanti; uomo di Corte, si legò tuttavia agli ambienti intellettuali illuministi. Per tutte queste ragioni, nelle Considérations sur les moeurs de ce siècle Duclos ha potuto tratteggiare un vasto e vivace affresco ricco di preziose informazioni sulla società della sua epoca. Benché, per la precisione e l'eleganza del suo stile rapido e incisivo, quest'opera di Duclos appartenga incontestabilmente alla grande tradizione dei moralisti classici, da La Rochefoucauld a Vauvenargues, essa può essere considerata anche come una sorta di trattato di sociologia, che si lascia leggere come un romanzo: nelle Considérations, infatti, compaiono e vengono descritti con grande vivacità tutti i personaggi - altezzosi aristocratici, perfidi cortigiani, finanzieri arroganti, letterati ambiziosi - che per più di un secolo, con i loro intrighi e i loro vizi, con le loro virtù e la loro raffinata arte di vivere, fecero di Parigi il centro dell'Europa e di tutto il mondo civilizzato.
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Le arti amanti. Invenzione a due voci
editore: Medusa Edizioni
pagine: 160
"Invenzione a due voci": poesia e musica nell'incontro tra Mario Luzi e Luciano Sampaoli. Il libro presenta la collaborazione fra il compositore riminese e il grande poeta più volte candidato al Nobel. Da questa collaborazione è nata la raccolta di 4 lieder "Torre delle Ore" dove Sampaoli mette in musica alcuni componimenti poetici di Luzi. Questo esperimento artistico mostra come Luzi abbia conservato, durante tutto l'arco della sua opera poe-tica, una tensione verso la musica che si riflette nella sua poesia e nella sua metrica.
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Nel segno dell'esilio. Riflessioni, letture e altri saggi
di Edward W. Said
editore: Feltrinelli
pagine: 651
Critico letterario, musicista, militante palestinese, Said sfugge a ogni tentativo di classificazione: un intellettuale la cui influenza è ben lontana dall'essere confinata al mondo accademico. "Nel segno dell'esilio" rispecchia questa sua versatilità. È una raccolta di quarantasei saggi, scelti da Said stesso e scritti tra il 1970 e il 2000, su una sorprendente varietà di argomenti: la diaspora palestinese, i ricordi di gioventù al Cairo e Alessandria (con un saggio straordinario dedicato a una famosa danzatrice del ventre), il confronto tra culture, ma anche il machismo di Hemingway e l'epica di Tarzan. E ancora: George Orwell, Giambattista Vico, Nagib Mahfuz, Joseph Conrad, Antonio Gramsci, E. M. Cioran, T. E. Lawrence, W. S. Naipaul, Eric Hobsbawm in ritratti che confermano Said come uno dei più importanti ed eleganti critici letterari del nostro tempo. Su tutti, il saggio che dà anche il titolo al libro: una riflessione profonda e intensa sull'esilio, il luogo impossibile attorno a cui ruotano la biografia e l'intero percorso intellettuale di Said, esilio che è anche il filo rosso che attraversa tutta questa raccolta di scritti, nella cui ricchezza e magnificenza l'elemento biografico e quello generale, il personale e il politico sembrano ricomporsi.
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