Narrativa
Chi non muore
di Morozzi Gianluca
editore: Guanda
pagine: 279
Angela detta Angie è una studentessa fuorisede a Bologna, molto carina, aspirante cantante, anche se troppo pigra per impegnar
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Stanotte la libertà
editore: Il saggiatore
pagine: 567
All'inizio degli anni settanta Dominique Lapierre e Larry Collins attraversano il continente indiano per raccogliere intervist
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Aleph
di Paulo Coelho
editore: Bompiani
pagine: 280
Nel suo romanzo più personale, Paulo Coelho torna con un viaggio alla scoperta di sé
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Tra la nostalgia dell'estate e il gelo dell'inverno
di Leif G. W. Persson
editore: Marsilio
pagine: 587
Quando John Krassner, giornalista dello Stato di New York, precipita dal quindicesimo piano di una casa dello studente di Stoc
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Un altro tempo, un'altra vita
di Leif G. W. Persson
editore: Marsilio
pagine: 425
Nel giorno dell'anniversario della morte di Karl XII, mentre la polizia è occupata a tenere a bada i neonazisti che stanno cre
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Questo bacio vada al mondo intero
di McCann Colum
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 451
1974
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Lettera di dimissioni
di Valeria Parrella
editore: Einaudi
pagine: 194
Scendendo a capofitto per i rami delle generazioni, Clelia riesce a trovare il suo posto sull'asse del tempo: ha una data d'inizio, il 1914, e persino una capostipite, la nonna Franca, giunta dalla Russia a Napoli. Innamorata della vita, ricca di passione e di ideali, Clelia cresce con i piedi piantati nella provincia e lo sguardo rivolto alla città. Quando Clelia incontra Gianni non ha dubbi su cosa fare: insieme trovano quarantadue metri quadri in cui sostenersi "l'un l'altra come due carte da gioco poggiate in piedi". Per mantenersi lavora come maschera in un teatro, e proprio in teatro farà presto carriera. Appagata dal successo, Clelia sembra non accorgersi di scegliere sistematicamente il "male minore". Il nuovo romanzo di Valeria Parrella ha l'energia e il coraggio delle storie necessarie. La storia di Clelia procede di pari passo con quella dell'Italia, e ci restituisce il ritratto di un Paese che ha progressivamente rinunciato al pubblico per il privato, all'etica per il guadagno, ma che con ostinazione ciascuno di noi continua ad amare "come si amano solo le cose che vengono prima di noi e dopo di noi resteranno". Senza dismettere la voce intima e sensuale che le è propria, Valeria Parrella narra la perdita di contatto tra ciò in cui si crede e il modo in cui si agisce, fino alla consapevolezza che "le cose non si compiono all'improvviso, ma all'improvviso le vedi nel loro intero".
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Pantomima per un'altra volta
di Louis Ferdinand Celine
editore: Einaudi
pagine: 212
Ritornato in patria dall'esilio danese, Céline si scatena in una vendetta satirica che sembra sfidare a viso aperto le potenzialità estreme della letteratura. L'uomo che nel 1952 torna a Parigi è un personaggio imbarazzante, l'autore dei famigerati libri antisemiti, ma deciso a riprendere il suo posto nelle patrie lettere. E lo fa attaccando tutto e tutti, sfrenando il suo portentoso talento affabulatorio. Il racconto deflagra rapidamente, ripercorre i momenti salienti di un'intera vita: l'infanzia al Passage Choiseul con la madre merlettaia, le sfilate con i corazzieri, le ferite di guerra, l'Africa, il vecchio mestiere di medico dei poveri, la prigionia in Danimarca, le persecuzioni vere e presunte. Un inferno ribollente di voci, urli, rumori primordiali da cui si salva, unico campione di una umanità non degradata, la moglie Arlette-Lilì. "Al principio era l'emozione... Ho voluto una prosa che nasce come la musica, senza mediazioni": cosi Céline in una intervista di quegli anni. Ancora una volta, il suo è un jazz arrischiato su ogni oggetto capace di produrre suono, fra borborigmi, onomatopee, percussioni inaudite. Una sfida immane anche per un maestro di versioni céliniane come Giuseppe Guglielmi, che coinvolge apertamente i lettori: "Prima di tutto c'è la vostra ignobile maniera di leggere... Fissate manco una parola su venti... Guardate lontano, stremati...".
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Un altare per la madre
di Camon Ferdinando
editore: Garzanti Libri
pagine: 136
Il romanzo è la conclusione ideale di quello che Camon ha intitolato "il ciclo degli ultimi", in cui un mondo contadino immobi
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Nebbia sul naviglio e altri racconti gialli e neri
di Giorgio Scerbanenco
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 207
Venti racconti scritti per giornali e riviste tra il 1936 e il 1948, raccolti in "tre tempi" della carriera dello scrittore - spiega il curatore del volume Roberto Pirani cui si deve il loro ritrovamento - che documentano per la prima volta le tappe del lungo percorso "noir" di Scerbanenco, di quel "noir" da molti ancora legato esclusivamente alle opere degli anni Sessanta. I testi del 1936-37, in puro stile hard-boiled, sembrano soggetti di un film di Scorsese o Abel Ferrara o Tarantino: fulminanti gangster stories di un mondo spietato dove l'unico barlume risulta essere una certa lealtà primordiale. Negli anni 1942-43 si collocano racconti d'ossessione e di crudo sarcasmo nell'invisibile ma sensibile presenza della guerra mondiale. Nel terzo momento - 1946-48 infine, si dispiega liberamente e ad ampio raggio il gusto nero del narratore: dall'incubo apocalittico all'apologo sulla violenza, dalle bizzarrie letali di magia nera alle cronache della periferia milanese del dopoguerra; figurine piegate sotto il plumbeo grigiore di una pioggia insistente pare che si allontanino, davanti agli occhi del lettore, verso il loro destino. Piccoli capolavori sconosciuti che svelano aspetti sorprendenti di Scerbanenco, definito da Oreste del Buono una "autentica macchina per scrivere".
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Le passioni dell'anima
di Raffaele Simone
editore: Garzanti
pagine: 320
Cartesio, è il più grande filosofo e matematico del tempo
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La casa delle sorelle
di Charlotte Link
editore: Tea
pagine: 611
Barbara e Ralph decidono di passare le vacanze di Natale in un'affascinante quanto misteriosa casa di campagna nello Yorkshire: sarà l'occasione per stare un po' da soli e per tentare di salvare il loro rapporto. Ma la tranquilla vacanza si trasforma presto in un'esperienza disastrosa. Bloccati da una violenta tempesta di neve, senza viveri, senza elettricità e senza legna da ardere, i due non riescono a trattenere i contrasti. Alla ricerca di qualcosa da mangiare nella vecchia rimessa, Barbara s'imbatte casualmente nel diario della precedente padrona di casa e comincia a leggerlo... Ne emerge il ritratto di una donna appassionata, ribelle e anticonformista, ma a poco a poco, da quelle pagine segnate dal tempo, fuoriesce anche un terribile segreto, la cui scoperta metterà Barbara in grave pericolo.
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