Politica e attualità
Il Mulino
editore: Il mulino
pagine: 179
Nata nell'aprile del 1951, la rivista ha sede a Bologna negli uffici dell'omonima Associazione di cultura e di politica che ne controlla la proprietà. È un bimestrale e i numeri sono rivolti in primo luogo a quelle componenti della società che paiono più interessate a un discorso civile orientato verso una prospettiva di modernizzazione. Questo numero presenta, tra gli altri, gli articoli di: Fausto Anderlini, Aldo Bonomi, Francesco Ramella, Paolo Segatti, Cristiano Vezzoni.
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La virtù del dubbio. Intervista su etica e diritto
di Gustavo Zagrebelsky
editore: Laterza
pagine: 166
Tutte le volte che si oscura la 'giustizia' o la si corrompe come ideologia al servizio del potere, si è in pericolo. Tuttavia la giustizia assoluta, con l'iniziale maiuscola, è un'utopia irraggiungibile per il genere umano. Chi crede di possedere la verità, come i giusnaturalisti di ogni specie, o chi crede in una legge eterna dello sviluppo umano, è particolarmente esposto al rischio del fanatismo e del dogmatismo. Chi oggi rivendica la rappresentanza di una presunta 'legge naturale', e sulla base di tale rivendicazione pretende di controllare, dall'alto di una cattedra 'pontificale', il gioco democratico, prepara solo nuovi conflitti estremi e odiose prevaricazioni. Si tratta di prendere atto del fatto che nelle società pluraliste convivono numerose concezioni della vita 'giusta', continuamente in confronto le une con le altre. Questa è la loro ricchezza. Come dimostrano i problemi posti dalla bioetica e dal multiculturalismo, che richiedono l'elaborazione di un diritto delle diversità e una cultura costituzionale aperta, fatta di rispetto, interazione, sensibilità, il diritto deve farsi mite per essere strumento di convivenza delle diversità, unica alternativa alla logica dello scontro di civiltà. Dalla giustizia assoluta alla 'mitezza' del diritto, dal valore della Costituzione al potere come mero comando, dalla cultura delle regole a quella della verità imposta, le risposte di un giurista, all'insegna della virtù del dubbio.
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Le altissime torri. Come al-Qaeda giunse all'11 settembre
di Lawrence Wright
editore: Adelphi
pagine: 589
Questa storia parla di un saudita non poi così ricco, né così carismatico, né così brillante, che l'incontro con un medico egiziano ha trasformato nell'immagine stessa del terrore globale; di una vicenda ormai molto lunga (e qui ricostruita in modo scrupoloso, con una quantità di particolari inediti), nata alla lettera dalle pagine roventi che il padre fondatore del "jihad" moderno, Sayyid Qutb, scrisse negli anni Quaranta durante il suo lungo soggiorno americano; di un progetto vagheggiato fra i campi di Al Qaeda in Sudan e le montagne afghane, e a lungo ritenuto irrealizzabile; di come il complicato reticolo di mosse destinato a realizzarlo avesse destato i sospetti dell'investigatore più anarchico, inaffidabile e tenace dell'FBI, John O'Neill; della frenetica corsa contro il tempo di O'Neill per impedire un attentato che poteva essere impedito; della sua sconfitta, e della sua morte proprio nel crollo delle Twin Towers. Di tutto questo, e di innumerevoli altre vicende e figure, è intessuta la ricostruzione di Wright su come sia nata e si sia sviluppata al Qaeda.
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L'Europa, l'America, la guerra
di Balibar Etienne
editore: Manifestolibri
pagine: 178
Spetta all'Europa fare da contrappeso alla deriva statunitense verso quella logica di pura potenza militare che ha determinato
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Abbi cara ogni cosa
Scritti politici 2001-2007
di Berger John
editore: Fusi orari
pagine: 150
Dall'11 settembre agli attentati di Londra, dall'inasprirsi della morsa sui Territori occupati di Palestina alla guerra in Ira
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America anno zero. Viaggio in una nazione in guerra con se stessa
di Lilli Gruber
editore: Rizzoli
pagine: 327
Quante facce ha l'America? Nel 2006, cinque anni dopo la tragedia dell'11 settembre, tre dopo l'invasione dell'Iraq e uno dopo
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Scritti corsari
di Pasolini P. Paolo
editore: Garzanti Libri
Io non ho alle mie spalle nessuna autorevolezza: se non quella che mi proviene paradossalmente dal non averla o dal non averla
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Ceti medi senza futuro? Scritti, appunti sul lavoro e altro
di Sergio Bologna
editore: DeriveApprodi
pagine: 282
La crisi del ceto medio è uno dei grandi temi della politica nei paesi occidentali. A lungo negato - soprattutto in Italia - e oscurato dalla grande visibilità e drammaticità del fenomeno dell'immigrazione, trova le sue radici nelle trasformazioni del lavoro e delle imprese. È la tesi di fondo di questi scritti, diversa dalle interpretazioni correnti che tendono a spiegare tutto con il fenomeno della globalizzazione. Le trasformazioni del modo di lavorare e di organizzare la giornata lavorativa hanno prodotto un forte cambiamento antropologico, non privo di ricadute, anche economiche, sui soggetti che ne sono coinvolti. L'attenzione e l'analisi di Sergio Bologna si concentrano sul lavoro autonomo, sul lavoro precario ma soprattutto sul lavoro "di conoscenza", su quei lavoratori più preparati e intellettualmente formati che vedono peggiorate le loro condizioni di vita e messe al macero le loro intelligenze. Per l'autore è qui che si annida il disagio più forte. Eppure ci sono segnali di trasformazione: poco a poco questi lavoratori e una parte del ceto medio sembrano prendere coscienza e cominciano a organizzarsi in forme sindacali e di autotutela.
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Teologia e politica al crocevia della storia
editore: Alboversorio
pagine: 55
Come pensare la secolarizzazione? Come interrogare il rapporto fra religione e politica? Partendo dalla riflessione della teologia politica, campo di ricerca portato alla ribalta nel Novecento dall'opera di Carl Schmitt, e attraverso lo sguardo dei due autori, questo saggio indica una via per una risposta complessa ma sempre più urgente e necessaria. Le principali categorie concettuali utilizzate dal linguaggio politico hanno un'ascendenza assai lontana, che affonda le sue radici nella tradizione religiosa monoteistica e nel simbolismo della fede. Esautorate della loro originaria valenza trascendente, ridotte a strumenti della comprensione politica, esse divengono i pilastri silenziosi e sottaciuti su cui si basa la vita civile delle società progredite. Queste radici, però, possono essere ancora interrogate dalla filosofia, che ne ripercorre la genesi mettendone in questione il senso.
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I sogni di mio padre. Un racconto sulla razza e l'eredità
di Obama Barack
editore: Nutrimenti
pagine: 460
Un viaggio a ritroso nel tempo e nello spazio fino in Kenya, dove è nato e cresciuto suo padre, dove vive tuttora sua nonna
Esaurito
Il Mulino
editore: Il mulino
pagine: 191
Uno strumento a disposizione di tutti coloro che non si accontentano del tam tam mediatico ma vogliono approfondire pur senza
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L'Italia e la politica internazionale 2007
editore: Il mulino
pagine: 332
Questa nuova edizione dell'annuario dello Iai e dell'Ispi ha per oggetto le vicende politiche ed economiche del 2006
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