fbevnts Lettere e Filosofia - tutti i libri per gli amanti del genere Lettere e Filosofia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 26
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Lettere e Filosofia

Boiardo

di Tiziano Zanato

editore: Salerno

pagine: 410

Tra i massimi poeti del Quattrocento, di certo il più amabile e godibile, Matteo Maria Boiardo (1441-1494) torna a essere al centro di una monografia, dopo quasi novant'anni dall'ultima pubblicata (opera di Giulio Reichenbach. ncI1929). Il volume di Tiziano Zanaro recupera in toto la figura del conte di Scandiano, indagando l'intero arco della sua produzione. a cominciare da quella del giovane poeta latino dei "Pastoralia", dei "Carmina in Herculem", con le loro preziosità metriche, e dei più tardi "Epigrammata". Segue l'impegnativo e discusso lavoro di volgarizzamento di testi greci (attraverso versioni latine) o latini, sia di carattere storico (Cornelio Nepote, Senofonte, Erodoto, fino al medievale Riccobaldo da Ferrara), sia letterario (Apuleio e Plauto). Spazio adeguato riceve la produzione bucolica in volgare di 10 Pastorale, tramite le quali Matteo Maria tornava, venti anni dopo, alle egloghe, né manca un'approfondita analisi del canzoniere Amorum libri tres scritto per Antonia Caprara. Fino all'Innamoramento di Orlando, il capolavoro che impegnò Boiardo per l'intera sua vita e al quale è dedicato un corposo capitolo. Alla fine emerge da queste pagine un profilo del poeta molto più complesso e sfaccettato, interessante e vivace, di quello, in buona parte sbiadito, che lo "legge" solo quale autore dell'Orlando innamorato, tutt'al più ricordato per qualche episodio del poema e, immancabilmente, per aver offerto l'occasione a Ludovico Ariosto di scrivere il Furioso.
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Gandhi tra Oriente e Occidente

di Gianni Sofri

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 294

"Gandhi - scrive Gianni Sofri - parte per l'Inghilterra induista, è vegetariano, ma più per rispetto di una tradizione familiare che per una convinzione profonda. È a Londra, capitale tumultuosa di un mondo globalizzato, che riscopre la propria identità e diventa un vero indiano". Quale dei due mondi culturali ha più influito sulla formazione di Gandhi: l'India con le sue tradizioni e il suo pensiero religioso, oppure la cultura in movimento (oggi la definiremmo "alternativa") con la quale Gandhi entrò in contatto a Londra? Ed è poi giusto separare così nettamente Oriente e Occidente, prima della fase recente della globalizzazione? La formazione di Gandhi è un prezioso paio d'occhiali per guardare a questo problema. Vi contribuiscono scrittori e pensatori, oltre che indiani, inglesi, russi, americani: Tolstoj primo fra tutti (il carteggio fra Tolstoj e Gandhi è qui riprodotto in un'Appendice). E anche Giuseppe Mazzini, che molto influenzò i nazionalisti indiani. Le idee non nascono solo dai libri, ma anche da esperienze personali e incontri diretti. Nel caso di Gandhi e della nonviolenza, dall'incontro con l'estremismo e il terrorismo di una parte del nazionalismo indiano, e dalla consapevolezza del potenziale di violenza di quella società. Queste pagine facilitano la comprensione dei percorsi odierni di quello che sarà, tra pochi anni, il Paese più popolato del mondo.
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Il fiero pasto. Antropofagie medievali

di Angelica Angelica Montanari

editore: Il mulino

pagine: 238

II libro propone un itinerario pieno di sorprese fra le pieghe del Medioevo europeo, portando in luce una corposa messe di cas
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Archeologia dei resti umani. Dallo scavo al laboratorio

editore: Carocci

pagine: 267

Il volume, in una nuova edizione riveduta e aggiornata, si propone come "guida da campo" per archeologi ed antropologi che devono confrontarsi con resti scheletrici umani nel contesto di uno scavo archeologico. Vengono trattate, in modo sintetico ma esaustivo, le metodologie utili per lo scavo e per lo studio dei resti umani rinvenuti in sepolture a inumazione e a cremazione. I principali argomenti riguardano la tafonomia e la diagenesi, la determinazione del sesso e dell'età alla morte, l'osteometria, l'odontologia, la paleopatologia, la ricostruzione delle attività fisiche e l'analisi dei resti cremati. Completano il quadro cenni di anatomia scheletrica e dentaria, metodi per il restauro e la conservazione e applicazioni delle moderne indagini chimiche e biomolecolari in antropologia. II libro è dunque un utile compendio per lo studio bioarcheologico e per la ricostruzione delle condizioni di vita e di salute delle popolazioni umane del passato.
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editore: Editrice Bibliografica

pagine: 163

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Storia della comunicazione e dello spettacolo in Italia Vol. 2

editore: Vita e pensiero

pagine: 326

L'Italia di cui si parla in questo volume comincia il 25 aprile 1945, giorno della Liberazione dal nazifascismo, e finisce il 9 maggio 1978, con il ritrovamento a Roma, in via Caetani, del cadavere di Aldo Moro nel bagagliaio di una Renault 4. Nel periodo che intercorre tra queste due date, il nostro Paese cambia, radicalmente e tumultuosamente, nel senso di una modernizzazione articolata e complessa. Nell'arco di poco più di trent'anni si alternano la ricostruzione, il boom economico, la crisi, la contestazione, fino agli esiti tragici del terrorismo. I media accompagnano il cammino della nazione: il teatro, il giornalismo e l'editoria, la radio e la televisione scandiscono la vita collettiva, prima nello sforzo condiviso di 'fare gli italiani', poi raccontando, in modo critico o partecipe, le trasformazioni economiche e sociali del Paese. L'industria culturale intercetta l'aumento dei consumi e si struttura compiutamente articolando la trasmissione dei contenuti in un prodotto destinato a un pubblico, e a volte diventando essa stessa protagonista dei mutamenti. La narrazione dell'evoluzione storica dei media italiani nel dopoguerra, compiuta dagli studiosi che firmano i saggi del volume, ci restituisce i colori vividi di questo grande affresco comunicativo che ha educato, divertito, commosso e informato intere generazioni. Possiamo seguire l'evoluzione del teatro da Strehler a Ronconi; le sperimentazioni del giornalismo dal "Mondo" di Pannunzio al "Corriere" di Ottone...
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Religions in antiquity

di Ugo Bianchi

editore: Vita e pensiero

pagine: 304

I saggi che compongono questo secondo volume degli "Scritti di Ugo Bianchi", Religions in Antiquity, illustrano due ambiti religiosi di fondamentale rilievo nel quadro complesso del mondo mediterraneo in età imperiale e tardo-antica, a vario titolo tangenti e interferenti con le tre grandi componenti di tale quadro, ossia lo scenario variegato delle storie religiose e delle filosofie delle culture tradizionali di questo mondo, a struttura politeistica e a forte densità ellenica, il giudaismo e il cristianesimo. Si tratta infatti di quei movimenti e di quelle comunità che, per il preminente interesse al conseguimento di una "conoscenza" a carattere salvifico, si conviene di accomunare nella denominazione di "gnosticismo" da una parte, e della "fondazione religiosa" del Profeta di Babilonia, Mani, che nel III secolo proclama un messaggio salvifico che si vuole espressione dell'annunzio di un Salvatore divino identificato al Gesù dei Vangeli, dall'altra. I saggi qui raccolti dimostrano la costante presenza del tema in tutto l'arco dell'attività scientifica dello studioso e in pari tempo illustrano efficacemente la duplice e convergente prospettiva in cui esso è affrontato.
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Odissea. Testo greco a fronte

di Omero

editore: Mondadori

pagine: 331

I libri XVII-XX dell'Odissea ci introducono alla vita nelle grandi dimore regali. Ulisse fa della soglia il suo punto di riferimento fisso: condizione liminale di un re che è tornato in patria ma non ha riacquistato l'autorità regia e, nello stesso tempo, di un vagabondo che non ha sede stabile in alcuna comunità né alcun ruolo sociale. Non è mai precipitato cosi in basso - ma proprio qui comincia la sua resurrezione. Penelope scende finalmente nella sala. La regina diffonde attorno a sé un'irradiazione erotica, che infiamma i Proci di desiderio. Seduta accanto al fuoco, interroga il marito travestito: lo stesso rapporto di affetto, di affinità e di intesa, che intercorreva un tempo tra i due coniugi, ora rinasce improvvisamente tra i due sconosciuti. Penelope rivela al mendico, come se lo conoscesse da sempre, l'inganno della tela, e gli confida i propri sogni, consegnandogli delicatamente il proprio inconscio; mentre Ulisse le racconta un'altra volta la sua vita falsa e veritiera, le parla del suo mantello di porpora con un fermaglio d'oro, e annuncia il proprio ritorno.
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16,00

Odissea. Testo greco a fronte

di Omero

editore: Mondadori

pagine: 388

I libri XVII-XX dell'Odissea ci introducono alla vita nelle grandi dimore regali. Ulisse fa della soglia il suo punto di riferimento fisso: condizione liminale di un re che è tornato in patria ma non ha riacquistato l'autorità regia e, nello stesso tempo, di un vagabondo che non ha sede stabile in alcuna comunità né alcun ruolo sociale. Non è mai precipitato cosi in basso - ma proprio qui comincia la sua resurrezione. Penelope scende finalmente nella sala. La regina diffonde attorno a sé un'irradiazione erotica, che infiamma i Proci di desiderio. Seduta accanto al fuoco, interroga il marito travestito: lo stesso rapporto di affetto, di affinità e di intesa, che intercorreva un tempo tra i due coniugi, ora rinasce improvvisamente tra i due sconosciuti. Penelope rivela al mendico, come se lo conoscesse da sempre, l'inganno della tela, e gli confida i propri sogni, consegnandogli delicatamente il proprio inconscio; mentre Ulisse le racconta un'altra volta la sua vita falsa e veritiera, le parla del suo mantello di porpora con un fermaglio d'oro, e annuncia il proprio ritorno.
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Odissea. Testo greco a fronte

di Omero

editore: Mondadori

pagine: 477

Gli ultimi quattro libri dell'Odissea sono intrisi di lacrime. Lacrime di disperazione e di gioia incorniciano il più spaventoso massacro che avvenga nell'Iliade e nell'Odissea: tutti i Proci cadono per mano dei vendicatori. La prova a cui Ulisse invita i suoi nemici è l'ultimo e il più perfido degli inganni che ha tessuto nell'Odissea - ma, al tempo stesso, la sua è un'atroce e sanguinosa impresa eroica, che richiama quelle compiute dall'altro Ulisse, l'eroe dell'Iliade. Ma giunto al culmine del trionfo, l'eroe si ritrae, evita il folle orgoglio e la hybris, e salva la vita ad uno soltanto - il poeta, perché la poesia è divina, impartecipe ed innocente, e presto dovrà cantare anche la sua gloria. Atena ferma la notte sopra la coppia mitica: il ricongiungimento di Ulisse e Penelope avviene fuori dal tempo. Ulisse annuncia poi alla moglie l'ultimo viaggio, un viaggio estraneo alle sventure narrate nel libro, che così trova il proprio culmine al di là di sé stesso; e accenna a un epilogo utopico, dal quale discenderanno tutte le utopie della civiltà europea.
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La paura e altri racconti di guerra

di Federico De Roberto

editore: Garzanti Libri

pagine: 431

Negli anni immediatamente successivi alla Grande guerra, il conflitto appena concluso viene raccontato da tutti i maggiori scrittori italiani del tempo, chi in poesia e chi in prosa. Si tratta in gran parte di reduci e testimoni; per quanto possa sembrare strano, però, nessuno ha saputo narrare l'esperienza della trincea altrettanto bene di Federico De Roberto, che, ormai anziano, conobbe il fronte solo in maniera indiretta, in particolare nel celebre "La paura" (1921). La montagna arida e brulla, un cecchino che abbatte a uno a uno gli uomini mandati a raggiungere uno strategico posto di guardia, il panico che si diffonde nella truppa, il senso di colpa del tenente a capo dei soldati: di rado la violenza della guerra è stata messa in scena con tanta esattezza. Completano il volume un saggio critico di Gabriele Pedullà, gli altri otto racconti di De Roberto sul Primo conflitto mondiale e - per la prima volta - tre racconti di argomento militare dati alle stampe tra il 1909 e il 1915.
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Storia, misura del mondo

di Fernand Braudel

editore: Il mulino

pagine: 113

Il volume raccoglie quanto fu scritto da Braudel per un libro che preparò sul finire della prigionia in Germania, nell'autunno 1944, a partire da un ciclo di lezioni tenuto in campo di concentramento. Sono lezioni sul senso della storia dedicate non a un pubblico di studiosi o studenti, ma di uomini comuni riuniti da una vicenda storica non comune. L'edizione italiana si correda di una introduzione redatta dalla moglie di Braudel, che sulla base di testimonianze e carte inedite ricostruisce le vicende della prigionia dell'autore in Germania.
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