Narrativa contemporanea
Assassinio di lunedì
di Dan Turèll
editore: Iperborea
pagine: 296
Una sera buia e piovosa d'inizio gennaio. Un giornalista senza nome, assorto nel pensiero di una prossima e inattesa paternità, porta a passeggio il suo spleen per le strade solitarie di Copenhagen quando un grido pieno d'angoscia gli gela il sangue nelle vene. Si precipita, ma scopre troppo tardi che una giovane donna e stata strangolata. La polizia non trova tracce da seguire: la vittima è una ragazza come tante, senza storia e senza passato, proprio come quella in cui il giornalista s'imbatte il lunedì successivo, anche lei strangolata. Solo un caso? Il giornalista e il suo amico commissario si spalleggiano nella ricerca della verità. E quando - il lunedì dopo - un nuovo delitto ha luogo e la città è in preda al panico, decidono di allestire una trappola. Un romanzo che raccoglie varie vicende, decine di piccole storie che si trovano a ogni angolo della grande città, e che Dan Turèll riporta con stupore, ironia, umanità e acuto senso d'osservazione, con un linguaggio fluido ma molto elaborato, ricco di notazioni tra il cinico e il sarcastico.
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Eravamo bambini
editore: Elliot
pagine: 207
Erano solo dei bambini, ma non hanno dimenticato e, oggi, grazie al lavoro di Kathy Kacer e di Sharon McKay, hanno raccontato
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Opere narrative
di Jean Genet
editore: Il Saggiatore
pagine: 1301
Il volume riunisce le opere: Notre-Dame-des-Fleurs, Miracolo della rosa, Pompe funebri, Querelle di Brest, Diario del Ladro
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Crime
di Welsh Irvine
editore: Guanda
pagine: 377
Un poliziotto come Ray Lennox non è mai fuori servizio
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Aristotele e i delitti d'Egitto
di Margaret Doody
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 550
Aristotele detective è preso in un caso di criminalità economica, una speculazione commercial-finanziaria ai danni di Atene, di dimensioni internazionali e risvolti assassini. Ma il numero di protagonisti e comparse, in quest'ultimo intrigo di Margaret Doody, è tanto grande, e talmente circostanziate le loro biografie intorno al nucleo centrale della trama, che l'ambientazione storica balza in primo piano: quasi che l'intento principale dell'autrice sia il racconto della vita quotidiana in Atene, metropoli del quarto secolo a.C, sotto il pretesto dell'intreccio giallo. Una rappresentazione che dai crocicchi affollati della metropoli antica si allarga al sistema-mondo del tempo di Alessandro Magno, fino all'Egitto, civiltà così misteriosa e diversa da accendere la curiosità scientifica dello Stagirita. E Stefanos, il Watson di Aristotele, che racconta in prima persona, con un effetto di viva contemporaneità (e con un filo ininterrotto di ironia). Siamo nel 328 a.C. e Atene è affamata dalla carestia. La città sceglie Stefanos come ambasciatore da mandare in Egitto per trattare un acquisto di grano in cambio di oro. Il giovane segue la via d'acqua, piena di soste e scambi, che dal Mediterraneo, lungo il Nilo, lo porterà a Menfi, dove attende un mercante greco per l'intermediazione con il satrapo Cleomenes. Durante la spedizione imbarca l'oro ma, con esso, un numero di strani compagni di viaggio, di messaggi minacciosi, di agguati mortali...
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Scavare una buca
di Cavina Cristiano
editore: Marcos y marcos
pagine: 205
Il loro lavoro è scavare nella polvere
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Parla, ricordo
di Nabokov Vladimir
editore: Adelphi
pagine: 364
Con la "particolare nitidezza" di qualcosa che si vede dall'altro capo di un telescopio, minuscolo ma provvisto dello smalto a
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Fernanda e gli elefanti bianchi di Hemingway
di Nigro Raffaele
editore: Rizzoli
pagine: 164
A metà degli anni Cinquanta, Ernest Hemingway è ormai prostrato da un'esistenza trascorsa sull'orlo del baratro
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Gli anelli di Saturno
di Winfried G. Sebald
editore: Adelphi
pagine: 307
"Pellegrinaggio in Inghilterra" recita il sottotitolo. E di un viaggio solitario si tratta, d'estate e per lo più a piedi, nel Suffolk, dove Sebald visse sino all'ultimo: in uno spazio delimitato da mare, colline e qualche città costiera, attraverso grandi proprietà terriere in decadenza, ai margini dei campi di volo dai quali si alzavano i caccia britannici per bombardare la Germania. Viandante saturnino ("Nato sotto il segno del freddo pianeta Saturno" dice di sé nel poemetto Secondo natura), Sebald ci racconta - lungo dieci stazioni di un itinerario che è anche una via di fuga - gli incontri con interlocutori bizzarri, amici, oggetti che evocano le fasi di quella "storia naturale della distruzione" che scandisce il cammino umano e il susseguirsi degli eventi naturali. E ci racconta storie di altri vagabondaggi ed emigrazioni, di cui la sua vicenda personale è estrema eco: quelli di Michael Hamburger, poeta e traduttore di Hòlderlin, profugo anche lui dalla Germania; di Joseph Conrad, che nel Congo conosce la malinconia dell'emigrato e l'orrore per le tragedie del paese di tenebra; di Chateaubriand, esule in Inghilterra; di Edward Fitz-Gerald, eccentrico interprete della lirica persiana, che a bordo della sua piccola imbarcazione trascorre ore in coperta, con in dosso marsina e cilindro e un lungo, svolazzante boa di piume bianche intorno al collo. Pellegrinaggio e insieme labirinto, nella miglior tradizione sebaldiana.
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Mosche d'inverno. 271 morti in due o tre prose
di Eugenio Baroncelli
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 251
La morte come realizzazione perfetta della vita, è la chiave scelta da Baroncelli, in questi fulminanti microracconti, per rievocare le circostanze pratiche e spirituali del trapassare di altrettanti protagonisti della storia, della mente, della cultura, della memoria personale e collettiva. Sono quindi tanatografie, per così dire, o biografie ironiche, colte, capziose, prese da un particolare della vita, come una tela si prende da un lembo, che nel caso è la morte; e anche quando questa è tanto oscura o luminosa quanto un personaggio è stato brillante o opaco, la morte si offre comunque, nel racconto, come un'impossibile chiarificazione. Perché ci interpella, riuscendo a opporre sempre il suo abissale punto interrogativo. Da Agrippa a Mae West, passando per centinaia e centinaia di ombre persistenti nell'immaginazione; schierate per voci: Cari agli dèi, Cuori infranti, Di cosa ?, Di freddo, Di gioia, Di spada, Di un male, Fantasmi, eccetera fino a Vecchi. Ci vengono incontro, sono infatti i morti, pensa Baroncelli, a evocare noi.
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Una vita da eroe
di Doyle Roddy
editore: Guanda
pagine: 416
Sono i primi anni '50, quando Henry Smart, volontario nella guerra d'indipendenza uomo di fiducia di Michael Collins, militant
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