Politica e attualità
Vivete!
di Stephane Hessel
editore: Castelvecchi
pagine: 53
Il suo libro "Indignatevi!" è stato il caso editoriale dello scorso anno
Ordinabile
Il XXI secolo appartiene alla Cina? Conversazione sul futuro del mondo
editore: Mondadori
pagine: 104
L'impetuosa, straordinaria crescita economica della Cina e gli evidenti segni di declino dell'Occidente, investito da una crisi - non solo finanziaria - che sembra irreversibile, sono senz'altro i due fatti più rilevanti dell'inizio del Terzo millennio. Ma questo significa, automaticamente, che sarà la Cina la potenza dominante del XXI secolo? E, in caso di risposta affermativa, a quali equilibri porterà il nuovo scenario internazionale? Quali conseguenze avrà sulle nostre vite? Su queste domande cruciali si sono confrontate e scontrate, in occasione del settimo Munk Debate tenutosi a Toronto il 17 giugno 2011, alcune delle menti più brillanti e competenti dell'odierno panorama culturale, dando vita a una vivace discussione in cui si sono delineati due schieramenti contrapposti. Da una parte, Henry Kissinger, Nobel per la pace e segretario di Stato americano sotto la presidenza Nixon, e Fareed Zakaria, opinionista e conduttore di un popolare e influente programma di politica internazionale sulla CNN, ritengono che la Cina sarà troppo impegnata a tenere a bada le tensioni interne e quelle con i Paesi limitrofi per poter diventare la potenza egemone a livello planetario. Un ruolo che la Cina non potrebbe ricoprire, secondo loro, anche perché priva dell'influenza culturale e del "soft power" necessari a esercitare una convincente supremazia. Dall'altra, invece, Niall Ferguson e David Daokui Li, economista e docente in varie università cinesi e statunitensi.
Ordinabile
Cina, la primavera mancata
editore: L'Asino d'oro
pagine: 163
Sull'onda della primavera araba un misterioso gruppo di dissidenti inizia a diffondere sul web cinese messaggi che incitano la popolazione alla protesta. Le 'passeggiate dei Gelsomini' dell'inverno 2011 in Cina si rivelano un fallimento, ma scateneranno la peggiore repressione degli ultimi vent'anni e metteranno in luce tutti i timori del regime di Pechino, stretto tra l'obbligo di garantire ai cittadini una continua crescita economica e la necessità di zittire tutte le voci discordi. Quattro giornalisti italiani che hanno vissuto in presa diretta gli avvenimenti del 2011 raccontano la mancata 'primavera cinese', tra arresti, censura su internet e paranoia del regime, fino alla rovina del leader Bo Xilai e alla clamorosa fuga del dissidente Chen Guang-cheng. La dura repressione dei Gelsomini cinesi ancora continua, proprio alla vigilia della più importante successione politica degli ultimi dieci anni. Prefazione di Ilaria Maria Sala.
Ordinabile
Tutti i colori di Obama. L'altra storia delle elezioni americane
di Matteo Ceschi
editore: Franco Angeli
pagine: 176
Il razzismo inconfessato è un tema caldo, temuto e accuratamente evitato in tutto il mondo occidentale
Ordinabile
Il cantiere di Bottai. La scuola corporativa pisana e la formazione della classe dirigente fascista
di Fabrizio Amore Bianco
editore: Cantagalli
pagine: 324
Giuseppe Bottai fu tra i pochi leader fascisti ad avere un lucido ed organico progetto politico e a ritenere che tale progetto
Ordinabile
Uscire dalla crisi
Politiche pubbliche e trasformazioni istituzionali
editore: Il mulino
pagine: 490
Uscire dalla crisi è diventato a tutte le latitudini l'imperativo dominante nel discorso pubblico
Ordinabile
Peppino Impastato: anatomia di un depistaggio. la relazione della commissione parlamentare antimafia
editore: Editori Riuniti University Press
pagine: 320
La relazione della Commissione parlamentare antimafia sul depistaggio delle indagini sull'assassinio mafioso di Giuseppe Impas
Ordinabile
Teatro Valle occupato. La rivolta culturale dei beni comuni
editore: DeriveApprodi
pagine: 95
Dalle piazze spagnole a quelle arabe, da occupywallstreet alla primavera italiana dei referendum, mobilitazioni e tumulti superano la dimensione della protesta ed esprimono il bisogno di una reale alternativa sociale. Al Valle, il più antico Teatro di Roma, si respira lo stesso anelito. La sua occupazione, a opera di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo, sperimenta un nuovo modello di produzione culturale nel tentativo di superare governance amministrativa e logica del profitto privato. La "Fondazione Teatro Valle Bene Comune" è infatti la prima istituzione di rilevanza europea a essere gestita secondo un principio di autogoverno. Un prototipo riproducibile in settori diversi: dai musei ai centri di ricerca, dalle scuole agli ospedali. Lo statuto della "Fondazione Teatro Valle", che trascrive in forma giuridica la rivendicazione di un "bene comune", presenta due elementi radicalmente innovativi: la gestione partecipata della cittadinanza e l'autogoverno delle lavoratrici e dei lavoratori dello spettacolo. Sui contenuti e la valenza di questo statuto, nel libro vengono chiamati a esprimersi, oltre agli occupanti, il giurista Ugo Mattei, la filosofa Federica Giardini e il drammaturgo Rafael Spregelburd.
Ordinabile
Politiche di sicurezza e cambiamento globale
editore: Franco Angeli
pagine: 240
Il crollo dell'Unione Sovietica e i cambiamenti mondiali che da allora si sono succeduti hanno colto di sorpresa persino osser
Ordinabile
Alla ricerca di un socialismo possibile. Antonio Giolitti dal PCI al PSI
di Gianluca Scroccu
editore: Carocci
pagine: 222
Antonio Giolitti (1915-2010) è stato un protagonista della storia italiana del Novecento. Questo volume è la prima ricostruzione della sua vicenda politica e umana basata sullo studio di fonti archivistiche inedite e a stampa. L'autore si sofferma in particolare sulla militanza giolittiana nella sinistra, prima nelle file del PCI dalla Resistenza sino alla drammatica rottura del 1956 con il partito di Togliatti, per poi analizzare il suo passaggio al PSI e la successiva nomina a ministro del Bilancio nel primo governo di centro-sinistra guidato da Aldo Moro. Sono anni centrali nella storia di Giolitti, divenuto simbolo di una generazione di giovani che avevano aderito al comunismo con convinzione durante l'impegno antifascista per poi giungere al distacco traumatico e doloroso dal PCI dopo la repressione sovietica in Ungheria, cui seguì l'inizio della ricerca di un nuovo "socialismo possibile". Il libro ricostruisce non solo un periodo fondamentale della vita di una grande personalità della nostra Repubblica, ma anche uno snodo cruciale nelle vicende della sinistra italiana e nel dibattito sul rapporto tra socialismo e democrazia, riformismo e radicalità che ne ha attraversato la storia sino ai nostri giorni.
Ordinabile
Le idee degli anni Sessanta
di Vaccaro G. Battista
editore: Mimesis
pagine: 170
Questo volume si basa sulla convinzione che la cultura degli anni Sessanta si sia incentrata sul tema della libertà dell'uomo
Ordinabile
La sanità di Dio
di Ferruccio Pinotti
editore: Rizzoli
pagine: 442
Una formidabile occasione di business: è questa la sanità in Italia
Ordinabile


