A metà degli anni Cinquanta, Ernest Hemingway è ormai prostrato da un'esistenza trascorsa sull'orlo del baratro. Quando però Fernanda Pivano lo informa che in Lucania si aggira una strana bestia bianca, a metà tra un elefante e un mammut, la sua indole di cacciatore ha un brusco sussulto: non può mancare al safari più eccitante della propria vita. La Lucania è "una terra meravigliosa e sconosciuta in cui ci si può imbattere in tante diavolerie che hanno dell'incredibile". Così Hemingway sbarca in Italia e intraprende un viaggio al Sud che è ricerca di una belva enorme ma sfuggente. E che, per il vecchio scrittore, sarà anche l'occasione per la più inattesa e intensa delle storie d'amore. Nel suo nuovo romanzo, Raffaele Nigro racconta un episodio forse accaduto davvero forse no, appreso dalla Pivano nello spazio di una notte in auto da Milano a Roma. E ci rivela che viviamo in una terra di confine tra aspirazione alla felicità e ansia di morte e che il presente non può essere mai disgiunto dal passato. Un sentimento che appartiene a Hemingway, ma anche all'umanità intera, incarnato e descritto dalla grande letteratura del Novecento.
Fernanda e gli elefanti bianchi di Hemingway
| Titolo | Fernanda e gli elefanti bianchi di Hemingway |
| Autore | Nigro Raffaele |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Scala italiani |
| Editore | Rizzoli |
| Formato |
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| Pagine | 164 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788817045599 |
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