Poesia
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Mi rifiuto di scrivere un necrologio per l'uomo. Testo tedesco a fronte
di Hans Sahl
editore: Del vecchio editore
pagine: 502
Pochi esponenti della letteratura tedesca dell'esilio hanno vissuto l'estraneità con la radicalità di Hans Sahl. A testimoniarlo gli scritti autobiografici, tenacemente intesi a tracciare un'iconografia dell'esilio, ma anche questa intensa e sincera produzione poetica, che evidenzia suoni e vibrazioni di un'esistenza precariamente sospesa tra identità e dispersione. Appena qualche anno prima di rientrare definitivamente in Germania, Sahl scriveva a Joachim Koch, l'editore della rivista "Exil": "Esilio - non si tratta soltanto di una definizione politico-geografica, non solo di un luogo dell'estraneità, del confino. L'esilio è quasi diventato un moderno stato di coscienza. Ci sono interi popoli che vivono in esilio nel loro stesso Paese, per altri l'esilio diventa una seconda patria". Per Sahl, poeta "dal cuore pieno d'estraneità", l'esperienza dell'esilio travalica lo spazio circoscritto dell'urgenza storica, estendendosi prospetticamente alla sfera esistenziale e facendosi permanente "condition humaine".
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Silenzi. Testo inglese a fronte
editore: Feltrinelli
Sottoposta a correzioni e censure, travisata dai contemporanei che non capendola la vissero come il prodotto di un'immaginazio
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Le poesie
editore: Garzanti Libri
Questo volume documenta tutta l'attività poetica di Attilio Bertolucci anteriore alla "Camera da letto"
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Un'estrema solitudine. La creazione
editore: Effata
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Il sogno e la violenza. Testo tedesco a fronte
di Gershom Scholem
editore: Giuntina
pagine: 147
Il libro raccoglie ventuno poesie di Gershom Scholem in traduzione italiana con testo originale tedesco a fronte. Si tratta di poesie vertenti sul tema del rapporto tra la storia e l'ideale messianico. Tale tema viene poeticamente rappresentato o in riferimento a figure centrali del movimento sionista (Theodor Herzl, Chayyim N. Bialik, Shemuel Y. Agnon), o in dialogo con alcuni dei suoi più cari amici (Walter Benjamin, Hans Jonas), o in occasione di crisi nelle relazioni ebraico-arabe nella Palestina degli anni Trenta e Quaranta, oppure riflettendo sull'esistenza ebraica nella Diaspora in risposta a Eva Ehrenberg e Ingeborg Bachmann. Il sogno e la violenza sono i due poli tra i quali oscilla un tempo che, per Scholem, rimane teso nonostante tutto verso la redenzione. L'introduzione e il commento, ricostruendo il contesto biografico e storico delle poesie, contribuiscono a illuminare il loro significato.
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I compianti
editore: Effigie
pagine: 106
Attraverso le stanze della casa paterna, di una strada di una piazza di una città, si svolge il rito del compianto sulla morte
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Poesie. Testo portoghese a fronte
di Fernando Pessoa
editore: Adelphi
pagine: 350
"Come Shakespeare seppe essere Amleto e King Lear essendo prima di tutto Shakespeare, come Balzac seppe essere il Pére Goriot e Eugénie Grandet, essendo prima di tutto Balzac," scrive Tabucchi "così Fernando Pessoa è in primo luogo quel Fernando Pessoa che firma le sue poesie con il proprio nome, ammesso che tale 'io' coincida con il reale Fernando Pessoa anagraficamente inteso". Di "Fernando Pessoa-lui stesso", o dell'Ortonimo, questo volume intende offrire un compiuto, ampio ritratto, cogliendo alcune delle sue molteplici sfaccettature: dal poeta avanguardista al mistico ed esoterico, dal poeta elegiaco ma sempre concettuale al satirico che irride il tiranno Salazar, fino al poeta civile e "indignato" che guarda alla patria prostituita con rabbia e dolore. E di nuovo la letteratura, per Pessoa, è la "dimostrazione che una vita non basta" -, non potremo che rimanere stupiti per la sua vertiginosa, spiazzante novità: "Ah, canta, canta senza motivo! / Ciò che in me sente sta pensando" si legge nella "Mietitrice", del 1924, dove l'interazione tra l'emozione e la ratio sembra echeggiare Empedocle e Spinoza - e insieme anticipare le scoperte della moderna neurologia. Del resto, come scrive ancora Tabucchi, "nel 'cuore di tenebra' che è l'umano sentire, misterioso, profondo, che appartiene ai precordi, Pessoa, come tutti i grandi poeti, fonda la sua poesia".
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Che siano tanti i mattini d'estate. Il Canone: poesie 1897-1933. Testo greco a fronte
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Poeta di lingua greca in terra straniera, Konstantinos Kavafis cantò la lontananza, la nostalgia e l'amore
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La rosa profonda. Testo spagnolo a fronte
editore: Adelphi
pagine: 154
Nell'ottobre del 1973, per esprimere il suo dissenso nei confronti di Perón, appena tornato al potere, Borges abbandona l'inca
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