Politica e attualità
La destra e la sinistra
di Jean Madiran
editore: Fede & cultura
pagine: 96
Se la destra è un'invenzione della sinistra, non rimane che riconoscere, con Madiran, che fuori della sinistra non vi è che il Cristianesimo. Fuori dal mondo salvato dall'Uomo, dall'Utopia, dal messianismo politico comunista o nazionalsocialista, dalla statolatria, dallo scientismo, dall'ecologismo eccetera, non vi è che l'uomo creato da Dio e salvato da Cristo. Oltre la giustizia e l'eguaglianza imposte dall'alto, dallo Stato che prende il posto di Dio, non vi è che la rivoluzione "interiore e personale", la conversione dei cuori, la libertà cercata nel cammino spirituale. Fuori dalle religioni atee della politica, non c'è un altro partito, un'altra rivoluzione, un altro Potere mondano, perché "la porta stretta del Cristianesimo è - sicuramente di cercare dapprima il regno di Dio e la sua giustizia e il resto sarà donato in sovrappiù".
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Dopo la banda della Magliana. La criminalità organizzata e comune, a Roma e nel Lazio, all'inizio del Duemila
editore: Kaos
pagine: 350
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La finestra del prefetto. Mezzo secolo di storia nel paese delle riforme incompiute
di Antonio De Vito
editore: Miraggi Edizioni
pagine: 240
50 anni di storia italiana da un punto di vista inedito: un ex prefetto racconta la sua lunga carriera, tra aneddoti gustosi e riflessione sull'eterna impossibilità di riformare il Paese.
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L'organizzazione interna dei Parlamenti
Un'analisi comparata
di Iacometti Miryam
editore: Carocci
pagine: 317
I parlamenti, "cuore" della democrazia rappresentativa, pur nella diversità delle forme di Stato e di governo in cui sono dest
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Liberali d'Italia
editore: Rubbettino
pagine: 71
Il volume, scritto in un linguaggio vivace ma rigoroso, è un esempio istruttivo di come i liberali non appartengano a nessuna
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L'idea di comunismo
editore: DeriveApprodi
pagine: 251
La parola "comunismo" può ancora essere usata per indicare progetti di emancipazione? Ovvero, l'idea di un'alternativa globale all'attuale dominio del capitalismo parlamentare può coincidere con il termine "comunismo"? Per gli autori degli interventi che compongono questo libro - frutto di un incontro seminariale svoltosi a Londra nel 2009 dal titolo "On the Idea of Communism" - la risposta, con le dovute varianti, è sì. A vent'anni dalla ratifica del fallimento ufficiale dell'esperienza storica del socialismo realizzato, gli autori di questo volume denunciano l'urgenza di rimettere in circolazione l'uso di questa parola, impedendo ai sostenitori del capitalismo di farne il bilancio. Perché, riaffermare l'uso della parola "comunismo" significa anzitutto ribadire un'indipendenza nei confronti del consenso occidentale "democratico" che non fa altro che perpetuare la propria continuità sprovvista di senso. Questo libro raccoglie gli interventi di alcuni dei maggiori filosofi contemporanei, invitati non a passare al vaglio gli errori del socialismo reale ma a misurarsi con un pensiero della trasformazione all'altezza dell'odierna crisi del capitalismo e delle democrazie rappresentative.
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Intervista con il potere
di Oriana Fallaci
editore: Rizzoli
pagine: 630
Nel 1974 Oriana Fallaci pubblica "Intervista con la storia"
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Il diritto e il suo rovescio
di Galli Carlo
editore: Forum Edizioni
pagine: 68
Il nostro Paese sta vivendo un'emergenza etica che coincide sostanzialmente e formalmente con la questione della legalità e de
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Patria 1978-2010
di Deaglio Enrico
editore: Il Saggiatore Tascabili
pagine: 1035
Ma davvero è successo tutto questo? In un libro di novecento pagine, una cavalcata in quel vero romanzo che è stata l'Italia d
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Aut aut
editore: Il Saggiatore
pagine: 199
Questo numero della rivista "Aut aut" presenta gli articoli di: Alessandro Dal LAgo, Loic Wacquant, John L
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La posta in gioco. Interventi e proposte per la lotta alla mafia
di Giovanni Falcone
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 384
Trattamento e attendibilità dei pentiti, carcere duro ai mafiosi, intercettazioni telefoniche, separazione delle carriere: le proposte di Giovanni Falcone nella lotta alla mafia hanno contribuito allo sviluppo democratico del nostro Paese. A distanza di anni il suo pensiero sempre lucido è rimasto assolutamente attuale, e la sua lungimiranza lo ha portato ad affrontare quelle questioni che sono oggi al centro del dibattito politico. Oltre al Maxiprocesso e al patrimonio di conoscenze che ci ha tramandato su Cosa Nostra, questa raccolta di scritti ne restituisce le opinioni, le intuizioni, i progetti e le strategie per gestire e migliorare l'organizzazione della giustizia italiana. Finalmente un'immagine a tutto tondo del grande magistrato, ulteriore testimonianza della straordinaria passione civile che l'ha sempre animato e della sua perspicacia nell'individuare debolezze e criticità del nostro Stato. Una nuova edizione, perché le sue parole e le sue conquiste non siano perdute, dimenticate o, peggio, piegate a interessi particolari. (Presentazione di Giuseppe D'Avanzo; prefazione di Maria Falcone)
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Corruzione. Malattia sociale che distrugge competitività, civiltà, Costituzione e carità
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 304
Il libro nasce dall'allarme per il livello intollerabile di corruzione in cui versa l'Italia. Si nota come la Corruzione produce una caduta del livello di Competitività economica e del sistema-paese; da qui, una crisi di Civiltà; attacchi alla stessa Costituzione e un impoverimento profondo della Carità. Sul tema - e sulle relazioni tra queste "cinque C" - si esprimono alcune personalità di spicco scelte tra: imprenditori, banchieri, amministratori pubblici, magistrati, giuristi, ministri, e la stessa Chiesa. La tesi che emerge da più parti è che le istituzioni, le leggi e la stessa magistratura possono fare poco, se non vengono aiutate da un contesto culturale, quello italiano, "geneticamente" poco avvezzo alla meritocrazia, alla trasparenza e alla legalità. Ambiente culturale, quello italiano, dove troppo facilmente si chiedono favori agli amici degli amici anche per cose futili: per rinnovare in fretta il passaporto e partecipare al viaggio di piacere dell'ultimo minuto. I rimedi ufficiali, insomma, vengono facilmente vanificati, se non comincia dalla base, dal fondo, uno sforzo serio, individuale, privato, di ciascuno di noi, a cambiare con coraggio quel piccolo pezzo di Paese e di storia che ci è stato affidato, nella nostra quotidianità.
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