Poesia
Un vulcano silenzioso, la vita. Lettere di un genio pudico
editore: L'orma
pagine: 64
In un universo di affetti tanto ristretto quanto tenero ed esplosivo, Emily Dickinson (1830-1886) contempla e giudica il mondo
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Congiunzione amorosa
di Marco Marangoni
editore: Moretti & vitali
pagine: 70
Poeta, come già dicono i titoli delle opere precedenti, del tempo e della luce, Marangoni crede nella poesia come unità di pensiero e di "cosa", musica che si apre alla conoscenza amorosa del mondo.
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Datura
di Cavalli Patrizia
editore: Einaudi
pagine: 123
Tempeste atmosferiche e ormonali, ritmi del corpo e delle stagioni, genio dei luoghi e delle ore del giorno, investigazioni su
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Poesie della fine del mondo, del prima e del dopo
di Antonio Delfini
editore: Einaudi
pagine: 258
Delfini pubblicò un solo libro di versi: "Poesie della fine del mondo", uscito da Feltrinelli nel 1961. Nel 1995 il libro è stato riedito da Quodlibet con l'aggiunta di alcune poesie escluse dalla raccolta. Questa terza edizione amplia di molto la percentuale degli inediti, presentando per la prima volta un grosso nucleo di poesie degli anni Trenta e Quaranta tratte dagli autografi in possesso della figlia Giovanna. E un'occasione per considerare l'esperienza poetica di Delfini nel suo complesso, dall'inizio alla fine. Come scrive Irene Babboni nella sua Nota, si potrà vedere che la poesia di Delfini "è stata nel tempo manierista, lirica, romantica, crepuscolare, sghemba, sgrammaticata, scombinata, bettoliera, offensiva, innamorata. Ha tentato, di volta in volta, di rincorrere i poeti antichi, gli stranieri, i surrealisti. Non sempre ci è riuscita, certo. La sua è spesso 'mala poesia' ('è mio dovere scrivere mala poesia', dice l'autore). Ma in questa mala poesia Delfini ha saputo inventare, prendere a prestito, a volte persino fraintendere, e sempre rimescolare con estro il tutto". Con la sua poesia Delfini ci ha lasciato una possibile lettura del mondo, e di una vita. Prefazione di Marcello Fois.
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Canzoniere
di Petrarca Francesco
editore: Feltrinelli
pagine: 334
Ecco un classico della poesia italiana ed europea studiato e commentato da altri due poeti che hanno ormai un loro posto indis
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Iperione
editore: Feltrinelli
pagine: 192
Ho veduto una sola volta l'unica, colei che la mia anima cercava, e la perfezione che noi collochiamo al di sopra delle stelle
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Sonetti
Testo inglese a fronte
di Shakespeare William
editore: Feltrinelli
pagine: 212
La grandezza del teatro di Shakespeare non ha messo in ombra i 154 splendidi Sonetti da lui composti a cavallo dei due secoli
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Maremoto
Testo spagnolo a fronte
di Neruda Pablo
editore: Passigli
pagine: 105
Apparsa in soli 110 esemplari nel 1970, e corredata dalle xilografie dell'artista svedese Carin Oldfeldt Hjertonsson, la breve
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Conservale tu memoria mia...
Quaranta poesie tradotte e commentate da Giulio Cesare Maggi
di Costantino Kavafis
editore: La vita felice
pagine: 128
a cura di Giulio Cesare Maggi
testo greco a fronte
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Trieste
di Saba Umberto
editore: Mimesis
pagine: 44
Per la prima volta sono qui pubblicate le tre differenti stesure (1912 - 1921 - 1945) della poesia più famosa di Umberto Saba:
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Latitudine dei sogni. Testo spagnolo a fronte
di Carmen Yanez
editore: Guanda
pagine: 123
In questa raccolta di poesie, Carmen Yáñez sembra attraversare in un solo movimento l'ampio atlante che comprende la sua vita, dal Sud America all'Europa, senza mai staccarsi dai tenaci ricordi che la seguono. Forse non ricorre a caso l'immagine della lumaca, animale antico che si porta addosso la sua casa e la sua storia, tutto quello che ha, e al suo passaggio depone "la scia della traversata, schiuma brillante della fuga". Ma i ricordi, in queste liriche meditative, sospese in un'atmosfera quasi trasognata ("acque profonde, in cui si moltiplicano gli arcani"), sembrano proiettare ombre discrete, finalmente pacificate, che si allontanano dai demoni consueti - la dittatura, l'esilio - di questa poetessa capace di rara fermezza morale come di inconsuete vibrazioni d'amore. Così nascono versi che sarebbero piaciuti a García Lorca: "Era piena la luna quando tacque il suo amante? In quale pantano conficcò la spada?", sinopie che si aprono al colore, con un suggestivo rigore formale: "Davanti a questo mare acceso di malve". Su tutto, un'attenzione paziente alle cose, ai gesti, ai sentimenti quotidiani ("le onde piccole della pena"), che sono il segno di una riconciliazione con la vita, scrutata in una perplessa lontananza.
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