Politica e attualità
Delitti politici. Quindici misteri italiani. Dalla morte di Enrico Mattei al caso Calvi: quando la politica diventa crimine
di Giovannini Fabio
editore: Stampa alternativa
pagine: 126
Oggi, la politica italiana diventa sempre più sinonimo di corruzione e collusione col crimine organizzato, ma, nella storia de
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Politica e menzogna
di Violante Luciano
editore: Einaudi
Un Paese pregiudica la propria rispettabilità non solo quando i politici mentono, ma anche quando i cittadini tollerano quelle
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La zona franca. Così è fallita la trattativa segreta che doveva salvare Aldo Moro
di Alessandro Forlani
editore: Castelvecchi
pagine: 334
La versione ufficiale racconta che Aldo Moro viene rapito il 16 marzo 1978 dalle Brigate rosse e che lo Stato rifiuta ogni tipo di trattativa con i rapitori. La conseguenza: l'ostaggio viene ucciso il 9 maggio. Nel corso degli anni però si sono rincorse le voci su un'altra trattativa politica e segreta, fallita in extremis. Più volte si è ipotizzato anche che il prigioniero possa essere stato ucciso non nella periferia di Roma, come dicono le Br, ma al centro della capitale, in quella via Caetani dove fu ritrovato il corpo. Per la prima volta attraverso queste pagine alcuni testimoni diretti, molto vicini alla vicenda, raccontano che il 9 maggio del 1978 lo statista democristiano doveva essere liberato, a seguito di un accordo. La Santa Sede, infatti, stava per consegnare ai brigatisti un riscatto di 25 miliardi di vecchie lire. Contestualmente, la Dc stava per esprimersi a favore di una trattativa umanitaria mentre il Presidente della Repubblica, Giovanni Leone, si apprestava a firmare un provvedimento di clemenza nei confronti di un terrorista in carcere. Ma, soprattutto, ci sarebbe stato il riconoscimento delle Br come soggetto politico da parte del governo della Jugoslavia del maresciallo Tito, leader dei Paesi non allineati. Via Caetani doveva essere dunque il luogo dello scambio ma divenne quello del delitto. Perché quell'accordo saltò?
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Liberi tutti
Lettera a un ragazzo che non vuole morire di mafia
di Grasso Pietro
editore: Sperling & kupfer
pagine: 225
Muoiono di mafia non solo le vittime della delinquenza organizzata, ma tutti coloro che si rassegnano a vivere nell'illegalità
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I corvi del Vaticano. Lo scandalo Vatileaks, i segreti dello IOR, l'addio di Benedetto XVI
editore: Sperling & kupfer
pagine: 344
Con l'annuncio di dimissioni dell'11 febbraio 2013 si chiude il pontificato di Joseph Ratzinger
Fuori catalogo
Il caso Battisti
Un terrorista omicida o un perseguitato politico?
di Turone Giuliano
editore: Garzanti Libri
pagine: 178
Da decenni ormai il "caso Battisti" ritorna regolarmente sulle prime pagine dei giornali e suscita accesi dibattiti: in Italia
Fuori catalogo
Viaggio nell'altra Germania
di Giani Gallino Tilde
editore: Einaudi
Esiste un'"altra Germania" lontana dalla nazione di ferro capace di risorgere dopo la Seconda guerra mondiale e diventare la p
Fuori catalogo
Non solo Roma. Partiti e classi dirigenti nelle regioni italiane
editore: Università Bocconi Editore
pagine: 365
Per capire il presente bisogna guardare alle trasformazioni degli ultimi anni
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Movimenti
Dagli Indiani Metropolitani agli Indignati, le mille stagioni della rivolta globale
di Casamassima Pino
editore: Sperling & kupfer
Tracciare la linea che unisce i "movimenti" di contestazione, dagli anni Settanta ai giorni nostri, è come raccontare la stori
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Contro riforme
di Ugo Mattei
editore: Einaudi
pagine: 116
Dalla metà degli anni Ottanta, il concetto di "riformismo", ha conosciuto una nuova primavera anche in Italia. Tutti i politici desiderosi di assumere cariche di governo, dimostrandosi responsabili e affidabili agli occhi della comunità internazionale, si devono necessariamente dichiarare "riformisti". L'utilizzo del nuovo linguaggio riformista ha accompagnato in Italia il più imponente processo di dismissione del patrimonio e delle attività economiche pubbliche che l'intera Europa, compresa l'Inghilterra thatcheriana, avesse mai conosciuto in un periodo tanto concentrato. Il riformismo è oggi un gigantesco quanto complesso dispositivo di potere autoritario globale, che porta alla massima estensione e concentrazione della proprietà privata a scapito di quella pubblica. L'ideologia riformista pone il denaro, strumento indispensabile dell'attività di consumo e di accumulo, al centro della scala dei nostri valori sociali e promuove il mercato come sola costituzione materiale. Per uscire da questa miseria, occorre un ripensamento profondo fondato sulla ricerca di nuove istituzioni del comune, capaci di superare l'attuale strutturazione estrattiva dei rapporti proprietari pubblici e privati. Di come render costituenti queste alternative occorre iniziare a discutere subito.
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Politica a 5 stelle
Idee, storia e strategie del movimento di Grillo
editore: Feltrinelli
pagine: 155
È un bene o un male per la nostra democrazia che esista un movimento come quello promosso e guidato da Beppe Grillo? Siamo all
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Essere di sinistra oggi
Guida politica al tempo presente
di Foti Alex
editore: Il saggiatore
pagine: 130
Essere di sinistra oggi non è per niente facile
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