Poesia
Ode al vino e altre odi elementari. Testo spagnolo a fronte
di Pablo Neruda
editore: Passigli
pagine: 157
Quella delle "Odi elementari" è una poesia all'insegna delle cose che circondano l'uomo, cose anche minuscole, ma sempre essen
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Mentre Buddha sorride. Testo inglese a fronte
di Bukowski Charles
editore: Guanda
pagine: 131
Lucido a costo di essere spietato, con lo sguardo cinico e disincantato di chi non ha nessuna intenzione di negare la bruttezz
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Reliquiario della grande tribolazione. Via crucis in tempo di guerra
di Langella Giuseppe
editore: Interlinea
pagine: 45
Scarpe logore, scatolette arrugginite, lamiere ritorte, brandelli di stoffa, chiodi, pezzi di legno: "di tanti alpini, delle l
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Poesie. Testo inglese a fronte
di Branwell Bront
editore: La vita felice
pagine: 90
Il fratello minore delle celeberrime sorelle Brontë, Branwell, costituisce uno dei casi letterari più ingiustamente segnati da
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Viagginversi. Sulle tracce dei poeti contemporanei
di Valeria Gentile
editore: Exòrma
pagine: 188
Viagginversi, dal latino inversus: al rovescio, al contrario, all'opposto. Giappone, Cina, Libano, Palestina, Senegal: viaggi non abituali sulle tracce di poeti contemporanei. Nel libro le voci e le poesie di Akira Takenami, Ho Wu Yin Ching, Husam Alsabe, Joumana Haddad e Alioune Badara Beve accompagnano l'autrice in questi giri contromano dentro lingue e culture. Da fuori a dentro, da Oriente a Occidente, viaggi in versi per descrivere comunità e territori, cibo e tradizioni. Per Valeria Gentile la poesia è un'attrazione autentica, come autentici sono i suoi viaggi.
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Poesia in forma di rosa
di Pier Paolo Pasolini
editore: Garzanti
pagine: 208
Questo volume riproduce il testo dell'edizione del giugno 1964 di "Poesia in forma di rosa", una versione aggiornata e corrett
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Verso Bisanzio. Testo inglese a fronte
di Yeats William B.
editore: Marsilio
pagine: 249
Dopo un esordio legato al folklore e ispirato da ogni sorta di spiritualismo e da poeti quali Spenser, Blake, Shelley, i Prera
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Fiori del mare
di Gianni D'Elia
editore: Einaudi
pagine: 183
Con i suoi versi D'Elia disegna i luoghi della costa marchigiana rielaborati fra il ricordo, il sogno e la storia. E l'idea di un "canzoniere adriatico", anticipata ai tempi di "Notte privata" ma mai compiutamente realizzata prima d'ora. E la parafrasi baudelairiana del titolo non è un gioco gratuito, dato che l'aura della Riviera Adriatica, nella scrittura poetica di D'Elia, tende allo spleen. La sonorità delle rime fa invece pensare a una riscoperta di Saba (anch'egli poeta adriatico) ma non alleggerisce la trama filosofica delle meditazioni, che sembrano in dialogo nel tempo con un altro marchigiano: Giacomo Leopardi. Soprattutto nell'ultima parte del libro si addensano riflessioni in cui D'Elia sembra un mistico laico, che non ha certo rinnegato le radici politiche e pasoliniane della sua poesia, ma che le ha arricchite con l'approfondimento della tradizione poetica italiana e con l'esperienza di vita.
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Poesie
di Pier Paolo Pasolini
editore: Garzanti Libri
pagine: 234
Nel 1970 Pier Paolo Pasolini curò personalmente un volume di "poesie vecchie" tratte da "Le ceneri di Gramsci" (1957). "La religione del mio" tempo (1961) e "Poesia in forma di rosa" (1964). Considerava questa scelta come "un atto conclusivo di un periodo letterario per aprirne un altro" e su richiesta di Livio Garzanti ne scrisse l'introduzione, intitolandola "Al lettore nuovo". L'antologia - qui riedita integralmente con l'aggiunta di una breve nota proponeva un volume di poesie a sei anni di distanza dall'ultima raccolta pubblicata. "Sei anni sono pochi: ma se si pensa che il primo di questi volumi che qui sono antologizzati è uscito nel giugno del '57, allora l'intervallo di sei anni diventa l'intervallo di un'intera epoca letteraria e politica. Suppongo quindi di rivolgermi a un "lettole nuovo". E ad esso non so e non voglio dare altro che informazioni".
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Le ceneri di Gramsci
di Pier Paolo Pasolini
editore: Garzanti Libri
pagine: 119
Gli undici poemetti delle "Ceneri di Gramsci" vennero raccolti in volume per la prima volta nel 1957, in un momento particolarmente delicato per la cultura di sinistra, a un anno di distanza dalla condanna di Stalin al XX Congresso del Partito Comunista Sovietico e dalla drammatica invasione dell'Ungheria. Ebbero un successo di vendite insolito per un libro di poesia e provocarono accese discussioni tra i critici. Con la prefazione di Giuseppe Leonelli.
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Le poesie. Testo greco a fronte
di Konstantinos Kavafis
editore: Einaudi
pagine: 331
Poeta vissuto ai margini di tutto, Costantino Kavafis ha saputo cantare come pochi altri la legittimità del sentimento e della passione, le false glorie e le miserie dei potenti, l'inesorabile scorrere del tempo, di quanto nella vita passa e va perso per sempre. E ci ha regalato una poesia ancora oggi di straordinaria attualità, un distillato di musicalità, purezza stilistica ed eccentrica solitudine, che lo innalza tra i più prestigiosi e originali poeti del Novecento. La nuova traduzione di Nicola Crocetti propone, oltre alle 154 poesie del "canone", una selezione dalle "Poesie nascoste" e dalle "Poesie rifiutate".
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La fine di quest'arte
di Silvia Bre
editore: Einaudi
pagine: 83
Il centro di questa nuova raccolta di poesie di Silvia Bre è ciò che le parole tentano di raggiungere e di afferrare. La strategia che l'autrice utilizza per arrivare al cuore ultimo delle cose sarà, l'aggiramento, la variazione, la durata, un'ammirazione quasi estatica di quella frontalità irrisolvibile. Alla durezza di un confronto diretto, il linguaggio poetico della Bre risponde con un assedio fatto di suadenti aggressioni e di sovrani cedimenti. Attraverso il disegno di paesaggi, di singoli attimi indagati dal pensiero, di stagioni che incorporano gli esseri umani - dai notturni fino a un'alba - i versi si allargano sulle pagine oltre la propria consistenza, come per lanciarsi dall'altra parte, provando continuamente a lasciarla intravedere. Si tratta di quella zona ignota, forse silenziosa, forse finale, che è il destino stesso della poesia.
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