Politica e attualità
Laissez faire e comunismo
di John Maynard Keynes
editore: DeriveApprodi
pagine: 81
Pubblicato per la prima volta nel 1926, il testo era indirizzato al pubblico progressista americano, allora sensibile alle sug
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'O cecato
La vera storia di uno spietato killer. Giuseppe Setola
di De Crescenzo Daniela
editore: Tullio Pironti
pagine: 147
Un killer terrorizza la Campania
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Geopolitica delle emozioni. Le culture della paura, dell'umiliazione e della speranza stanno cambiando il mondo
di Dominique Moïsi
editore: Garzanti Libri
pagine: 247
Nello "Scontro delle civiltà" Samuel Huntington aveva previsto che, dopo la guerra fredda, a originare la maggior parte dei conflitti non sarebbero state divergenze ideologiche o economiche, ma scontri culturali. In "Geopolitica delle emozioni" Dominique Moïsi dimostra che dopo l'11 settembre il mondo è diviso da fratture ancora più profonde. Oggi, spiega Moïsi, la situazione geopolitica è segnata da uno "scontro delle emozioni": a plasmare il mondo contemporaneo sono la paura, l'umiliazione e la speranza. In questi anni, sia gli Stati Uniti sia l'Europa sono stati dominati dalla paura dell'"altro", dal timore di perdere la propria identità, dalla mancanza di un progetto. I due pilastri dell'Occidente, invece di ritrovare unità per superare queste difficoltà, si sono scontrati duramente sulla maniera migliore per combatterle. I paesi arabi, e in generale il mondo musulmano, continuano a recriminare per le ingiustizie subite nel corso della storia, si sentono esclusi dai benefici della globalizzazione e soffrono per le dispute e per gli scontri civili e religiosi che dai loro paesi raggiungono la diaspora musulmana: quella che era una cultura dell'umiliazione rischia di trasformarsi in una cultura dell'odio. Nel frattempo, l'Asia è riuscita a concentrarsi sulla costruzione di un futuro migliore: rilevando il testimone da un Occidente dominato dall'America, si fa portavoce della cultura della speranza.
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La morte del PCI
di Guido Liguori
editore: Manifestolibri
pagine: 191
Il 12 novembre 1989 - vent'anni or sono - il segretario del Partito comunista italiano Achille Occhetto annunciò, tre giorni dopo la "caduta del Muro di Berlino", il cambio di nome del partito fondato da Gramsci nel 1921, avviando due anni di dibattiti appassionati a cui presero parte centinaia di migliaia di persone. E dando inizio, di fatto, alla "morte del Pci". Dopo la quale come tessere di un domino - mutarono radicalmente la sinistra, tutti i partiti e l'intero sistema politico italiano. Questo libro ricostruisce il dibattito di quei due anni, le ragioni degli schieramenti favorevoli o contrari allo scioglimento del Pci, delineando sinteticamente e in modi a tutti comprensibili l'identità di quel partito, la sua peculiarità (dovuta, oltre che a Gramsci, a dirigenti della levatura di Togliatti e Berlinguer), i suoi errori, il suo declino, la sua fine, indagandone le cause nella storia e nei cambiamenti di cultura politica. E cercando anche di capire cosa l'odierna "sinistra invertebrata" (Perry Anderson) debba "copiare" da quella forza politica che fu il più grande partito comunista dell'Occidente.
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Facce da schiaffi. Corsivi al vetriolo di un comunista impenitente
di Fortebraccio
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 296
"Quando proponemmo a Fortebraccio di ribattezzarsi con il nome del prode cavaliere scespiriano - ricorda Maurizio Ferrara, direttore dell''Unità' nel 1963 - ci fu dall'altro capo del filo un attimo di esitazione. 'Forte-braccio... debole-mente, diranno' udimmo obiettare." Accadde il contrario: Fortebraccio diventò subito un "fenomeno" travolgente: il solo scrittore in circolazione - come diceva Biagi - capace di cogliere il ridicolo con garbo e ironia. Un'ironia che era il marchio di fabbrica del suo formidabile piglio di moralista e polemista partigiano. I suoi ritratti di Agnelli (l'avvocato Basetta), Spadolini (coverboy della politica) e di molti altri, restano un esempio di giornalismo critico e intelligente: crudele a volte, caustico sempre, eppure dolorosamente divertente.
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All together, Bobo! Un anno vissuto disperatamente
di Sergio Staino
editore: Rizzoli
pagine: 355
"L'America è il paese dove tutto è possibile
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Donne di cuori. Duemila anni di amore e potere. Da Cleopatra a Carla Bruni, da Giulio Cesare a Berlusconi
di Bruno Vespa
editore: Mondadori
pagine: 544
Giulio Cesare e Silvio Berlusconi, Elena di Troia e Patrizia D'Addario, Cleopatra e Carla Bruni, Marilyn Monroe e Noemi Letizi
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L'odore dei soldi. Origini e misteri
editore: Editori Riuniti
pagine: 565
Questo libro illustra alcuni aspetti cruciali della storia di Silvio Berlusconi attraverso una scelta commentata di documenti. L'intervista che Paolo Borsellino rilasciò, due mesi prima di morire, a una TV francese sulle indagini della sua Procura sui rapporti tra Berlusconi, Marcello Dell'Utri e Vittorio Mangano. I rapporti stilati da un funzionario della Banca d'Italia e da un ufficiale della Dia, per conto della Procura antimafia di Palermo, su centinaia di miliardi di investimento al gruppo Fininvest. Gli interrogatori di Berlusconi e Dell'Utri al processo di Torino per le fatture false di Publitalia. E, per finire, la legge Tremonti, come "prova su strada" del conflitto di interessi.
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Miserie del presente, ricchezza del possibile
di André Gorz
editore: Manifestolibri
pagine: 189
In questo importante saggio dei tardi anni Novanta il più originale teorico della fine della società del lavoro propone una rottura netta con i modi di vivere e di pensare che finora hanno ispirato le società occidentali e che l'attuale crisi economica globale ha rimesso radicalmente in discussione. Bisogna osare l'esodo - sostiene Gorz - da un sistema che perpetua come obbligo, norma, fondamento insostituibile dei diritti e della dignità dei cittadini quel medesimo "lavoro" di cui ha reso scarsa la disponibilità, restaurando le peggiori forme di dominio, asservimento e sfruttamento. Al contrario, numerose possibilità irrealizzate di più umane e ricche condizioni di vita sono contenute e occultate nelle pieghe del nostro presente. I disastri ormai generalmente riconosciuti del neoliberismo e della crescita a tutti i costi ripropongono l'attualità delle tesi di Gorz, la sua attenzione ai problemi dell'ecologia e dell'autorganizzazione sociale, nonché la sua visione realisticamente utopica di un possibile futuro.
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L'orda nera
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 222
Ogni tanto, sull'onda di un episodio dì violenza, si torna a parlarne. La destra della destra, che non ha mai tagliato i legami con il passato nazifascista, è in continua espansione. Mentre l'ala istituzionale s'incamminava verso posizioni liberal-democratiche, una frangia multiforme ha proseguito senza deviare. E se negli stadi le teste rasate continuano a punteggiare le tifoserie, per le strade delle nostre città gli skinheads ostentano croci celtiche, svastiche e macabri simboli fin troppo eloquenti. Respingono il diverso. Minacciano. Picchiano. Talvolta uccidono. Una massa sommersa che lavora sul campo, insidia i capisaldi storici della sinistra, ne infiltra gli spazi vitali. E si organizza militarmente per combattere una nuova guerra civile, etnica e razziale. In tutto il mondo. "L'orda nera" racconta le nuove sigle, i luoghi, gli idoli, i riti, la storia e i miti di un movimento complesso, che conosce il web e cavalca il rock, che professa il rifiuto della globalizzazione, del cosmopolitismo, della contaminazione. In nome di una identità da affermare sopra tutto, da difendere a ogni costo. Per cui morire.
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Giudaismo contro sionismo. Storia dei Neturei Karta e dell'opposizione ebraica al sionismo e allo Stato di Israele
di Furio Biagini
editore: L'ornitorinco
pagine: 220
I Neturei Karta, in aramaico Guardiani della città, sono un movimento ebraico ultraortodosso che in nome del giudaismo rifiuta
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Discorso sul colonialismo seguito da Discorso sulla negritudine
di Césaire Aimé
editore: Ombre corte
pagine: 120
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