Narrativa
Uccidi il padre
di Sandrone Dazieri
editore: Mondadori
pagine: 564
Un bambino è scomparso in un parco alla periferia di Roma. Poco lontano dal luogo del suo ultimo avvistamento, la madre è stata trovata morta, decapitata. Gli inquirenti credono che il responsabile sia il marito della donna, che in preda a un raptus avrebbe ucciso anche il figlio nascondendone il corpo. Ma quando Colomba Caselli arriva sul luogo del delitto capisce che nella ricostruzione c'è qualcosa che non va. Colomba ha trent'anni, è bella, atletica, dura. Ma non è più in servizio. Si è presa un congedo dopo un evento tragico cui ha assistito, impotente. Eppure non può smettere di essere ciò che è: una poliziotta, una delle migliori. E il suo vecchio capo lo sa. Le chiede di lavorare senza dare nell'occhio al caso e la mette in contatto con Dante Torre, soprannominato "l'uomo del silos", esperto di persone scomparse e abusi infantili. Di lui si dice che è un genio, ma che le sue capacità deduttive sono eguagliate solo dalle sue fobie e paranoie. Perché da bambino Dante è stato rapito e, mentre il mondo lo credeva morto, cresceva chiuso dentro un silos, dove veniva educato dal suo unico contatto col mondo, il misterioso individuo che da Dante si faceva chiamare "Il Padre". Adesso la richiesta di Colomba lo costringerà ad affrontare il suo incubo peggiore. Perché dietro la scomparsa del bambino Dante riconosce la mano del "Padre". Ma se è così, perché il suo carceriere ha deciso di tornare a colpire a tanti anni di distanza? E Colomba può fidarsi davvero dell'intuito del suo "alleato"?
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Il salmone del dubbio
di Adams Douglas
editore: Mondadori
Il materiale che compone questo libro è stato recuperato dai quattro computer e dagli archivi dell'autore, stroncato da un inf
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I randagi
di Antonio Moresco
editore: Mondadori
pagine: 146
Tutto nasce dalla foto segnaletica di un sovversivo di nome Moresco - per di più maledettamente somigliante all'autore di questo libro - ritrovata da un amico al Casellario Politico Centrale di Roma. Questa casuale scoperta è la miccia che accende la curiosità dello scrittore, lo spinge a esplorare il difficile passato della propria famiglia, a scoprire memorie scritte e vecchie fotografie, a svuotare scatole impolverate, a esaminare incartamenti dimenticati con ritrovamenti inattesi, a compiere un lungo viaggio per incontrare parenti finiti dall'altra parte del mondo. Ne viene fuori un romanzo per parole e immagini che, partendo da una piccola storia, si allarga sempre più fino a raccontare non solo la diaspora della propria famiglia, i destini di nonni, zii, genitori e cugini, di figli abbandonati alla nascita, di fratelli finiti in due campi opposti, di vagabondi e reduci di guerre e di rivoluzioni perdute, ma anche la diaspora di un intero mondo. "Brandelli dolorosi e ancora sanguinanti di vita che mi sono arrivati in mano all'improvviso, conservati nonostante tutto e passati di mano in mano attraverso il tempo e lo spazio dai membri di questa povera e tormentata famiglia come se fossero le memorie di una casata reale." Un viaggio dentro il pozzo segreto della propria famiglia che diventa a poco a poco anche un viaggio dell'autore dentro se stesso.
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Se la vita che salvi è la tua
di Fabio Geda
editore: Einaudi
pagine: 230
Andrea Luna ha trentasette anni, fa l'insegnante, ma non ha una cattedra fissa. Quello che doveva essere un breve soggiorno newyorkese, una vacanza solitaria voluta per riprendere fiato e soffocare le braci di una crisi coniugale, si trasforma in una peregrinazione nelle miserie dell'umanità e nella sua infinita ricchezza, in un viaggio che lo trascina ai margini della società e che gli regala incontri memorabili, soprattutto quello con la famiglia Patterson: Ary, la madre, e i suoi due figli gemelli di tredici anni, Benjamin e Allison. Quando, all'improvviso, Andrea decide di tornare a casa dalla moglie, quello che ha lasciato non esiste più. E allora capisce che "casa" è altrove. Per raggiungerla sarà disposto a tutto, anche ad affidarsi a un "pollero", un trafficante d'uomini
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Il caso Eduard Einstein
di Seksik Laurent
editore: Frassinelli
pagine: 307
La gente sostiene che sono pazzo
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Besame mucho
di Mario Paternostro
editore: Mondadori
pagine: 318
È la vigilia di Natale a Genova e tra pacchi, incontri casuali e incombenze, il commissario Ferruccio Falsopepe desidererebbe solo partire, tornare in Puglia e passare le feste con i parenti, a Ceglie Messapica, la terra dei trulli. Ma non può. È arrivata la notizia di un omicidio, avvenuto sul treno notturno Genova-Parigi. La vittima è Tranquillo Mansurati, importante esponente di una dinastia di ricchi avvocati genovesi, già senatore della Democrazia cristiana ma poi fondatore della Lista autonoma di sinistra, partito giustizialista e radicale. Il colpevole dovrebbe essere il suo vicino di wagon-lit, misteriosamente scomparso, ma, a giudicare dai documenti consegnati al capotreno, il presunto assassino è morto da tre anni. A Falsopepe non rimane che restare a Genova e mettersi a indagare. I primi da interrogare sono i parenti di Tranquillo. A cominciare dal fratello, Federico detto Freddy, celebre playboy degli anni '60, che forse nasconde un segreto. Cos'è successo davvero nell'estate del 1965? Un'estate incantata, in cui Freddy ha avuto un duplice privilegio. Quello di trovarsi a fianco dei Beatles in un inatteso bagno notturno nel mare ligure. E quello di avere una storia d'amore con Carmita Suarez, la cantante in cima a tutte le hit-parade, la donna più desiderata del mondo.
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Per favore non dite niente
di Marco Ciriello
editore: Chiarelettere
pagine: 120
La ricerca della precisione in campo è essenziale per Marco, ex calciatore diventato allenatore. La sua carriera è in ascesa, la moglie Carla è il centro del suo mondo, i figli crescono. Non desidera altro. Poi Carla si ammala di cancro e Marco promette a se stesso di non lasciarla sola. È l'inizio di un viaggio in una dimensione dominata dal disordine e dalla sconfitta, dove nessuno schema si rivela efficace. Occorre immergersi a fondo per trovare le parole giuste, per quel poco che valgono. Il chiasso dei giornali e della tifoseria è rumore di sottofondo. Nella vita come nel calcio, la parte sommersa è quella che conta di più. Si ricomincia ogni volta dalla concretezza del gioco e dalla dedizione al proprio compito per portare a termine la partita, la stagione, il progetto. In campo come in panchina. "Per favore non dire niente" è liberamente ispirato alla storia di Cesare Prandelli, attuale allenatore della Nazionale, che nel 2004 lasciò la direzione tecnica della Roma a causa della grave malattia della moglie Manuela, poi scomparsa nel novembre del 2007. "Era lei la mia priorità" ha dichiarato Prandelli in un'intervista rilasciata a "la Repubblica" pochi mesi dopo. "La sua vita era la mia vita. Molti si sorpresero, per me invece fu una scelta naturale. Il calcio a volte ha paura della normalità."
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Grandi speranze. Ediz. integrale
di Dickens Charles
editore: Newton compton
pagine: 415
Pip vive in un piccolo villaggio alla foce del Tamigi
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L'inganno del passato
di Magnus Montelius
editore: Marsilio
pagine: 366
È l'autunno del 1990 e la cortina di ferro si sta sbriciolando
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Arrampicata. Come iniziare, tecniche di progressione, sicurezza, allenamento
editore: Gribaudo
pagine: 167
L'arrampicata negli ultimi anni ha conosciuto un notevole sviluppo ed è sempre più praticata a livello amatoriale
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Il giardino di Ebe
di Giuseppe Magno
editore: Datanews
pagine: 183
Il libro utilizza un ipotetico, ma molto verosimile, caso di cronaca con una molteplicità d'intenti. Innanzitutto, trattandosi di un romanzo, ha lo scopo fondamentale di raccontare una storia appassionante, intrattenendo piacevolmente il lettore grazie ad una scrittura rigorosa ma agevole. In secondo luogo, la scelta di un argomento (purtroppo) di grande attualità serve a richiamare l'attenzione sul fenomeno della sottrazione internazionale dei minorenni, ed a fornire elementi di conoscenza e di giudizio - l'origine del fatto, la psicologia dei personaggi direttamente coinvolti, l'azione coordinata delle forze dell'ordine in un contesto internazionale, ecc. - di cui solitamente i mezzi d'informazione non si interessano o non riescono a riferire in modo penetrante. Infine, trascendendo la singola vicenda, intende suggerire al lettore più esigente una visione antropologica del fenomeno, inquadrandolo nell'immagine grandangolare delle relazioni umane e del significato ultimo dell'identità personale, ancora di salvezza e recupero dell'individuo.
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