Politica e attualità
Credere nello Stato? Teologia politica e dissimulazione da Filippo Il Bello a Wikileaks
di Carlo Lottieri
editore: Rubbettino
pagine: 196
Un'istituzione quale lo Stato moderno, che fin dai suoi primi passi si è autorappresentata quale sovrana e interprete di un potere assoluto (libero da ogni vincolo), è del tutto incomprensibile se non si coglie il legame che da sempre essa intrattiene con la teologia. Dal momento che pretende obbedienza e rivendica un controllo monopolistico della forza sul territorio, lo Stato intreccia insomma questioni istituzionali e religiose: prima rivendicando una legittimazione di carattere sacrale e utilizzando la religione quale instrumentum regni, poi prospettandosi come alternativa metafisica e fonte autentica di ogni possibile salvezza e, infine, interpretando il venir meno di ogni trascendenza e il trionfo dello strumentalismo. Il presente volume, che evoca un gran numero di questioni e autori senza avere la presunzione di individuare una soluzione definitiva a dibattiti tanto complessi, traccia un percorso volto a chiedersi se si possa davvero aver fede nello Stato, facendone il senso ultimo della nostra esistenza, e prestar fede a quanto affermano gli ideologi schierati a sua difesa. Il tema della teologia politica e quello della dissimulazione - dello Stato quale fonte di occultamento della realtà - sono d'altro canto strettamente legati, dato che l'aperta sfida che il potere moderno ha lanciato alle confessioni religiose propriamente dette lo ha costretto a moltiplicare le falsificazioni e gli inganni.
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La corsa per il colle
di Domenico Nania
editore: Rubbettino
pagine: 186
Nel 1992/1993 il disaccordo nella DC su chi, tra Forlani e Andreotti, doveva "salire" al Colle e un referendum elettorale causarono quelle fratture che agevolarono la nascita della Seconda Repubblica. Nel 2012/2013 un referendum, le elezioni politiche e la scelta del nuovo Capo dello Stato condurranno alla Terza Repubblica o riporteranno indietro le lancette dell'orologio? "La corsa per il Colle" è un libro che guarda lontano, analizza quanto ha pesato la corsa per il Quirinale nel "Fini-cambiamento", mette in guardia da "una destra che piace alla sinistra", indica le priorità di "una destra che fa la destra" e denuncia i "poteri forti" che lavorano per "una politica debole". La posta in gioco è alta. Il centrodestra, per l'autore, ha il dovere primario di rispettare la sovranità popolare, presentandosi, nel 2013, o quando sarà, al giudizio degli elettori. Tertium non datur.
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Cossiga e l'intelligence
editore: Rubbettino
pagine: 183
I servizi segreti sono circondati da una leggenda nera
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Le grandi opere delle relazioni internazionali
editore: Il mulino
pagine: 262
Le principali tappe della riflessione e della ricerca nelle relazioni internazionali contemporanee sono qui presentate attraverso l'esame di opere che costituiscono altrettanti capisaldi in questo ambito di studi. Un'occasione preziosa per esplorare da vicino autori e libri di fondamentale importanza per capire la politica internazionale. Costruita sul modello di Jean-Jacques Chevallier, "La grandi opere del pensiero politico", una piccola biblioteca essenziale in un solo volume.
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Democrazie
di Donatella Della Porta
editore: Il mulino
pagine: 159
Gli studi recenti sulla democrazia iniziano spesso da un paradosso: mentre cresce il numero dei paesi democratici nel mondo (da 39 nel 1974 a 90 nel 2008), cala la soddisfazione dei cittadini per le "democrazie realmente esistenti". Per sciogliere questo nodo occorre distinguere diverse concezioni di democrazia. Quella "liberale" presuppone identità già formate fuori dal processo democratico, che deve limitarsi a garantire il loro libero gioco. Anche la concezione "partecipativa" presume interessi collettivi esterni al sistema democratico, ma riconoscendone i conflitti propone il coinvolgimento dei cittadini al di là del momento elettorale. Le diverse varianti della concezione "deliberativa", invece, insistono sul modo in cui le preferenze si formano all'interno delle istituzioni democratiche: la democrazia non coincide con il principio della maggioranza che vince sulla minoranza, ma piuttosto con le possibilità di confrontarsi e cambiare opinione, o comunque riconoscere la fondatezza di quella altrui, nel dibattito pubblico.
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Le molte identità del Medio Oriente
di Bernard Lewis
editore: Il mulino
pagine: 157
Il linguaggio della politica, tutto occidentale, non riesce a cogliere le diversità culturali dei paesi sorti dallo sfaldamento dell'impero ottomano. Usiamo gli stessi termini (stato, patria, razza, religione), ignorando che là hanno storia e significato profondamente differenti. Coniugando storia e attualità, Bernard Lewis spiega come si costituiscono le identità dei paesi mediorientali. In quelle società storicamente gli individui non hanno mai basato la definizione della loro identità sulle differenze sociali o economiche e nemmeno su quelle generazionali e sessuali. Le identità primarie sono quelle acquisite dalla nascita: famiglia, villaggio, comunità religiosa un'appartenenza quest'ultima che è l'unica in grado di trascendere i legami locali e immediati, sulla quale si fonda il valore della lealtà.
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Buongiorno Africa. Tra capitali cinesi e nuova società civile
di Raffaele Masto
editore: Mondadori Bruno
pagine: 193
Le imprese cinesi sono arrivate in massa. E si affacciano leader giovani e pieni di energie. Una svolta epocale? Due decenni di viaggi nell'Africa nera hanno insegnato a Raffaele Masto che i miracoli non succedono, ma che è importante cogliere i segni del cambiamento. In questo libro si rivela l'esistenza di circuiti economici ignorati dalle statistiche occidentali. Si racconta la storia straordinaria di una baraccopoli di Nairobi che si mobilita contro la guerra in Iraq. Si descrivono il viaggio in taxi con un uomo d'affari di Shanghai e le spedizioni nel deserto con guide capaci di illuminare il viaggiatore non solo sulla strada da percorrere. E mille altre storie, che gli occhi aperti di un vero reporter hanno saputo catturare.
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Federalismo laico e democratico
di Ghezzi Morris L.
editore: Mimesis
pagine: 228
L'unità nazionale italiana del 1861 ha realizzato anche la liberazione e la modernizzazione del Paese? La risposta è decisamen
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Esperienze di governo del territorio
editore: Laterza
pagine: 323
In Italia manca un'idea complessiva di governo del territorio orientato verso la tutela
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Il biologo furioso. Provocazioni d'autore tra scienza e politica
di C. Alberto Redi
editore: Sironi
pagine: 203
Metti un Paese dove la classe dirigente non sembra capire bene né che cosa siano le scienze della vita né l'urgenza di investimenti sensati in questo settore; e tuttavia, senza chiedere alcuna consulenza ai ricercatori, legifera in materia in modo parziale e lascia che le migliori menti italiane vadano a produrre cultura e ricchezza altrove. Metti dei cittadini confusi persino rispetto a ciò che è lecito fare del loro stesso corpo, vittime di ripetuti episodi di cattiva informazione e ormai assuefatti a un dibattito pubblico povero di contenuti, troppo spesso viziato dall'ideologia e dalla maleducazione. Metti uno scienziato appassionato e brillante, con una carriera costellata di successi di livello internazionale e un'instancabile voglia di condividere i metodi e i risultati del proprio lavoro. È Carlo Alberto Redi, ed è un fiume in piena. In questo libro sono raccolti i suoi pensieri su temi caldi come politica della ricerca, cellule staminali, OGM e clonazione, ma anche divagazioni più leggere, capaci di far sorridere: spera siano utili a tutti gli italiani che hanno ancora la forza di indignarsi.
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Teoria internazionale
Le tre tradizioni
di Martin Wight
editore: Editrice Il Ponte
pagine: 496
Martin Wight ha sviluppato il suo originale approccio alle relazioni internazionali all’inizio
degli anni Quaranta, affermandosi in seguito come uno dei più illustri studiosi di questa disciplina.
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Logica, metodo e linguaggio nelle scienze sociali
di Giovanni Sartori
editore: Il Mulino
pagine: 288
Riconosciuti a livello internazionale come imprescindibili per la ricerca sociale e politica, i contributi presentati in questo volume costituiscono un corpus che Sartori è andato costruendo e continuamente affinando nel corso dei decenni, ma che discende dalle sue originarie preoccupazioni di studioso: come ricorderanno i lettori di "Democrazia e definizioni", da sempre egli è convinto che nessun avanzamento scientifico possa esservi laddove manchino solide basi concettuali e metodologiche, che nessun risultato significativo si produca senza aver chiarito rigorosamente che cosa si sta studiando e misurando. Per non lasciarsi fuorviare da tecniche di ricerca sempre più sofisticate, lo scienziato sociale deve essere anzitutto un "pensatore consapevole", capace di riflettere con lucida disciplina sul proprio oggetto di interesse.
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