Politica e attualità
Il mondo in cifre 2009
editore: Fusi orari
pagine: 256
Tredicesimo appuntamento per l'edizione italiana di "Il mondo in cifre"
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Michelle Obama. First Lady della speranza
di Elizabeth Lightfoot
editore: Nutrimenti
pagine: 302
Barack Obama la chiama scherzosamente "The Boss". Lei, con ironia pungente, in riferimento alla questione razziale negli Usa, si è definita "un errore statistico". Di certo Michelle Obama, prima first lady afroamericana degli Stati Uniti, sembra destinata a giocare un ruolo di primo piano nella nuova stagione aperta con l'elezione di Barack Obama. E non solo come 'consigliere privilegiato' del presidente. Elizabeth Lightfoot ne racconta la storia personale in questa biografia. Un ritratto affettuoso, ma eccezionalmente documentato, che ripercorre l'incredibile viaggio dal South Side di Chicago, figlia di un operaio dell'acquedotto, fino al giorno dell'insediamento alla Casa Bianca. Attraversando il periodo della formazione, le convinzioni politiche e le aspirazioni di impegno sociale, l'approdo a Princeton e a Harvard, e naturalmente l'incontro e il matrimonio con Barack. Un ritratto da cui emergono l'energia e la forza di una donna chiamata a conciliare l'impegno pubblico con quello di madre e moglie, convinta di non dover rinunciare né alla famiglia né al suo desiderio di contribuire a cambiare il mondo.
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Aldo Moro negli anni della Fuci
di Renato Moro
editore: Studium
pagine: 84
Queste pagine offrono una efficace sintesi dell'esperienza formativa e culturale di Aldo Moro nel periodo in cui partecipò all
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Storie di alti prelati e gangster romani. I mistreri della chiesa di Sant'Apollinare e il caso Orlandi
di Rita Di Giovacchino
editore: Fazi
pagine: 262
Ventidue giugno 1983. Emanuela Orlandi, una cittadina vaticana di quindici anni, sparisce vicino alla chiesa di Sant'Apollinare. La capitale viene tappezzata da migliaia di manifesti con il suo ritratto e la scritta "Scomparsa". Ma non si scompare nel nulla al centro di Roma. Qualcuno ha visto, qualcuno sa. Sono passati venticinque anni da quel giorno e in tutto questo tempo la ragazzina non è mai stata ritrovata, né morta né viva. Eppure l'opinione pubblica non l'ha dimenticata perché il suo non è solo un caso di cronaca, ma un enigma insoluto. Anno dopo anno si è arricchito di tanti, forse troppi, scenari e attori: Marcinkus e lo IOR, Ali Agca e i Lupi Grigi, il KGB. Nel giugno del 2008, però, si apre una pista inaspettata: Sabrina Minardi - ex moglie di un famoso calciatore ma soprattutto amante storica di Enrico De Pedis, capo della Banda della Magliana - dichiara che Emanuela è stata rapita dal boss su ordine del vescovo Marcinkus e, in una seconda fase, uccisa e gettata in una betoniera. Strana coincidenza: De Pedis, ammazzato nel '90, è stato sepolto (in mezzo a cardinali, principi e artisti) proprio in quella chiesa di Sant'Apollinare da cui tutto sembra essere cominciato... Nessuno finora era riuscito a riannodare i fili che legano la scomparsa della Orlandi a quegli oscuri poteri che all'inizio degli anni Ottanta sembravano convergere in un'unica struttura politico-criminale, tanto potente da aver allungato i suoi tentacoli fin dentro il Vaticano.
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L'idea dei partiti da Hobbes a Burke
di Luigi Compagna
editore: Città Nuova
pagine: 288
La distinzione consapevole ed esplicita tra fazioni e partiti, e con essa la moderna idea dei partiti, risale al costituzionalismo inglese del XVIII secolo, segnatamente a Edmund Burke e alla sua rivendicazione di "onorevoli connessioni" per il buon funzionamento del sistema politico. Un'idea, quindi, legata alla storia, alle istituzioni, alle procedure di quel governo rappresentativo e responsabile che, come nuova prassi costituzionale, aveva segnato l'esperienza dell'Inghilterra di Walpole. Invece in Francia si considerarono i partiti "parti" contro il "tutto": alla cultura politica dell'illuminismo francese il modello inglese parve fondamentalmente legato alla court, lontano dal country, ristretto a un'oligarchia imperniata sulla corruzione parlamentare, povero di tensione ideologica. Di qui uno dei più irriducibili motivi di antitesi fra "evoluzione" inglese e "rivoluzione" francese: da un lato l'esigenza dei partiti, dall'altro lato l'avversione a essi. In questo libro si cerca di ricostruire i diversi aspetti, anche alla luce di ciò che ha significato la riflessione sui partiti nella storia del liberalismo e della democrazia.
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Per la scuola
di Piero Calamandrei
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 143
Calamandrei individuava nella mobilità sociale il principale compito della scuola
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Le origini della camorra. L'onorata società tra storia eletteratura
editore: Tullio Pironti
pagine: 262
Questo volume presenta vari scritti di giornalisti, romanzieri e poeti (ma anche di un saggista come Pasquale Villari, uno dei più noti meridionalisti) che affrontano i diversi aspetti di un fenomeno complesso e multiforme come la camorra, esaminandone forme e rituali dalle origini fino al processo Cuocolo, che in qualche modo rappresenta uno spartiacque. In queste pagine il lettore troverà anche efficaci descrizioni di una realtà degradata, fatta di quartieri malsani, di vicoli senza aria e senza sole, di una rischiosa promiscuità tra uomini e animali, insomma il cosiddetto "ventre di Napoli", un humus propizio per colera, "spagnola" e altri mali, ma anche l'habitat socioculturale ideale da cui principalmente ha sempre tratto alimento e sostegno la camorra.
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Terrore a nordest
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 250
Maggio 2008. Nicola Tommasoli viene ucciso a Verona da cinque giovani neonazisti a cui aveva rifiutato una sigaretta. Febbraio 2007, un blitz delle Forze dell'ordine porta all'arresto di diversi militanti delle nuove Br nella zona di Padova e Udine. Il Triveneto, zona di confine. Qui, dove la Resistenza è stata più feroce e la guerra fredda più calda che altrove, si è preparato il terreno per la nascita del terrorismo italiano, di destra e di sinistra. È una storia complessa, che va dallo scontro tra partigiani bianchi e rossi all'orrore delle foibe, dalle quinte colonne pronte a difendersi dall'invasore rosso alle reti clandestine pronte a sostenerlo, da Ordine Nuovo e Avanguardia nazionale alle Br e Autonomia operaia, fino al nazirock dei naziskin e alla galassia sfuggente dei centri sociali. Un viaggio nel presente e nel passato per spiegare le molte degenerazioni in cui è scivolata la lotta politica nel nostro Paese.
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Il mago Merlino
di Giannelli Emilio
editore: Marsilio
pagine: 224
Da 17 anni firma la più prestigiosa, temuta e rispettata rubrica satirica oggi esistente in Italia
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Governo e politiche dell'Unione europea
di Neill Nugent
editore: Il mulino
pagine: 247
Testo di riferimento in ambito internazionale, il manuale viene riproposto in una nuova edizione in tre volumi. Nell'offrire un panorama completo e aggiornato del governo e delle politiche dell'Unione europea, l'autore descrive il percorso storico e le tappe istituzionali, analizza gli organi, gli attori e i processi, per poi tracciare le linee possibili di una evoluzione futura.
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L'oro della camorra
di Rosaria Capacchione
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 278
Rosaria Capacchione segue da oltre vent'anni le trame nascoste della criminalità organizzata campana e il loro intreccio con la società civile. Da tempo la camorra ha valicato i confini regionali per estendere la propria egemonia su tutta la Penisola. Il 9 giugno 2008 il gip del Tribunale di Napoli deposita la sentenza con la quale, per la prima volta, viene condannato un imprenditore del Nord per associazione camorristica. Aldo Bazzini è il consuocero di Pasquale "bin Laden" Zagaria, fratello di Michele "Capastorta" Zagaria, capo militare dei Casalesi e uno dei latitanti più pericolosi d'Italia. Sfruttando i suoi rapporti con faccendieri e intermediari, dal 1994 a oggi Bazzini ha favorito la penetrazione della camorra nei maggiori appalti pubblici del Paese. Seguendo questa vicenda giudiziaria, "L'oro della camorra" offre una ricostruzione di un mondo sommerso che non si caratterizza più solo per il sangue versato sulle strade ma che sta assumendo sempre più il controllo dell'imprenditoria italiana, per arrivare a permeare ogni aspetto della nostra economia.
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La speranza indiana. Storie di uomini, città e denaro dalla più grande democrazia del mondo
di Federico Rampini
editore: Mondadori
pagine: 245
Se c'è un luogo dove la speranza è giovane, questo è l'India. Una nazione a cui oggi l'Occidente guarda con stupore, incredulità, ammirazione. In India sta nascendo una nuova idea della modernità. Nell'ultimo quarto di secolo, infatti, con regolarità, questo impressionante paese è riuscito a sollevare dalla miseria ogni anno l'1% in più della sua popolazione: col risultato che già 200 milioni di indiani, dal 1980 a oggi, hanno sconfitto per sempre la fame e il bisogno. Entro 20 anni il Pil indiano avrà superato quello di tutta Europa e fra meno di 30 anni l'India si sarà piazzata nel ristretto vertice dell'economia mondiale, il club delle tre superpotenze globali, in compagnia di Cina e Stati Uniti. Entro qualche decennio diventerà l'unica superpotenza popolata soprattutto di giovani e giovanissimi, una differenza che le garantisce una marcia in più nel suo dinamismo. Federico Rampini attraversa questo paese e mostra come il futuro dell'umanità si giochi in buona parte proprio qui, perché la maggioranza dei giovani che erediteranno questo pianeta stanno nascendo da mamme indiane.
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