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Lettere e Filosofia

Nuovi lineamenti di grammatica storica dell'italiano

di Giuseppe Patota

editore: Il mulino

pagine: 242

Si dice comunemente che l'italiano deriva dal latino. Quest'affermazione, così lineare da apparire quasi ovvia, merita di essere approfondita, precisata e, almeno in parte, corretta. Questo manuale offre un quadro chiaro dei rapporti genetici fra latino e italiano, analizzando le più importanti trasformazioni fonetiche, morfologiche e sintattiche che hanno caratterizzato il passaggio tra le due lingue e ricostruendo la storia dei fenomeni grammaticali dell'italiano. Pensato per i corsi di laurea triennali, il volume spiega in modo semplice una materia difficile, rappresentando così una valida introduzione allo studio della grammatica storica della nostra lingua. La nuova edizione, rivista e aggiornata, è integrata da una ricca serie di esercizi di grammatica storica per consentire al lettore di verificare le nozioni apprese.
20,00

Insegnare filosofia

Modelli di pensiero e pratiche didattiche

 

editore: UTET Università

Oggi per la filosofia la questione didattica assume una problematicità che appare per molti aspetti del tutto peculiare
24,00

Collezionisti, amatori e curiosi

Parigi-Venezia XVI-XVIII secolo

di Pomian Krzysztof

editore: Il Saggiatore

pagine: 367

All'origine degli attuali musei e di un rigoglioso mercato dell'arte con aste miliardarie, sta quel periodo della modernità, f
20,00

Homo consumens

Lo sciame inquieto dei consumatori e la miseria degli esclusi

di Zygmunt Bauman

editore: Centro Studi Erickson

pagine: 101

La sua dote più preziosa di Bauman è quella di riuscire a penetrare la scorza del mondo sociale, che appare nella sua naturale
10,00

Introduzione elementare alla scrittura accademica

editore: Laterza

pagine: XI-148

Le modalità di preparazione e stesura di un testo accademico, come l'uso specifico delle strategie dell'argomentazione, il lav
16,00

Filosofia della scienza

di James Ladyman

editore: Carocci

pagine: 282

Il libro introduce agli interrogativi suscitati dalla riflessione filosofica sulla scienza. In primo luogo, affronta il problema della giustificazione della conoscenza scientifica, di cosa renda, cioè, le correnti teorie scientifiche un sistema di credenze che dovremmo accettare e preferire ad altri sistemi di credenze alternativi. Successivamente, il volume sposta l'attenzione su una seconda questione fondamentale: di cosa parla la scienza, se davvero ci parla di qualcosa? Accettare una teoria comporta accettare le entità di cui quella teoria sembra parlarci? La principale risposta che resta sullo sfondo in tutto il resto del libro è quella del realista scientifico, secondo la quale le teorie scientifiche ci parlano delle entità inosservabili che popolano una realtà indipendente dalla mente. L'autore discute in modo dettagliato tale posizione, presentando con chiarezza i vari argomenti che sono stati portati in suo favore, o contro di essa, ed analizzando in modo aggiornato i dibattiti a cui ciascuno di tali argomenti ha dato origine.
24,20

Gli assiri

di Eva Cancik-Kirschbaum

editore: Il mulino

pagine: 146

"Dalle mura lo sguardo spaziava libero su un'ampia pianura che si estendeva a occidente fino all'Eufrate perdendosi nella foschia lontana. Le rovine di antiche città e villaggi si ergevano ovunque. Quando il sole tramontò, contai più di cento colline, che gettavano lunghe ombre scure sulla pianura. Erano i resti della civiltà assira. ..": con queste parole l'archeologo inglese Austen Henry Layard, intorno alla metà del XIX secolo, descriveva l'impressione suscitata in lui da quella striscia di terra che fu il centro dell'antica civiltà assira, fiorita in Mesopotamia tra il III e il I millennio a.C. Il libro espone sinteticamente, ma con grande ricchezza di informazioni, quanto si sa oggi su questo impero favoloso, sulla sua parabola, la sua organizzazione, la sua cultura.
11,00

I babilonesi

di Micheal Jursa

editore: Il mulino

pagine: 142

Al di là dei miti e dei pregiudizi, quella babilonese è stata, fra le civiltà antiche, una delle più prestigiose. Fiorita in Mesopotamia fra il III e il I millennio a.C. essa ha lasciato una traccia profonda in molti campi del sapere, in particolare nelle scienze, nella medicina, nella matematica. Fama imperitura si conquistò il re Hammurabi, il quale nel XVIII secolo a.C. trasformò Babilonia in un regno grande e stabile istituendo un codice di leggi sistematico. Questo libro offre una chiara introduzione all'economia, alla società, alla religione e alla cultura dei babilonesi. Un racconto affascinante che si conclude con il tramonto di quella civiltà nella battaglia contro i persiani nel VI secolo a.C.
11,00

Lezioni di estetica

Corso del 1823

di Hegel Friedrich

editore: Laterza

Questo libro, a cura di Paolo D'Angelo, è la prima traduzione italiana delle Lezioni di estetica (1823) di G
22,00

Studi su Raffaello

di John Shearman

editore: Mondadori Electa

pagine: 294

Il volume raccoglie una selezione di contributi su Raffaello di John Shearman, storico dell'arte inglese scomparso nel 2003, unanimemente riconosciuto tra i più solidi e acuti studiosi del Rinascimento italiano e del Sanzio in particolare. Questa raccolta comprende articoli e saggi sull'argomento, apparsi tra 1959 e 1986 in varie sedi e sin qui mai tradotti: attraverso un esemplare approccio metodologico, che intreccia l'analisi del processo creativo dell'artista allo studio dei disegni e a una ricostruzione del contesto di cultura figurativa, l'autore illustra alcune tra le più celebri opere, e i principali aspetti dell'attività di Raffaello (come l'organizzazione della bottega, la committenza e il rapporto con i mecenati, la letteratura).
28,00

Basi di dati. Architetture e linee di evoluzione

editore: McGraw-Hill Education

pagine: 340

Naturale continuazione e completamento di Basi di dati: Modelli e linguaggi di interrogazione degli stessi Autori, il testo il
34,00

Noi e i greci

di Marcel Detienne

editore: Cortina raffaello

pagine: 166

I Greci hanno inventato la libertà, la filosofia e la democrazia e dunque, si sostiene, sono all'origine della civiltà odierna. Ma è davvero così? Capovolgendo questo luogo comune, Marcel Detienne, storico e antropologo della Grecia antica, mostra come il vincolo che collega la cultura occidentale al pensiero dei Greci non vada cercato in una presunta "identità" tra gli antichi e gli uomini moderni. Al contrario, è opportuno e più produttivo sforzarsi di capire le differenze: proprio la riflessione su questa distanza consentirà di conoscere il senso che il passato e la sua eredità hanno.
18,50

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