Narrativa contemporanea
Fino alla fine del mondo
di Tommy Wallach
editore: Piemme
pagine: 388
L'asteroide Ardor ha il 66 per cento di probabilità di colpire la Terra, distruggendola. Potrebbe accadere entro due mesi. Potrebbe accadere sul serio. Due mesi è un tempo irrisorio oppre eterno. Dipende. Può essere impiegato per disperarsi oppure per commettere ogni sorta di nefandezza, oppure per ridefinire ciò che siamo, liberandoci dalle etichette che abbiamo lasciato che ci appiccicassero addosso. A Seattle quattro ragazzi stanno aspettando la fine del mondo. C'è lo sportivo, la puttana, lo sfigato, la studentessa brillante. Hanno due probabilità su tre che quei mesi siano l'ultima occasione per fare qualcosa che abbia un senso. Non per essere degli eroi e nemmeno per dimostrare niente a nessuno, ma solo per diventare se stessi, trasformando le proprie vite in qualcosa che abbia avuto senso vivere.
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Il sangue di Mark Lant
di Monticelli Miki
editore: Piemme
pagine: 584
Marca è sotto assedio da ormai quasi seicento annni attorno alle alte mura che difendono le case si assiepa l'esercito delle D
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Tutte le fortune (badavo ai badanti)
di Riccardo Taverna
editore: Piemme
pagine: 250
C'è il badante ultradevoto con le mani di pastafrolla che attribuisce i danni che causa al demonio. C'è l'ex bodyguard zoppo che si veste di nero con gli occhiali scuri e prima di aiutare il suo assistito controlla anche sui tetti che non ci siano cecchini. C'è il cingalese educato nelle scuole del britannico impero che lo chiama sir e l'ex ufficiale dell'Armata Rossa rigido come l'acciaio. A Riccardo la sorte non ha fatto mancare niente. A 23 anni la CIDP, una malattia neurologica degenerativa grave, anni dopo il Parkinson e per finire un infarto. Eppure a volte il problema più grosso della sua vita è gestire i badanti. Persino trovare la donna giusta sembra più facile che imbattersi in un uomo serio e affidabile, e che non abbia bisogno lui stesso di un controllore. Per fortuna, la stessa sorte ha dotato Riccardo di tenacia, forza e senso dell'umorismo che lo hanno aiutato ad affrontare la sua difficile malattia. Non ha mai smesso di lottare per mantenere la sua indipendenza, sperimentando su se stesso cure inedite, e riuscendo a realizzarsi sul lavoro e ad avere una vita piena. E quando gli capitano momenti di sconforto, Riccardo pensa alla moglie Nelly, una guerriera che combatte al suo fianco giorno dopo giorno, e considera che quella sola fortuna basta a compensare tutte le sfortune del mondo. Poi c'è anche Stepan, molto più di un badante, forse quello giusto pure lui. Ma bisogna esser cauti, perché il dio dei badanti è più suscettibile di Cupido.
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La bambina e il sognatore
di Maraini, Dacia
editore: Rizzoli
pagine: 411
Ci sono sogni capaci di metterci a nudo
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Chi ti ama così
di Edith Bruck
editore: Marsilio
pagine: 109
"Quando ero nei campi di concentramento e nessuno veniva a liberarmi mi chiedevo: come può il mondo essersi dimenticato di noi
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Bassotuba non c'è
di Paolo Nori
editore: Feltrinelli
pagine: 171
Learco Ferrari è un aspirante scrittore, esperto di russo, magazziniere precario, trombettista nel gruppo dei Bogoncelli, uno qualunque, e è anche quello che è stato appena lasciato da Bassotuba, che se n'è andata con un sociologo allievo di Vattimo. "Io sono quello che non ce la faccio", dice di sé. Esce con un'altra ragazza, scrive, parla con il suo angelo custode, consola il gatto che sente la mancanza di Bassotuba, cerca di sopravvivere sino a che, alla fine, non gli cade in testa la morte. Partendo dalle vicende minuscole che capitano a Learco Ferrari, Paolo Nori scrive una storia emblematica nella quale, inseguendo i particolari apparentemente insignificanti della quotidianità, con il suo stile inconfondibile, che riproduce il ritmo, la cadenza e le divagazioni del parlato, traccia il destino di una generazione, quella rimasta ai margini della società.
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African psycho
di Mabanckou Alain
editore: 66th and 2nd
pagine: 155
Grégoire Nakobomayo è cresciuto tra i vicoli di Colui-che-beve-l'acqua-èun-imbecille, quartiere di prostitute, ubriaconi e de
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Venivamo tutte per mare
di Julie Otsuka
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 142
"Da anni" ha dichiarato Julie Otsuka, "volevo raccontare la storia delle migliaia di giovani donne giapponesi - le cosiddette "spose in fotografia" che giunsero in America all'inizio del Novecento. Mi ero imbattuta in tantissime storie interessanti durante la mia ricerca e volevo raccontarle tutte. Capii che non mi occorreva una protagonista. Avrei raccontato la storia dal punto di vista di un 'noi' corale, di un intero gruppo di giovani spose". Una voce forte, corale e ipnotica racconta dunque la vita straordinaria di queste donne, partite dal Giappone per andare in sposa agli immigrati giapponesi in America, a cominciare da quel primo, arduo viaggio collettivo attraverso l'oceano. È su quella nave affollata che le giovani, ignare e piene di speranza, si scambiano le fotografie dei mariti sconosciuti, immaginano insieme il futuro incerto in una terra straniera. A quei giorni pieni di trepidazione, seguirà l'arrivo a San Francisco, la prima notte di nozze, il lavoro sfibrante, la lotta per imparare una nuova lingua e capire una nuova cultura, l'esperienza del parto e della maternità, il devastante arrivo della guerra, con l'attacco di Pearl Harbour e la decisione di Franklin D. Roosevelt di considerare i cittadini americani di origine giapponese come potenziali nemici. Fin dalle prime righe, la voce collettiva inventata dall'autrice attira il lettore dentro un vortice di storie fatte di speranza, rimpianto, nostalgia, paura, dolore, fatica, orrore, incertezza, senza mai dargli tregua.
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Racconti delle due città. Lusso e miseria a New York
editore: Stampa alternativa
pagine: 319
Benvenuti a New York city, dove l'1% della popolazione guadagna più di 500
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La regina del deserto
di Georgina Howell
editore: Neri Pozza
pagine: 607
È il 22 marzo 1921. Davanti alle Piramidi d'Egitto tre turisti occidentali posano per una foto a dorso di un cammello. I primi due sono gli inglesi più famosi del XX secolo: il ministro delle Colonie, Winston Churchill, e lo scrittore paladino del nazionalismo arabo, Thomas Edward Lawrence. Il terzo è l'archeologa, poetessa, linguista e maggiore dell'esercito Gertrude Bell. Chi è quella donna così influente e talentuosa da essere paragonata a Elisabetta I? E perché ha scelto di "competere a condizioni maschili nel mondo maschile" delle imprese eroiche mediorientali di inizio Novecento? Dopo la laurea in Storia a Oxford, Gertrude rinuncia agli agi della vita in una delle famiglie più ricche d'Inghilterra e parte a esplorare i territori dell'Impero Ottomano. Ci vuole poco a capire di che pasta è fatta. Per prima cosa dice sempre quello che pensa e poi ha un'inesauribile sete di conoscenza e di giustizia, e detesta sentirsi vincolata a un unico luogo. Naturale, perciò, che l'ingresso nel controspionaggio inglese e la richiesta di Churchill di far parte del gruppo di "orientalisti" che traccerà il nuovo assetto del Medio Oriente, per lei non sia ancora abbastanza. Gertrude vuole afferrare le complesse contraddizioni di quella terra assolata. Parte alla volta della Palestina, visita la Turchia e la Grande Siria, finché, nel 1917, l'esercito britannico le ordina di stabilirsi a Baghdad nelle vesti di "segretaria orientale", dove rimane dieci anni, fino alla notte in cui morirà per un'overdose di farmaci...
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Inter nos
di Claudio Baglioni
editore: Bompiani
pagine: 401
Diario social di una delle voci più amate della musica popolare italiana. Cinque anni di pensieri, riflessioni, domande e tentativi di risposta, firmati Claudio Baglioni: pagine profonde e leggere, che riflettono e fanno riflettere, affidate al mare virtuale di Facebook, in un rapporto - allo stesso tempo - intimo e pubblico con il popolo della Rete.
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