Lettere e Filosofia
Regno di Napoli
di Aurelio Musi
editore: Morcelliana
pagine: 373
La relativa unità e la durata plurisecolare del Regno di Napoli ne fanno una formazione politica unica nella storia della penisola italiana. Prima come Regnum Siciliae nel periodo normanno-svevo, poi come Regno di Napoli a partire dalla Guerra del Vespro alla fine del secolo xiii - che comportò la separazione della parte continentale dalla Sicilia -, quindi come Regno delle Due Sicilie a partire da Carlo iii di Borbone, il Mezzogiorno conservò una sua precisa fisionomia e identità fino all'unificazione della penisola sotto il Regno d'Italia.
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Il ramo d'oro
di James George Frazer
editore: Newton compton
pagine: 816
Un'antica leggenda italica - in ricordo del famoso ramo d'oro che Enea colse prima di entrare nel regno dell'Ade - voleva "re
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Il fiero pasto. Antropofagie medievali
di Angelica Angelica Montanari
editore: Il mulino
pagine: 238
II libro propone un itinerario pieno di sorprese fra le pieghe del Medioevo europeo, portando in luce una corposa messe di cas
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L'arte medievale nel contesto 300-1300. Funzioni, iconografia, tecniche
editore: Jaca Book
pagine: 552
Con un taglio di lettura che analizza funzioni, soggetti e tecniche, e non prevede discussioni su personalità artistiche, cron
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Teologia e letteratura. Supplementi
di Marco Ballarini
editore: Morcelliana
pagine: 224
"La rivelazione di Dio è attestata in un libro, la Bibbia, che è anche letteratura: in essa si possono trovare molteplici generi letterari, che rispecchiano il modo abituale di comunicare. Nel corso del tempo questa 'biblioteca' è diventata la fonte di ogni comprensione del mistero di Dio nella sua manifestazione agli umani. Dalla letteratura biblica sono sorte nuove forme letterarie per dire il medesimo mistero. Anzitutto la teologia nelle sue diverse articolazioni, che si è modellata in forma ora poetica, ora narrativa, ora argomentativa. Se nella tradizione scolastica si è prestata attenzione soprattutto a quest'ultima modalità, non sono mancati teologi che hanno richiamato la necessità di dare spazio alla poesia e alla narrazione. Il libro di Ballarmi dà conto dei tentativi di dire l'evento della rivelazione secondo i molteplici registri dell'espressione umana. Infatti, rinchiudere il Mistero nella sola argomentazione sarebbe ridurlo alla misura della ragione privandolo della ricchezza del sentimento". (Giacomo Canobbio)
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Piero Manzoni. Divorare l'arte
di Guido A. Pautasso
editore: Mondadori Electa
pagine: 174
"Da mesi la città di Milano è in subbuglio per prepararsi all'evento mondiale Expo 2015: è un continuo parlare di chef, di cibo, di nutrizione, e fioccano le mostre, le iniziative, gli incontri. Da anni, invece, Guido Andrea Pautasso, scrittore, oltre che artista e collezionista, è impegnato a studiare e a documentare con competenza e passione il legame tra arte e cucina, occupandosi specialmente delle avanguardie artistiche a partire dall'inizio del Novecento. Chi meglio di lui, a cui vanno i nostri vivissimi ringraziamenti, poteva quindi indagare sulla notissima e fondamentale performance di Piero Manzoni, 'Divorare l'arte' e analizzare opere come gli 'Achrome', realizzati con le 'micchette', o le straordinarie ed enigmatiche 'Uova scultura'? Ma anche guidare il lettore in una passeggiata tra le vecchie osterie milanesi frequentate da artisti, intellettuali e fotografi negli anni cinquanta e sessanta, o compiere un tuffo tra le ricerche artistico-gastronomiche precedenti..." (Elena Manzoni di Chiosca, Giuseppe Manzoni di Chiosca)
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Filosofia del viaggio
di Franco Riva
editore: Castelvecchi
pagine: 185
Che cos'è il viaggio? Una presa di coscienza dell'altro, un'alterità che c'interpella e ci costringe al confronto, un'esperienza che non è possibile senza una frattura, un distacco da noi stessi. Viaggiare non è mai stato così facile come oggi, eppure raramente ci s'interroga sul suo valore e sul suo significato. Il viaggio è diventato una metafora abusata, la funzione essenziale del nostro essere sempre in rete. Spesso si riduce a un semplice spostamento, a una dislocazione dei consumi, e può indicare tanto una vacanza organizzata quanto i viaggi dei migranti. In questo libro, il filosofo Franco Riva studia la fenomenologia del viaggiare e cerca di riportare al loro senso profondo le parole che la accompagnano: ospitalità, incontro, meraviglia, responsabilità, libertà... Riva guarda al viaggio nella vita privata, nelle dinamiche globali, nelle sue declinazioni esistenziali e letterarie. Al centro della sua analisi c'è una necessità urgente e profonda, quella di ricreare, prima di tutto dentro di noi, quello spazio aperto che permette al viaggio e alla vita di continuare a intrecciarsi l'uno con l'altra.
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Odissea. Testo greco a fronte
di Omero
editore: Mondadori
pagine: 408
I libri IX-XII dell'"Odissea" sono forse i più famosi, quelli che i ceramisti dell'antichità rappresentarono insaziabilmente. Ulisse lascia il mondo eroico per penetrare nel dominio della favola, tra esseri demoniaci, giganti, dee-streghe, mostri marini e prodigi, e in pari tempo abbandona lo spazio geografico: la tempesta che lo trascina per nove giorni lo fa giungere dove si perdono le direzioni e non si distingue più tra l'occidente e l'aurora. Così conosciamo i Ciclopi; incontriamo Circe, demoniaca e soccorrevole, distante e calda. Giungiamo ai confini della vita: Ulisse fa parlare i morti come un negromante o uno sciamano; viene attratto dalla poesia stregonesca delle Sirene e soccombe all'ultima isola mitica, quella del Sole. Questo lungo viaggio nell'"oltre" è il più straordinario tentativo dell'uomo d'Occidente per razionalizzarlo, renderlo reale e quotidiano, epicizzarlo ma lasciargli il suo orrore.
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Odissea. Testo greco a fronte
di Omero
editore: Mondadori
pagine: 352
Il mondo dell'"Odissea" non è più quello eroico dell'"Iliade". Ad ogni verso siamo in preda all'avventura, alla magia, all'irreale, alla favola; e perciò il protagonista non è una figura lineare come Achille, ma cangiante e intricata come Ulisse, che si adegua a tutte le cose come il polpo alla roccia. Con il quinto libro penetriamo nell'"Odissea" vera e propria: Calipso propone a Ulisse di vivere immortale e immune da vecchiaia; ma Ulisse rifiuta, perché la sua sorte è quella di conoscere sino in fondo il destino, le gioie, i dolori, le avventure, i sogni, il tempo di un uomo, sebbene egli sappia tante cose che gli altri ignorano o intravedono appena. Sull'isola dei Feaci, dove la vita scorre lieta e tranquilla, l'eroe penetra, senza saperlo, nel mondo del mito: Scheria infatti non appartiene al tempo. Ulisse vi riacquista la dignità di eroe, sia nelle competizioni sportive sia riflettendosi nel canto altrui o nel proprio racconto; e poi, risolutamente, volge le spalle anche al mito, tuffandosi nei mille orrori, nei mille colori, nelle mille menzogne del mondo reale.
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Odissea. Testo greco a fronte
di Omero
editore: Mondadori
pagine: 507
"L'Odissea" è il libro che ha più influito sulla psicologia e sulla letteratura europee: il libro senza il quale né Cervantes, né Defoe, né Stevenson, né Kafka, né Joyce avrebbero scritto i loro capolavori; il libro al quale l'Occidente ha affidato il senso più profondo della ricerca, del viaggio, della fantasia, del sogno, della lucidità, dell'ironia, della maschera, dell'infinita capacità di metamorfosi, che da trenta secoli lo distinguono; il libro al quale l'Occidente non può rinunciare senza uccidere sé stesso. A ogni verso siamo in preda all'avventura, alla magia, alla stregoneria, all'irreale, alla favola, all'immenso. I primi quattro canti ci offrono alcuni tra i passi più prodigiosi dell'"Odissea": ora nel registro famigliare - Euriclea che accompagna a letto Telemaco -, ora nel registro magico-favoloso - Proteo, il profetico Vecchio del mare, il dio della perenne metamorfosi (come Ulisse è l'uomo della metamorfosi perenne), che dorme, circondato dal suo gregge di foche.
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Storia della filosofia moderna
Dalla rivoluzione scientifica a Hegel
di Vanni Rovighi Sofia
editore: La scuola
pagine: 880
Evitando gli scogli della lettura ideologica dei filosofi, o, all'opposto, della mera riproduzione fotografica di alcune tesi
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