fbevnts Narrativa - tutti i libri per gli amanti del genere Narrativa - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 2956
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Narrativa

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10,00 €

La stella promessa

di Calabrò Corrado

editore: Mondadori

pagine: 101

Come in una "fiction stellare", un sommovimento immenso ha sconvolto la terra
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15,00 €

Padre mio

di Alda Merini

editore: Frassinelli

pagine: 105

Terribile e dolcissimo, enigmatico e sapiente: chi viene evocato in questo libro è il grande esiliato della coscienza contemporanea, il padre. In tutti i sensi in cui si voglia intendere questa figura così inattuale: il Dio Padre religioso, punto di riferimento di chiunque cerchi con ostinazione e umiltà il senso della propria vita; oppure il padre spirituale, àncora di conforto, confidenza, consiglio, quello che per Alda Merini fu la figura straordinaria di David Maria Turoldo, "un prete che diradava le tenebre, che accarezzava quelle carni rese putride dalla distanza, un prete che era la memoria". Il padre rappresenta simbolicamente l'origine e, nello stesso tempo, il Nulla cui tutto tende. Lo cerchiamo senza saperlo, come ciechi o sonnambuli, a volte ce ne separiamo con rabbia e superbia, o lo dimentichiamo con insipiente vanità. Ma lui non ci lascia mai, e a noi non è concesso di lasciarlo, sembrano suggerirci questi versi, a tratti visionari e dolenti, ancora una volta di grande potenza espressiva. Rovesciando i termini del rapporto filiale, la poetessa si chiede infatti: "Ma non è l'uomo che sostiene Dio e, come un eterno Anchise, se lo porta sulle spalle e gli fa attraversare quel fondo di infinita solitudine che è la vita?" Quasi un destino che è impossibile sfuggire o esorcizzare. Un libro toccante che non consola né rassicura, ma interroga con muta insistenza le nostre coscienze di uomini moderni che credono di non avere più bisogno né di santità né, tantomeno, di un padre.
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15,00 €

Rosso come una sposa

di Ibrahimi Anilda

editore: Einaudi

pagine: 263

Saba viene data in sposa, appena quindicenne, al più maturo Ymer, già vedovo di sua sorella
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12,00 €

Tre tazze di tè

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 486

Nel 1993, lo scalatore americano Greg Mortenson, dopo un tentativo fallito di raggiungere la vetta del K2 e una difficile discesa che mette a repentaglio la sua vita, giunge nello sperduto villaggio di Korphe, nel Karakorum pakistano. Gli abitanti lo curano per sette settimane, e per sdebitarsi Greg promette loro che tornerà a costruire una scuola. "Tre tazze di tè" è la storia di quella promessa, delle difficoltà incontrate per mantenerla - in California, Greg rinuncia alla casa e vive in macchina per non sprecare i soldi dell'affitto - e della spettacolare riuscita dell'impresa: in una dozzina di anni Mortenson ha costruito non una ma cinquantacinque scuole, ha promosso in particolare l'istruzione delle bambine, da sempre escluse, e ha portato avanti la sua opera nelle zone dominate dai Talebani, anche dopo l'11 settembre e le guerre che hanno insanguinato una terra già martoriata.
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13,00 €

Buio diurno. Testo russo a fronte

di Sergej Stratanovskij

editore: Einaudi

pagine: 246

Nei versi di Stratanovskij si coglie il senso di una solitudine cosmica di fronte a un Dio-Natura del tutto indifferente alle vicende umane, un pessimismo esistenziale venato di nichilismo, ma illuminato da improvvise epifanie mitologiche che irrompono nella vita quotidiana. Peraltro l'impasse teologico non sottrae l'uomo a un impegno etico forte e costante. E dunque la poesia di Stratanovskij è anche satira o disperata denuncia: contro la Russia post-comunista in mano ai nuovi ricchi e ai criminali, contro la perdita di identità di un grande paese, contro l'ideologia della guerra che permea la vita della maggior parte dei russi, unica e più deprecabile forma di tradizione che si è trasmessa attraverso tutte le trasformazioni sociali.
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15,00 €

L'uomo che cade

di DeLillo Don

editore: Einaudi

pagine: 257

Keith Neudecker lavora nelle Twin Towers e sopravvive al crollo di una delle due
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12,00 €

Kafka sulla spiaggia

di Murakami Haruki

editore: Einaudi

pagine: 518

Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l'ingenuità e il candore di un bambino, si
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15,00 €

Dialogo sull'oratoria. Testo latino a fronte

di P. Cornelio Tacito

editore: Mondadori

pagine: 263

Composto probabilmente tra il 98 e il 100 d.C, il Dialogo sull'oratoria, discussione in forma dialogica sul problema del declino dell'eloquenza e delle sue cause, è un'opera assai originale nel complesso della produzione di Tacito, sia per il contenuto non storiografico sia per lo stile, che preferisce una ciceroniana eleganza alla concisione tesa e asimmetrica, che è la cifra caratteristica della scrittura tacitiana. Per questo, in passato, sono stati avanzati dubbi sulla sua paternità, oggi in gran parte fugati dalla filologia. Tacito raccoglie qui le fila di un dibattito durato un secolo, quello sulla crisi dell'oratoria pubblica, strettamente legato a quello della libertà politica, portando una nota di riflessione profondamente personale. E proprio in questa istanza autobiografica sembra risiedere il significato di quest'opera, così problematica e enigmatica, ma proprio per questo a tutt'oggi ricca di fascino.
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9,00 €

Il figlio di Bakunìn

di Sergio Atzeni

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 153

Sergio Atzeni è uno scrittore giovane di radici - inevitabili radici, si apprende leggendolo - sarde, affondate in una cultura distillata e in un sentimento popolari (e nazionali, se la Sardegna è nazione). Più che al ritratto o al paesaggio, conseguentemente il suo raccontare rassomiglia all'affresco: scene e figure dislocate nello spazio della narrazione, ciascuna gravata di una sua vicenda e di suoi simbolismi. Era così il primo romanzo, Apologo del giudice bandito. Ancora di più questo, "Il figlio di Bakunìn": Tullio Saba, anarchico che attraversa il Novecento, solitario incantatore, capopopolo medievaleggiante in un mondo che si modernizza dolorosamente. A lui guardano un numero di visi e di figure diversamente segnate, o sagome passanti che lo incrociarono. E lo raccontano chiedendosi chi sia stato; ma raccontando soprattutto di loro. E chi sia fattualmente questo figlio di Bakunìn, alla fine sfuma nelle opinioni, nelle testimonianze, nelle credenze: se sia ladro e assassino o ribelle, se morto o fuggiasco, se appassionato amante o profittatore: se sia traditore o eroe (per citare un famoso racconto di Borges in cui in un gioco di specchi si perde la realtà storica di un personaggio). Solo che il gioco di specchi di Atzeni non ha a che fare con la metafisica della inafferrabilità, piuttosto con la libertà e la sua leggenda. E della leggenda della libertà - vale a dire dei modi in cui la libertà è tramandata, sognata, raffigurata da un popolo - Atzeni raggiunge l'essenza.
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8,00 €

Pugni

di Pietro Grossi

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 219

"Boxe", il primo di tre ritratti di giovani alle prese con l'iniziazione alla vita, parla di palestre e odori di corpi, di sacrifici e rese smargiasse, della prova e della sfida, della rivelazione folgorante del senso segreto della vita, dando la sensazione di un arco che si tende al limite della rottura. "Cavalli", il secondo, ha come un andamento di ballata e fa sentire spazi aperti: due fratelli ricevono dal padre due cavalli e il via al loro destino. "Fu subito chiaro a tutti che i cavalli avrebbero portato i due fratelli in luoghi diversi" e il primo usa il suo per andare e venire dalla città in esperienze e avventure; l'altro resta, col laborioso intento di metter su un allevamento. Una ferita aperta da lavare li ritrova fianco a fianco e svela chi è già uomo e chi deve ancora diventarlo. Se i primi due hanno a che fare con l'impresa di giovani uomini di diventare ciò che sono, il terzo racconto, "La scimmia", narra la voglia di sparire come strada possibile in agguato, e rappresenta la fragilità invincibile degli esseri: l'amico conosciuto come più ricco, più fortunato, improvvisamente decide di essere una scimmia, e il velo impenetrabile del delirio mostra un certo senso della vita che da quel momento si attacca all'amico sano come il doppio che sta sempre accanto.
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8,00 €

Río Quibú

di Ronaldo Menéndez

editore: Fazi

pagine: 159

"Quando lessi per la prima volta Menéndez fui colto da una sindrome d'astinenza. Quella lettura mi aveva lasciato con l'acquolina in bocca. Per fortuna adesso abbiamo "Río Quibú" per saziare la fame di buona letteratura che lasciano le storie di Ronaldo Menéndez. Pochi autori sanno padroneggiare così bene un linguaggio, senza artifici e trucchi che facciano ombra a una storia irriverente e dura come questa: quella di un adolescente che si rifugia nell'inferno di povertà accanto al fiume Quibú, per indagare, far luce e decidere come agire dopo lo stupro e l'assassinio di sua madre. Ronaldo Menéndez ancora una volta ci stupisce con una galleria di personaggi tracciati con poche precise pennellate e con una prosa che è al tempo stesso tagliente e intensamente poetica. "Río Quibú" è un romanzo pieno di sorprese nella migliore accezione del termine: in queste pagine c'è un modo nuovo di raccontare, profondamente autentico e universalmente cubano. "Con Río Quibú", Ronaldo Menéndez si conferma come uno degli scrittori più autorevoli e al contempo come fondatore di una letteratura che dà identità al ventunesimo secolo." (Luís Sepulveda)
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