Lettere e Filosofia
La Divina Commedia. Inferno
di Dante Alighieri
editore: Mondadori
pagine: 1238
Iniziato con ogni probabilità nel 1306-07, l'Inferno è la prima delle tre cantiche che compongono la Commedia dantesca
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Ri-organizzare teatro. Produzione, distribuzione, gestione
di Mimma Gallina
editore: Franco Angeli
pagine: 392
Le pratiche della produzione teatrale, della distribuzione di spettacoli e della gestione dei teatri sono un intreccio di modi antichi e forme recenti. Negli ultimi anni però il lavoro delle compagnie, dei teatri stabili, dei teatri comunali e privati è profondamente cambiato. All'esterno del settore, lo sviluppo e la diffusione della rete e dei nuovi media da un lato, la crisi dell'economia e della finanza pubblica dall'altro, sembrano rimettere in discussione la funzione stessa del teatro. Dall'interno, l'emergere di una nuova generazione, nuovi soggetti e nuove esperienze, hanno portato a una significativa modificazione di forme organizzative e modalità operative. L'autrice ha raccolto in questa nuova edizione, completamente riscritta, le trasformazioni intervenute nel teatro italiano fino all'ultimo decreto ministeriale del 1 luglio 2014 ("Nuovi criteri" per i finanziamenti allo spettacolo 2015/2027) e alle relative modifiche del 2016. "Ri-Organizzare teatro" aggiunge una riflessione dall'interno sull'intero settore e sui meccanismi del fare teatro. Le diverse componenti del sistema italiano, il rapporto con lo Stato, il mercato e il sistema distributivo, sono analizzati sia come il risultato di un processo storico sia come quadro dinamico in evoluzione. Per tutti gli studiosi della materia così come per coloro che ne hanno fatto o intendano farne la propria professione, il libro si propone come mappa completa e aggiornata per orientarsi nel teatro di prosa in Italia.
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Italia medievale. Struttura e geografia delle fonti scritte
di Paolo Cammarosano
editore: Carocci
pagine: 389
È illustrata in questo libro l'articolazione complessiva dei testi scritti prodotti nell'Italia medievale, in funzione dei diversi ambiti regionali, istituzionali e sociali presso i quali furono composti e tramandati. Attraverso le modalità di produzione e tradizione delle fonti vengono ripercorse fasi decisive della storia civile e culturale d'Italia, quali l'egemonia culturale delle élites ecclesiastiche e monastiche sino a tutto il secolo XI, la riorganizzazione politica innescata dal XII secolo, la dicotomia fra il Regno di Sicilia e le esperienze politiche del Nord e del Centro, la preminenza culturale della città, l'affermazione del centralismo romano nell'evoluzione della società ecclesiastica, le nuove attitudini culturali di nobili e mercanti nel tardo medioevo. È dunque al tempo stesso un libro di storia e uno strumento di lavoro, destinato agli studenti universitari e ai cultori di storia del medioevo italiano: e in modo particolare a quanti si occupano di luoghi e spazi determinati (città, castelli, territori) e a quanti sono interessati alla ricognizione e alla gestione di quel fondamentale patrimonio culturale che è rappresentato dalla documentazione d'archivio.
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Principi di stratigrafia archeologica
di Edward C. Harris
editore: Carocci
pagine: 180
Smessi gli abiti variopinti dell'umanesimo genialoide, l'archeologia si eleva finalmente al rango di scienza, che ha con le altre discipline rapporti paritetici. In questa nuova fase, un contributo qualificato di idee e proposte può emergere da questo testo, che descrive un profilo professionale poco noto in Italia ma di casa negli ambienti anglosassoni: l'archeologo specialista in stratigrafie, esperto nella ricognizione dei rapporti stratigrafici e nell'individuazione delle interfacce assai più che nell'interpretazione, ad esempio, dei reperti contenuti negli strati. Sulla collocazione professionale di questa figura di operatore sul terreno, sui suoi rapporti con la figura tradizionale dell'archeologo militante storicamente sviluppatasi in Italia, è aperto un dibattito, nel quale interviene autorevolmente il saggio introduttivo di Daniele Manacorda.
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Le forme del libro. Dalla tavoletta cerata all'e-book
di Marco Cursi
editore: Il mulino
pagine: 285
Il volume ripercorre la storia delle principali forme librarie dall'antichità romana fino a oggi attraverso le innovazioni che si sono succedute nei supporti (legno, papiro, membrana, carta), nelle tipologie (tabula, rotolo, codice, libro a stampa), nelle figure professionali impegnate nella produzione (copista, miniatore, compositore, tipografo), nelle pratiche di elaborazione, ricezione e circolazione del testo presso il pubblico dei lettori. La rivoluzione digitale e l'avvento dell'e-book hanno scisso il binomio finora indivisibile tra il piano del testo e quello del libro, rendendo possibile la realizzazione dell'antico sogno di una biblioteca universale capace di contenere l'intero patrimonio scritto dell'umanità.
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L'italiano nella società della comunicazione 2.0
di Giuseppe Antonelli
editore: Il mulino
pagine: 270
Che ne è dell'italiano nel villaggio reso sempre più globale dal web 2.0 e dai social network? Quali sono le strategie che la comunicazione mmtimediale adotta nel parlato e nello scritto? Il volume si sofferma sugli usi dell'italiano che nel periodo recente hanno conosciuto la loro prima diffusione (Internet, smartphone, whatsapp) o un significativo rinnovamento (come la lingua dei politici digitati). Ma gli spunti sono molti: dal cybertesto dei videogame alla lingua della nuova narrativa, della pubblicità, delle fiction tv.
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Storia delle lingue letterarie greche
di Albio Cesare Cassio
editore: Mondadori education
pagine: 528
Fin dalle più antiche attestazioni scritte il greco si presenta scisso in numerosi dialetti, talvolta assai diversi tra loro e resi graficamente con sistemi differenti (sillabari e alfabeti locali). Nelle varianti letterarie di alcuni di questi dialetti sono stati composti dei testi in poesia e in prosa che si possono annoverare tra i maggiori contributi culturali arrivati fino a noi dal mondo antico. Questo volume offre una trattazione aggiornata, in prospettiva indoeuropea, della fonologia e della morfologia dei dialetti greci nel loro sviluppo storico, fino al loro esaurirsi in conseguenza del successo della koiné, il greco 'comune', dal IV secolo a.C. in poi, accanto a un esame linguistico e dialettale dei principali generi letterari: l'epica, la lirica monodica e corale, l'elegia, il giambo, la commedia siceliota e attica, la prosa ionica, attica e in koiné. Una novità interessante è costituita dal confronto, in ciascun capitolo, fra testi letterari e testi epigrafici.
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Manuale di geografia politica. Vol. 1: Geografia e geopolitica dello Stato.
Geografia e geopolitica dello Stato
di Glassner Martin I.
editore: Franco Angeli
pagine: 288
Raramente la storia degli uomini ha assistito a una successione di eventi decisivi come quella che si è abbattuta su di noi, i
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Archeologia teorica
di Enrico Giannichedda
editore: Carocci
pagine: 175
Questa nuova edizione di Archeologia teorica è l'occasione per aggiornare e ampliare il primo manuale, in italiano, che discute delle idee degli archeologi. L'archeologia è, difatti, una disciplina pratica, ma ciò non toglie che quanto gli archeologi fanno dipende da ciò che pensano. Sono infatti le opinioni e le teorie relative alla vita dell'uomo, allo sviluppo sociale, alla concezione della storia a condizionare il loro lavoro. Il libro intende dunque guardare con maggior attenzione al presente, e al futuro, di una disciplina che, per molteplici ragioni, è talvolta ritenuta in grande crescita e talvolta in crisi profonda. Oltre alla storia delle idee, il volume affronta perciò il rapporto teoria-metodologia-pratica della ricerca, evidenzia i forti legami che l'archeologia intrattiene con antropologia e storia, discute dei più recenti progressi disciplinari e si chiude proponendo una via, italiana e pluriverso, per lo sviluppo di un'archeologia globale.
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Introduzione alla linguistica romanza
di Paolo Gresti
editore: Pàtron
pagine: 236
Questo manuale, indirizzato in modo particolare agli studenti universitari di Filologia romanza, intende offrire un quadro d'insieme dei fenomeni fonetici, morfologici, sintattici e lessicali che hanno determinato quelle metamorfosi: con un linguaggio semplice, che non rinuncia però alla precisione del tecnicismo, vengono affrontati in chiave storico-comparativa tutti i principali aspetti dell'evoluzione linguistica, in modo necessariamente sintetico e descrittivo, ma senza rinunciare a singoli approfondimenti problematici. Uno spazio di rilievo è ovviamente riservato al latino cosiddetto "volgare", e al concetto stesso che si cela sotto tale etichetta: un concetto messo frequentemente in discussione, ma che mantiene inalterato, nonostante tutto, il proprio ruolo centrale nella storia linguistica romanza, al di là delle dispute, spesso solo nominalistiche, che lo vedono coinvolto.
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I confini di un paese
editore: Mediterra
pagine: 148
Il valore dei confini del mondo varia sovente, procede ad ondate e in funzione delle strategie di politica internazionale espresse dai più forti. La stessa Francia può permettersi di dichiarare al mondo come proprie anche cose che ci appartengono, in forza dei Trattati sottoscritti. È il caso del Monte Bianco. È bene ricordare come fino a 70 anni fa l'Europa fosse ricchissima di confini, fatto che non ha impedito ai nostri nonni di vivere e prosperare. Un confine dovrebbe essere superato quando limita la libertà di circolazione delle persone di buona volontà. Ma con tutte le lingue che sono state create agli albori della civiltà, i popoli hanno sentito la necessità di distinguersi e tracciare divisioni, dapprima identitarie e poi culturali. Oggi i confini ci appaiono ridotti di una parte del loro peso. Le strategie delle grandi multinazionali vengono concertate in nome e per conto del pianeta, gestite al livello dei sovragoverni, comunicate agli Stati e spesso non riferite ai cittadini destinatari. Ma i confini hanno una vita propria ed in casi sempre meno isolati i governi sono pronti a riaffermarli, avvertendo di nuovo il bisogno di avvicinare le decisioni alla periferia.
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