Politica e attualità
Armi: un'occasione da perdere. Le armi leggere e il mercato italiano
editore: Emi
pagine: 148
In media, sul prelievo fiscale di una famiglia italiana di 4 persone, circa 1.300 euro l'anno sono destinati a spese militari e quindi ad alimentare il grande e complesso mercato delle armi nel quale il nostro Paese è tra i primi dieci al mondo. Nel 2007 ha esportato ufficialmente in 71 paesi, ma naturalmente questi dati non tengono conto di tutto il volume di merci e affari, spesso legati al contrabbando, che rende i numeri ancora più grandi ed espressivi. Quello che si sa è che le armi leggere sono diventate il grande combustibile che alimenta genocidi e crimini contro l'umanità e che ogni giorno fa più di mille morti nelle principali metropoli del pianeta. Questo annuario dell'OPAL, oltre a riportare dati aggiornati su tale mercato e a fissare le responsabilità italiane in questo settore specifico del commercio internazionale, apre un dibattito che sempre più deve uscire dalla clandestinità e diventare pubblico: non solo per il volume di affari che muove e per i rapporti che crea, ma anche e soprattutto perché si riferisce al tipo di società e di mondo che si vuole o si cerca di costruire. Molto più che in altri settori dell'economia, è importante che su questo argomento ognuno esprima il suo parere e, con conoscenza di causa, possa dire quanto e come le armi devono trovare spazio nel mondo di oggi.
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Giustizia e potere
di Luigi De Magistris
editore: Editori Riuniti
pagine: 381
"Giustizia e potere non possono coincidere, in quanto la giustizia, per realizzarsi, si mette contro i poteri. I poteri di per sé tutto realizzano fuorché la giustizia. Basti pensare al potere economico, finanziario, a quello statuale, governativo o parlamentare, che realizzano anche le più profonde ingiustizie. La realizzazione della giustizia è qualcosa che non deve appartenere solo alla magistratura come ordine. Ma deve appartenere a un percorso di tutti, il perseguimento e le finalità di giustizia devono animare ognuno alla partecipazione alla vita pubblica".
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Gianni Letta. Biografia non autorizzata
editore: Editori Riuniti
pagine: 279
Giusy Arena e Filippo Barone, due giovani rivelazioni del giornalismo italiano, raccontano in maniera serrata, indipendente e autonoma, la storia di un uomo di potere centrale negli equilibri della politica italiana. Gianni Letta è stato l'uomo della destra e della Dc per quasi trent'anni, direttore del Tempo di Roma, poi uomo Fininvest, poi uomo di governo, punto di equilibrio nelle presidenze Berlusconi, stratega del dialogo con l'opposizione. Un libro di rivelazioni sui segreti della sua inarrestabile ascesa, con molte sorprese che destano sconcerto. E poi una domanda: dietro Letta c'è Berlusconi, o dietro Berlusconi c'è Letta? Ma anche questo, su Gianni Letta, è un interrogativo inadeguato.
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La mia Italia
di Bobbio Norberto
editore: Passigli
pagine: 443
La mia Italia completa e conclude la galleria di ritratti e testimonianze che Norberto Bobbio ha tracciato negli anni attraver
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Il suicidio del socialismo
Inchiesta su Pellizza da Volpedo
di Onofri Massimo
editore: Donzelli
pagine: 152
Nel 1901, dopo un decennio di fervido lavoro, Giuseppe Pellizza da Volpedo ultimerà il quadro maestoso e famosissimo che conos
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Bassa Italia
L'antimeridionalismo della sinistra meridionale
di Demarco Marco
editore: Guida
pagine: 208
Di che pasta sono fatti i meridionali? Come hanno potuto convivere con la "putrefazione cosmica"? E perché non hanno reagito a
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Religione e politica nella società post-secolare
editore: Meltemi
pagine: 287
II rapporto tra politica e religione sta cambiando
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Il distacco dall'Occidente
di Amselle Jean-Loup
editore: Meltemi
pagine: 252
La critica postcoloniale ha avuto il merito di rimettere in discussione l'universalità della ragione occidentale e l'esportazi
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Islamamad. Iran, Islam e democrazia. Saggi scelti e interviste con Charles Taylor e Martha Nussbaum
di Akbar Gangji
editore: Transeuropa
pagine: 128
Akbar Ganji è il più importante dissidente politico iraniano, è un uomo di idee e di azione, uno scrittore, un intellettuale, un giornalista. Nei suoi libri, il primo dei quali è stato descritto dal Washington Post come "l'equivalente iraniano di Arcipelago Gulag di Aleksandr Solzhenitsyn", ha denunciato il governo iraniano e il suo coinvolgimento nella serie di omicidi di scrittori e dissidenti politici. A causa di questo coraggioso esercizio della libertà di espressione è stato imprigionato e torturato. Dal carcere, dove è rimasto rinchiuso dal 2000 al 2006, ha scritto un vero e proprio manifesto repubblicano, nel quale pone le basi per l'affermazione di una democrazia stabile in Iran. Questo volume raccoglie i temi che l'hanno fatto conoscere al livello internazionale: apartheid e repressione femminile in Iran, il rapporto tra democrazia, Islam, diritti civili, insieme ai dialoghi con due filosofi americani molto conosciuti e discussi anche nel nostro paese, Charles Taylor e Martha Nussbaum.
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Catturandi. Da Provenzano ai Lo Piccolo: come si stana un pericoloso latitante
di I.M.D.
editore: Flaccovio dario
pagine: 189
Un giovane poliziotto della sezione Catturandi della Squadra mobile di Palermo racconta la caccia ai più pericolosi latitanti di Cosa nostra. Appostamenti, pedinamenti, controllo del territorio, intercettazioni ambientali e telefoniche. Attività che richiedono fiuto, attenzione, cautela, abilità e coraggio. L'autore, che non può svelare la propria identità per motivi di sicurezza e di riservatezza, racconta dal di dentro quali sono gli strumenti a disposizione di chi svolge sul campo la lotta alla mafia per la cattura dei criminali in fuga. Questo libro spiega come leggi ed esperienza personale, regole e istinto, competenza professionale e capacità d'improvvisazione facciano di un poliziotto uno "specialista" della Catturandi.
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Chi spiava i terroristi. KGB, STASI-BR, RAF. I documenti negli archivi dei servizi segreti dell'Europa «comunista»
di Antonio Selvatici
editore: Pendragon
pagine: 149
Quali furono i rapporti tra le Brigate Rosse e altri gruppi terroristici internazionali, come la tedesca Raf? Quali i rapporti con i paesi al di là della "cortina di ferro"? E con l'Olp? Analizzando fascicoli mai consultati prima d'ora, Antonio Selvatici svela le verità custodite negli archivi della Stasi a Berlino e dei servizi segreti cecoslovacchi a Praga. Ne emerge un quadro inquietante di collusioni, ingerenze e relazioni pericolose, rivelando un'"internazionale del terrore" cui non furono estranei stati, governi e partiti e sulla quale sembra stagliarsi, onnipresente, la longa manus dell'Unione Sovietica.
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