Narrativa
Gli arancini di Montalbano
di Andrea Camilleri
editore: Mondadori
pagine: 344
"Quando Montalbano incornava su una cosa, non c'erano santi." Il narratore che da anni ci racconta le storie del commissario di Vigàta lo sa bene. Una parola stonata, un gesto incontrollato, un dettaglio incongruo bastano a mettere in moto la macchina delle sue indagini. Così, da un'impercettibile crepa nella "normalità", prendono avvio anche queste storie, in cui Montalbano si imbatte nei crimini e nei criminali più eterogenei e insoliti: vecchie coppie di attori che recitano, nel segreto della camera da letto, un funereo copione; insospettabili presidi in pensione che raggirano generose prostitute; mogli astutamente fedeli che ordiscono crudeli vendette ai danni dei loro tronfi mariti... Lasceremo Montalbano a Capodanno, colpito da una "gran botta di malinconia" dopo l'ennesima "azzuffatina" con l'eterna fidanzata Livia e confortato solamente dagli arancini della cammarera Adelina, "celestiale bontà" e conclusione saporosissima di una nuova serie di indagini del commissario.
Contattaci
La paura di Montalbano
di Andrea Camilleri
editore: Mondadori
pagine: 302
Tre racconti brevi e tre lunghi, quasi tre romanzi, compongono questo libro, ennesima testimonianza del talento di Andrea Camilleri nel costruire e narrare intrecci. Ma soprattutto ennesima prova della simpatia e umanità del suo eroe, il commissario Montalbano. Un personaggio capace di evolvere e crescere, avventura dopo avventura. Di diventare più saggio o più ribelle, più duro o più sensibile al dolore del mondo. Perché Montalbano è sì un poliziotto incorruttibile, ma prima di tutto è un uomo. Istintivo, non sempre ragionevole, capace di rimanere di "umore nivuro" un'intera giornata se c'è brutto tempo, o di sciogliersi in una "concentrazione da bramino indù" davanti a un piatto di triglie fritte. Un uomo su cui i fatti della vita non scivolano via. E che sa anche avere paura. Insomma, un uomo "normale". E proprio per questo così amato.
Contattaci
La scomparsa di Patò
di Andrea Camilleri
editore: Mondadori
pagine: 250
Vigàta, 21 marzo 1890: durante la sacra rappresentazione del Venerdì Santo il ragioniere Antonio Patò, direttore della locale sede della Banca di Trinacria, funzionario irreprensibile, marito integerrimo e padre amoroso, oltre che apprezzato Giuda nella predetta rappresentazione, scompare nel nulla. Dove è andato? È morto o si è nascosto? La Delegazione di Pubblica Sicurezza e la Stazione dei Carabinieri sono allertate, i giornali sono in fermento: bisogna far luce nel mistero prima che lo scandalo si estenda dall'isola a tutto il Regno. Può essere successo di tutto: forse un pazzo omicida ossessionato da smanie religiose? Una perdita di memoria? Una fuga? L'ombra della mafia? 0, come qualcuno suggerisce, il ragioniere è stato inghiottito da una frattura nel continuum spazio-temporale?
Contattaci
Il tailleur grigio
di Andrea Camilleri
editore: Mondadori
pagine: 154
Nel corso della sua lunga, sfolgorante carriera di alto funzionario di banca, Febo Germosino ha ricevuto tre lettere anonime. Adesso, nel primo giorno della sua nuova vita da pensionato, le ha allineate davanti a sé. Le prime due sono vecchie di decenni, l'ultima è recente e insinua dubbi sulla fedeltà della sua giovane e bellissima seconda moglie, Adele. È lei la protagonista di questo romanzo, una splendida femme fatale che ama indossare un apparentemente castigato tailleur grigio. Un vestito che per lei ha un profondo significato simbolico. Un significato che sarebbe stato molto meglio non conoscere mai... La letteratura di Camilleri è ricchissima di figure femminili, sempre seguite con una partecipazione amorevole, una sorta d'indulgente, quasi sorniona, profonda adesione alle loro carnali debolezze, una incuriosita attenzione all'attimo del cedimento, quando i freni inibitori si allentano per passione, per vendetta, per un semplice capriccio; per un attimo o per sempre; per malizia, per calcolo o per esplosione dei sensi. In queste pagine del più "francese" dei suoi romanzi, in questa affascinante, temibile Adele accarezzata dalla scrittura come da mani appassionate e al tempo stesso intimorite, si sentono echi di Maupassant, del Pierre Louys di "La donna e il burattino" e di tutti i classici della letteratura e del noir che ci hanno fatto sognare su certe dark ladies tanto incantevoli da amare nella finzione quanto pericolose da incontrare nella realtà.
Contattaci
Cime tempestose
di Emily Bronte
editore: Mondadori
pagine: 455
Unico romanzo di Emily Brontë, pubblicato nel 1847, "Cime tempestose" narra la passione di Heathcliff, trovatello orgoglioso e
Contattaci
Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie
di Lewis Carroll
editore: Mondadori
pagine: 331
Infaticabile inventore di giochi, indovinelli, rompicapo, calembour, Lewis Carroll, timido ed eccentrico docente di matematica pura a Oxford, era capace come nessun altro di calarsi nei panni dei bambini e di rappresentare il loro mondo, sempre in bilico tra fantasia e realtà. Tutte qualità che si ritrovano nei suoi due libri più celebri "Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie" (1865) e "Attraverso lo Specchio e quello che Alice vi trovò" (1872). Lo spirito vivace, la chiarezza dello stile e la straordinaria qualità dell'umorismo che pervade questi due romanzi ne fanno dei classici non solo delle letture per l'infanzia ma della letteratura di ogni tempo. Introduzione di Pietro Citati.
Contattaci
Il mastino dei Baskerville
di Arthur Conan Doyle
editore: Mondadori
pagine: 201
Secondo le intenzioni del suo autore "Il mastino dei Baskerville" non avrebbe mai dovuto vedere la luce: nel racconto "L'ultim
Contattaci
La linea d'ombra. Testo inglese a fronte
di Joseph Conrad
editore: Mondadori
pagine: 306
Tra i più bei racconti lunghi di Conrad, tra i più sottilmente inquietanti e misteriosi pur nella lineare semplicità della vicenda, "La linea d'ombra" riassume nella breve esperienza di un ufficiale di marina al suo primo comando una intera esistenza. Prigioniero di una bonaccia che costringe la sua nave all'immobilità assoluta, circondato da un equipaggio i cui membri cadono progressivamente vittime della febbre gialla, senza alcuna possibilità di chiedere e ottenere aiuto, il protagonista conosce, nel breve arco di tempo di un viaggio che diviene simbolo della vita, le miserie e le grandezze della condizione umana. Messo a confronto con la sofferenza, la follia, le insondabili forze della natura, oltrepasserà infine "la linea d'ombra", quel confine elusivo, a tratti inafferrabile, che segna il passaggio dalla giovinezza all'età matura. Con un saggio di Italo Calvino. Introduzione di Ian Watt.
Contattaci
Il piacere
di Gabriele D'Annunzio
editore: Mondadori
pagine: 381
Pubblicato con grande successo nel 1889, "Il Piacere" è il primo romanzo di Gabriele d'Annunzio. Le esperienze biografiche del giovane scrittore nella Roma elegante e mondana di fine secolo confluiscono qui nel personaggio di Andrea Sperelli, giovane artista e raffinato esteta. I suoi complicati amori e il suo tentativo di "fare la propria vita come si fa un'opera d'arte" si vengono però a scontrare con un mondo che, malato di edonismo, sta morendo soffocato "nel grigio diluvio democratico odierno" che alla bellezza sostituisce il profitto. L'amara e sterile ricerca del piacere del protagonista è dunque emblematica di una crisi di valori di ben più vasta portata, quella dell'intera società aristocratica ottocentesca.
Contattaci
Memorie del sottosuolo
di Fe'dor Dostoevskij
editore: Mondadori
pagine: 221
"Memorie dal sottosuolo", uscito a puntate a partire dal 1864, costituisce una tappa centrale nella vicenda artistica e spirituale di Fëdor Dostoevskij. In forma di monologo-confessione, è la storia della fallita redenzione di una prostituta e, nello stesso tempo, la tormentata indagine sull'inconscio, il "sottosuolo", e sull'impossibilità di capire a fondo se stessi e gli altri. L'io narrante è uno dei cosiddetti "uomini superflui", uno che si limita a prendere atto dell'immensa ricchezza nascosta nel proprio intimo e non trae alcuna conseguenza pratica, soffrendo acutamente, al tempo stesso, del proprio fallimento. È la prima incarnazione di quel tipico personaggio di ribelle non riconducibile ad alcuna fazione, di individuo smarrito tra l'angosciosa ricerca della verità e un'incolmabile distanza dalla realtà, che sarà protagonista dei grandi romanzi di Dostoevskij.
Contattaci
I dolori del giovane Werther
di Johann Wolfgang Goethe
editore: Mondadori
pagine: 198
Al suo primo apparire, nel 1774, "I dolori del giovane Werther" conobbe un successo senza precedenti: romanzi ispirati a Werth
Contattaci
La locandiera
di Carlo Goldoni
editore: Mondadori
pagine: 216
Messa per la prima volta in scena a Venezia nel 1753, "La locandiera" piacque subito molto, anche se forse non riuscì ad affas
Contattaci


