fbevnts Poesia - tutti i libri per gli amanti del genere Poesia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 110
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Poesia

Quasi invisibile. Testo inglese a fronte

di Mark Strand

editore: Mondadori

pagine: 103

Mark Strand, uno dei vertici riconosciuti della poesia mondiale, si ripropone con una novità che è anche una felicissima sorpresa. E lo è proprio a partire dalla forma libera prescelta, che è quella del poemetto in prosa, in genere brevissimo, spesso al confine tra poesia e microracconto. In "Quasi invisibile" il poeta osserva elementi anche minimali di una realtà molto concreta, eppure vista come in una luce paradossale, che ne deforma i movimenti e il senso. Troviamo allora frammenti di una quotidianità oscillante tra routine e insensatezza, immagini dai contorni forti e spesso accentuati o dilatati dal ricordo e dal sogno, riflessioni sulla labilità dell'esistenza. Tutto questo in un clima di "malinconia ermetica", e comunque pervasiva, vicinissima all'assurdo di una condizione sempre a ridosso del vuoto e del nulla. Mark Strand agisce con ironia spesso anche beffarda, esprime una sorta di insoddisfazione quieta eppure dominante, pervasiva, che coinvolge un'ampia serie di personaggi: un banchiere, un ministro della Cultura, un viaggiatore, il padrone di una grande villa e tanti altri, tutti collocati in situazioni ambientali particolari, come fossero elementi dei più disparati luoghi e paesaggi. Il poeta è disincantato ma pronto ancora a stupirsi, è affabile e insieme a volte misterioso, compie un percorso compresso dall'irreversibile egemonia del tempo, semina tracce di intelligenza viva e inquieta prima che sopraggiunga, inevitabile, "la congiunzione luminosa di niente e tutto".
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I fiori del male

di Charles Baudelaire

editore: Einaudi

I movimenti segreti della sensibilità e della coscienza, la malattia, la morte, la noia e la solitudine, l'osservazione della
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Nuove poesie

di Giosuè Carducci

editore: Marsilio

pagine: 232

Protagonista del secondo Ottocento italiano ed europeo, Giosuè Carducci (Valdicastello, Pietrasanta, 1835 - Bologna, 1907) è s
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Sillabe di seta. Testo inglese a fronte

di Emily Dickinson

editore: Feltrinelli

pagine: 219

Emily Dickinson (1830-1886) nacque e morì ad Amherst (Massachusetts), dove visse nella grande casa paterna, la Homestead, in r
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Da una crepa

di Elisa Biagini

editore: Einaudi

pagine: 110

Continua a essere il corpo, o la contiguità tra corpo e linguaggio, il centro dell'ossessione poetica di Elisa Biagini, un corpo femminile sezionato e reinventato attraverso figure che attìngono a un immaginario quotidiano, domestico (il viso è una tazza, la schiena "un astuccio di semi", i lobi fazzoletti annodati), e lo trasformano in involucro di un'identità misteriosa. Ma per Biagini il corpo è soprattutto mezzo e sede della relazione con l'altro: se in una delle sue precedenti raccolte, L'ospite, il "tu" s'incarnava nella presenza concreta di una figura famigliare, qui l'interlocutore è "d'inchiostro", ma non per questo meno concreto: con la sua "parola verticale" l'autrice cuce i propri versi a quelli di alcuni poeti amati (Celan, Dickinson), in un insolito struggente dialogo.
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La donna che si baciava con i lupi

di Guido Catalano

editore: Miraggi Edizioni

pagine: 176

Le poesie di Guido Catalano fanno ridere, di cuore, di pancia e anche un po' più giù. Dicono che non siano poesie... ma un sabotaggio del sensoc omune e di quello non comune.
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Canti orfici

di Dino Campana

editore: Einaudi

pagine: 240

Una vita errabonda, chiusa a trentatre anni con il ricovero in manicomio, ha fatto di Dino Campana (1885-1932) un maudit, il R
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Selected poems­Poesie scelte

di Hopkins Gerard M.

editore: Stampa 2009

pagine: 132

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Bizzarrie della provvidenza

editore: Einaudi

pagine: 56

La bizzarria si scosta dalla consuetudine
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Il posto. Testo inglese a fronte

di Jorie Graham

editore: Mondadori

pagine: 231

Fin dalle prime battute, questo libro di Jorie Graham coinvolge il lettore e lo stupisce per l'energia incalzante, per la scrittura ansiosa, che si realizza in un incontenibile fluire di pensieri e immagini. Tra incedere narrativo ad ampio respiro (ma con frequenti fenditure interne) e una sorta di monologo interiore, l'autrice esplora, partendo dai dati della memoria e dalla sua reale esperienza, la molteplicità dell'esistente, le innumerevoli presenze che popolano il mondo, nella loro dimensione temporale, nella meraviglia e nel mistero dell'unica vita loro concessa. Jorie Graham parte da spunti aneddotici, da paesaggi, introduce personaggi di varia natura catturati dalla sua acutezza di osservatrice, come il falco silenzioso, il tronco morto, la talpa, il violinista, l'uomo che lavora, tutti coinvolti nell'immenso esserci eppure sempre in bilico sul nulla e "la sua splenderne vacuità". Ne scaturisce una poesia carica di tensione, scandita in ritmi aperti e molto vari, dall'orizzontalità della prosa all'impennarsi improvviso del canto, dentro una complessità magmatica dove figure e apparizioni danzano sulla pagina. Una poesia - qui proposta nella versione italiana di Antonella Francini, che con l'autrice ha lavorato fianco a fianco - che è un'alta avventura intellettuale il cui passo continuamente si inerpica fino al poemetto finale ispirato da una visita alla cattedrale di San Patrizio a Armagh.
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La bambina pugile ovvero La precisione dell'amore

di Chandra L. Candiani

editore: Einaudi

pagine: 158

Le poesie di Chandra Livia Candiani si rivolgono spesso a un tu variabile, che di volta in volta si riferisce a persone presenti o assenti, prossime o lontane nello spazio e nel tempo, o ancora: comunità in potenziale ascolto, entità non individuabili, la morte, parti dell'io poetante ("Io ti converto in fame / mio silenzio"). Ma questo tu assomiglia molto a un noi creaturale che accomuna dèi, uomini e cose in una sorta di fratellanza universale in cui l'insistenza pronominale funge più da invocazione che da individuazione. O da "istruzioni per l'uso", come nella splendida "Mappa per l'ascolto" ("Dunque, per ascoltare / avvicina all'orecchio / la conchiglia della mano") o la corrispondente "Mappa per pregare". Della stessa serie "pedagogica" è la strofa di "istruzioni per abbracciarsi" che abbiamo messo in copertina. Chi parla, in questi casi, è una voce sapiente ma non saccente, un soffio leggero con la forza di un vento impetuoso: il risultato di una miscela di linguaggio quotidiano e metafore evocative, colloquialità e schemi anaforici sacrali. Nel libro ci sono anche poesie sulla parte infantile di sé (secondo lo schema io-tu-noi-tutti) da coltivare o recuperare, poesie sul silenzio, sul desiderio; bellissime quelle sul lutto, declinate in varie fasi della raccolta, che sembrano contenere il massimo di precisione proprio quando i rapporti tra presenze e assenze sembrerebbero entrare nelle zone della vaghezza e dell'oscurità.
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13,50

La velocità della vita. Testo danese a fronte

di Michael Strunge

editore: Elliot

pagine: 135

Elemento centrale nella generazione di poeti che esordirono intorno al 1980, Michael Strunge rappresenta un tipo di scrittura fortemente innovativo, per il suo sovrapporre al realismo degli anni Settanta una poesia in cui il neon della metropoli si mescola a un nero simbolismo romantico, trasformando in visione la vita della moderna città, ma affiancando anche alla critica sociale una serie di liriche d'amore. "La velocità della vita", la sua raccolta di esordio pubblicata nel 1978, è considerata già un classico dell'epoca, che unisce citazioni del mondo punk e della musica rock - per esempio David Bowie, come dimostra già il titolo che allude a "Speed of Life" e a "The Secret Life" of Arabia, entrambi del 1977 - a riferimenti al modernismo letterario, per esempio alla poesia di Arthur Rimbaud.
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