Psicologia
Disturbi dell'alimentazione: una guida pratica per i familiari
di Riccardo Dalle Grave
editore: Positive press
pagine: 283
I disturbi dell'alimentazione hanno un profondo impatto sulle persone che vivono con chi ha questo problema. Le caratteristiche cliniche, i danni fisici e psicosociali causati dal disturbo dell'alimentazione pongono spesso a dura prova le capacità decisionali e relazionali della famiglia. I familiari hanno a volte la sensazione di essere tiranneggiati dalle regole imposte dal disturbo dell'alimentazione e provano sentimenti di tensione e frustrazione. In aggiunta, la diffusione di una moltitudine di informazioni inadeguate genera confusione, false convinzioni e reazioni che possono contribuire a mantenere il problema. Gli scopi principali di questo libro sono offrire ai genitori, al partner e agli altri significativi informazioni scientifiche sui disturbi dell'alimentazione e suggerire strategie efficaci per aiutare la persona cara a superare il suo problema alimentare. Il libro può essere utile anche ai clinici, perché rappresenta un concentrato aggiornato delle conoscenze scientifiche e delle più moderne strategie terapeutiche in questo campo.
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Tutta la vita in un giorno. Viaggio fra la gente che sopravvive mentre nessuno se ne accorge
di Francesca Barra
editore: Rizzoli Controtempo
pagine: 202
I nuovi poveri sono un piccolo popolo che cammina nelle nostre città senza fare rumore. Disoccupati, padri separati, persone fiaccate da un destino sadico e vigliacco: stanno in strada, nelle stazioni, nei dormitori, nei centri di accoglienza. Sono invisibili, soprattutto perché non vogliamo vederli. Ma sono un'umanità tanto quanto noi, e come noi soffrono, sognano, pensano, amano e si amano. Solo con molta più tristezza e rassegnazione. Compiendo un atto di coraggio, Francesca Barra ha condotto un'inchiesta, andando a vivere con - e come - i nuovi poveri per quasi un mese alla Stazione Centrale di Milano. Li ha conosciuti bene, ne ha esplorato il presente "di strada" e il passato "normale", ha assaporato le loro emozioni. E in "Tutta la vita in un giorno" ha poi deciso di lasciare la parola ad Anto, un padre separato, e ad alcuni altri senzatetto per rendere il più possibile autentico il racconto della miseria metropolitana che, con la crisi, è andata investendo sempre più persone. Seguiamo così in queste pagine diverse storie, tutte intensissime, come quella di Tony, divenuto gigolò (anche) per poter fare la doccia, o quella di Gemma che, grazie al suo grande cuore, un giorno riesce a riscattare anni di nera disperazione.
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Follia, tossicodipendenza e bisogni della persona. La doppia diagnosi tra psichiatria e dipendenze
editore: Franco Angeli
pagine: 288
Questo libro nasce dal desiderio di testimoniare e ricordare l'esperienza trentennale di attività comunitaria del gruppo di lavoro di Raffaella Bortino. La riflessione su tale periodo ha portato ad un lavoro catamnestico sui personaggi, con doppia diagnosi, che in questi anni sono transitati nelle Comunità: 102 storie di vita presso la Comunità "Fermata d'Autobus". Dall'analisi di quelle esperienze sono scaturiti molti insegnamenti che, integrati con le riflessioni cliniche di G.C. Zapparoli, hanno dato corpo all'attuale metodologia di lavoro del gruppo. Il volume vuole presentare una visione unitaria e completa della "doppia diagnosi", delineandone i vari aspetti: i cambiamenti osservati nella patologia e la necessità di considerare le persone prima delle loro malattie; l'importanza di comprendere i loro bisogni e i rispettivi sforzi per rispondervi; il significato degli interventi degli operatori e di quelli effettuati attraverso l'attività comunitaria; le tecniche di intervento in relazione al tipo di bisogni rilevati e degli oggetti di soddisfacimento ad essi adeguati.
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Il figlio negato. Un difficile cammino di perdono
di Zanon Christian
editore: Fede & cultura
pagine: 144
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Psicologia del lavoro e delle organizzazioni
editore: Pearson
pagine: 320
Un testo aggiornato, che considera sì i modelli e le prospettive concettuali che hanno goduto del riconoscimento e del consenso internazionale negli ultimi decenni, ma inquadrandoli nel contesto e nell'ambito delle problematiche che caratterizzano le aziende e i lavoratori del XXI secolo. In secondo luogo è un testo pratico e integrato, nella misura in cui affianca le questioni legate alla rigorosità della ricerca a quelle con cui quotidianamente lo psicologo del lavoro e delle organizzazioni è chiamato a confrontarsi nella sua pratica, rendendo evidente in ogni passaggio la traduzione dalle teorie alle prassi professionali, utilizzando un linguaggio chiaro e accessibile ma mai approssimativo. Infine, è un testo etico, in quanto richiama costantemente l'attenzione ai dilemmi e alle difficoltà che lo psicologo del lavoro e delle organizzazioni affronta nel suo dinamico posizionamento tra le esigenze dell'azienda e quelle della persona al lavoro.
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Gli adolescenti e la Rete
di Barbara Volpi
editore: Carocci
pagine: 123
Nati e cresciuti nell'era digitale, molti ragazzi non hanno memoria di come si possa entrare in relazione con gli altri, divertirsi, apprendere senza l'ausilio degli strumenti multimediali. La tecnologia aumenta il divario fra le generazioni e spetta agli adulti acquisire le competenze necessarie per monitorare le inevitabili e continue incursioni dei più giovani in Rete. Il testo descrive il rapporto dell'adolescente con la multimedialità in un'ottica di integrazione tra aspetti psicologici, psicodinamici e neuroscientifici. L'obiettivo è fornire ai ragazzi, in primis, ma anche ai genitori, agli insegnanti e a tutti coloro che hanno a che fare con gli adolescenti, uno strumento utile e maneggevole per comprendere le modalità di utilizzo della Rete, evidenziandone le straordinarie potenzialità ma anche i pericoli.
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L'arte di mentire a se stessi e agli altri
di Giorgio Nardone
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 142
"Non si dicono le bugie!" Quante volte i nostri genitori ce l'avranno ricordato? Chi non ha mai mentito a fin di bene a familiari o amici? Quanti fra di noi non hanno mai taciuto certi segreti scomodi o inconfessabili al partner o, al contrario, giurato un amore eterno quanto irrealistico? "In amore la sincerità a piccole dosi è pericolosa, a grandi è micidiale" diceva Oscar Wilde. Insomma, la sincerità assoluta è una pia illusione. Mentiamo in continuazione, e soprattutto a noi stessi, convincendoci che la realtà non è come è, ma come vorremmo che fosse. Al di qua di ogni moralismo ed evitando una rigida contrapposizione logica o etica tra "vero" e "falso", la menzogna non va condannata in assoluto, ma unicamente nelle sue manifestazioni truffaldine o criminali: mentire non è solo un processo percettivo fisiologico, ma un comportamento intrinseco in ogni forma di comunicazione affettiva, professionale, politica - di cui dovremmo prendere consapevolezza e sfruttare le potenzialità. Giorgio Nardone propone un atteggiamento realista e pragmatico, per cui una bugia va sempre valutata alla luce delle circostanze, delle intenzioni, dei suoi obiettivi e dei suoi effetti. Ognuno di noi dovrebbe imparare l'"arte della menzogna", conoscerne gli stratagemmi e la loro corretta applicazione, trasformandola in un'importante risorsa relazionale. Allora sì potremo ammettere serenamente di aver detto una bugia "a fin di bene". Il nostro e quello degli altri.
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Come l'acqua. PNL, coaching ontologico, competenze emotive e leadership nella rivoluzione della vita di Andrea... che potrebbe essere la tua
di Fabio De Luca
editore: Centro Doc. Giornalistica
pagine: 203
Si adatta, si trasforma e non si ferma. L'acqua se incontra un ostacolo, non lo affronta, gli gira intorno o gli passa attraverso. L'acqua sceglie sempre la via più diretta o più semplice per raggiungere il suo obiettivo. E così Andrea, attraverso i principi della programmazione neurolinguistica, del Coaching ontologico, le competenze emotive e di leadership e con il Tai Chi rende flessibile il proprio essere ai cambiamenti che la vita gli pone davanti.
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Follia e disciplina. Lo spettacolo dell'isteria
editore: Mimesis
pagine: 154
L'isteria è scomparsa dai prontuari medici e dalle corsie degli ospedali, dove era in voga tra la fine dell'Ottocento e l'iniz
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Il bambino che non diceva nulla
di Laurent Danon-Boileau
editore: Mimesis
pagine: 166
"A volte mi domando se la propensione di un bambino a propormi fantasmagorie in cui finzione e realtà si mescolano in maniera inquietante, non sia dovuta al fatto che per lui le parole siano soltanto delle forme vaghe, sulle quali non può far affidamento per tenere a distanza le idee che lo disturbano. Non riesce ad esprimersi in modo chiaro e rimane intrappolato in uno stato mentale di incertezza, tra significanti dai contorni vaghi. Tra le storie che vi racconterò c'è quella di un bambino che parlava piuttosto male, quando l'ho incontrato, non leggeva e mi dava spesso l'impressione di non distinguere tra il suo mondo immaginario e il mondo reale. Ho considerato che questa confusione avesse qualcosa a che fare con la sua carenza linguistica; di conseguenza, ho alternato nella terapia l'ascolto analitico con interventi prettamente pedagogici". Con la sua prosa fatta di racconti semplici e diretti, Danon-Boileau invita il lettore nella sala dove si svolgono le sedute con i bambini che soffrono di patologie dell'affettività, del linguaggio e della comunicazione. In questo libro Danon-Boileau non presenta una tecnica vera e propria; quello che vuole è mostrare come ogni caso richieda un approccio e una sensibilità diversi. Con il suo modo di agire difende un'etica psicoanalitica più umana grazie alla quale ogni piccolo paziente possa ritrovare sé stesso e quel piacere che viene dalla possibilità di condividere affetti ed esperienze... Prefazione di Marco Matsella.
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Enne. La nuova criminalità invisibile 2.0
di Biagio Simonetta
editore: Rizzoli Controtempo
pagine: 195
Enne è il simbolo dell'azoto. È un gas incolore, insapore, invisibile, ed è il più diffuso nell'aria. È ovunque. Un po' come la criminalità grazie a Internet. Negli ultimi anni le nuove tecnologie hanno straordinariamente semplificato la nostra vita quotidiana: con un clic ognuno di noi compie operazioni che in passato implicavano ore di lavoro, code allo sportello, moduli da compilare. Ne siamo entusiasti, ma spesso non pensiamo che anche le mafie si sono inserite - in modo tanto pericoloso quanto furtivo, invisibile nel web, scoprendovi nuove armi e un business senza precedenti. Oggi, per esempio, il mercato della droga non si svolge nelle piazze buie e malfamate, ma in strati profondi della Rete; i pusher decidono i loro movimenti e prendono appuntamento con i tossici su Facebook; in ambito telematico si organizza il riciclo di denaro e le minacce di estorsione diventano virtuali ma non per questo meno temibili. Allo stesso tempo, una volta appurato che clonare carte di credito e rubare le identità online - il cybercrimine - rende più del narcotraffico, è nata una nuova generazione di picciotti-hacker. Dopo essersi occupato per anni di 'ndrangheta "tradizionale", Biagio Simonetta si è immerso in questo nuovo universo liquido e impalpabile e ne ha delineato i contorni offrendoci un'analisi lucida e spaventosa della criminalità 2.0. "Enne" si legge come un romanzo da brividi, ma descrive una realtà vicinissima a ognuno di noi.
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