Politica e attualità
Mal di merito. L'epidemia di raccomandazioni che paralizza l'Italia
di Giovanni Floris
editore: Rizzoli
pagine: 228
In Italia, il pezzo di carta più utile non è un titolo di studio, ma una lettera di raccomandazione. La prevalenza della spintarella non è folklore o semplice malcostume: soffoca la meritocrazia, blocca la mobilità sociale e dà fuoco alle polveri della guerra tra generazioni. Tra inchiesta, denuncia e resoconto di vita vissuta (e lavorata), questo nuovo libro di Giovanni Floris non risparmia le stoccate polemiche: contro la generazione del '68, ex rivoluzionari bravissimi a occupare posizioni di potere e a non mollarlo più; contro il mito dell'efficienza del settore privato (che in realtà è stagnante quanto quello pubblico); contro la sinistra stessa, incapace di comprendere che il ritorno della meritocrazia dovrebbe essere la chiave della sua azione politica. Per impedire che chi nasce ricco continui ad arricchirsi, mentre i poveri muoiono poveri.
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La cesta
di Giannelli Emilio
editore: Marsilio
pagine: 222
Nel solco della gloriosa tradizione degli Annali, Emilio Giannelli ogni anno immortala senza mai un doppio senso, senza mai vo
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Curiosa historia della forchetta
di Petrone Petronio
editore: Guida
pagine: 128
Come mai l'homo sapiens ha impiegato tanti secoli per mettere a punto un arnese comodo e pratico come la forchetta? Uno strume
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Il sistema delle autonomie locali
di Luciano Vandelli
editore: Il mulino
pagine: 280
Il volume illustra l'evoluzione, i caratteri, le regole, gli organi e le attività del sistema italiano di governo locale
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Dentro la moschea
di Yahyâ S. Y. Pallavicini
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 516
Nell'Italia di oggi la cultura islamica riveste ormai un ruolo significativo, ma pochi la conoscono veramente. In questo libro, Yahya Pallavicini, l'imam di via Meda, a Milano, prende per mano il lettore e lo accompagna in un viaggio alla scoperta dei luoghi e dei tempi della sua religione. Gli mostra come è fatta una moschea, chi sono le donne, gli uomini e i bambini che la frequentano, come e quando si prega. Lo introduce nel cuore della sua comunità, sempre sospesa tra identità e integrazione, tra i valori della tradizione e l'ascolto del tessuto sociale, culturale e religioso che la circonda. Raccoglie i sermoni di 25 imam di prima generazione in cui si intrecciano la testimonianza pubblica e la contemplazione di Dio, i dettami di vita pratica e la profonda sapienza dei profeti.
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L'idea di Europa. Passato e futuro della Costituzione europea. Atti del Convegno (Cuneo, 1-3 dicembre 2005)
editore: Medusa Edizioni
pagine: 292
Nel sessantesimo anniversario dell'eccidio di Duccio Galimberti, eroe nazionale della Resistenza e autore di un organico "Progetto di Costituzione europea", e nell'imminenza dei cinquant'anni dai Trattati di Roma, il Comune di Cuneo e il Centro Studi sul Pensiero Contemporaneo, nel dicembre 2005 chiamarono a raccolta alcuni fra gli intellettuali più importanti nel contesto europeo (filosofi, giuristi, politologi e sociologi) per un convegno interdisciplinare dedicato al futuro del processo di integrazione politico-costituzionale dell'Unione Europea e alle radici filosofiche, culturali e spirituali del Vecchio continente. La sigla a Roma del Trattato Costituzionale (29 ottobre 2004), frutto dei lavori della Convenzione europea del 2002-2003, sembrava allora autorizzare un cauto ottimismo su un futuro di efficaci innovazioni istituzionali che consentissero all'UE allargata a 27 Paesi una maggiore coesione interna e la capacità di corrispondere alle sfide geopolitiche, economiche, sociali e ambientali poste dalla globalizzazione all'inizio di questo nuovo millennio. Tuttavia, dopo l'esito negativo dei referendum francese e olandese nel 2005, e le perplessità di altri partner, l'Unione Europea si è presa una pausa di riflessione sul destino del Trattato Costituzionale. La maggior parte dei numerosi e documentati contributi dei relatori del Convegno cuneese si sforzano di riflettere sulle vie concrete di uscita dalla "crisi" o "stallo" in cui l'UE si trova oggi.
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Postmodernismo
Ovvero la logica culturale del tardo capitalismo
di Jameson Fredric
editore: Fazi
Probabilmente "postmoderno" è la categoria critica più utilizzata degli ultimi trent'anni
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Il rischio Cecenia. Un incerto futuro tra guerre, genocidi, kamikaze e la nuova Russia
di Carlo Benedetti
editore: Edup
pagine: 270
Perché "rischio Cecenia"? Non si può parlare di Russia senza parlare di Cecenia: il cosiddetto "nodo" ceceno agita e sconvolge da tempo non solo il Cremlino di Putin ma tutta la società dell'ex'Unione Sovietica. Una ferita aperta che coinvolge e sconvolge e in cui si trovano da un lato la lotta contro la Russia, dall'altro quella per il controllo delle risorse locali. Una regione, quella caucasica, magma di etnie e di civiltà, volutamente dimenticata da un occidente distratto e da una popolazione che fa pochi sforzi per normalizzare la situazione. Il ruolo e le responsabilità di Mosca, dell'Islam, dell'Occidente: sono solo alcuni dei temi trattati in questo libro che è più che mai attuale. Il giornalista Carlo Benedetti presenta una pubblicazione ricca di documentazioni frutto di diverse conversazioni con storici e politologi russi e ceceni, allo scopo di testimoniare lo stato d'animo attuale di quella società e di elaborare i futuri scenari possibili tra religione, continuità e transizione.
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L'avvocato necessario
editore: Einaudi
pagine: 107
L'avvocato è una figura difficile per la democrazia
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Il letto e il potere
Storia sessuale d'Italia da Mussolini a Vallettopoli bis
di Ceccarelli Filippo
editore: Longanesi
pagine: 428
Il testo di Ceccarelli - in una nuova e ampliata edizione - resta il primo e unico tentativo di ricostruire la storia d'Italia
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I numeri e la politica. Statistica, programmazione e Mezzogiorno nell'impegno di Alessandro Molinari
di Simone Misiani
editore: Il mulino
pagine: 324
Questo volume può essere considerato la prima biografia di Alessandro Molinari. L'autore, basandosi su una documentazione inedita, ricostruisce l'itinerario intellettuale e civile dello statistico, collegando la sua carriera nelle istituzioni all'evoluzione del quadro politico interno e internazionale, dai primi anni Venti alla nascita della programmazione economica. La statistica costituisce la cifra di una visione riformatrice in cui la scuola liberale di Einaudi si incontra con il socialismo di Turati. Sono gli anni del miracolo economico, l'Italia compie la scelta a favore della politica di industrializzazione del Mezzogiorno e la discussione verte sullo Schema Vanoni e sul varo di riforme di struttura atte a dare un carattere equilibrato e duraturo allo sviluppo in corso e alla affermazione della società dei consumi. Il principale contributo offerto dalla statistica in questi anni è riassumibile nell'apporto offerto al calcolo del reddito nazionale, che avrebbe dovuto fornire un quadro di regole certe entro cui orientare le politiche di sviluppo e che, però, non trovò spazio nell'indirizzo dato alla programmazione economica. Intorno a questo snodo cruciale nella storia dell'Italia repubblicana si consuma la sconfitta del riformismo dei tecnici e si apre la strada a un'idea della programmazione economica basata sul principio del "deficit spending", più funzionale ll'affermazione del primato dei partiti di massa.
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Sinistra destra
L'identità smarrita
di Revelli Marco
editore: Laterza
La coppia antitetica destra-sinistra è, con sempre maggior chiarezza, esposta a uno strano destino: riferimento obbligato di o
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