Religione
L'innocenza perduta del sapere in Karl Rahner
di Milena Mariani
editore: Edb
pagine: 304
Intorno alla metà degli anni Sessanta si verifica nel percorso riflessivo di Karl Rahner (1904-1984) una svolta nell'interpretazione del pluralismo dei saperi, fenomeno del tutto caratteristico del nostro tempo e nuovo per dimensioni quantitative e qualitative. Il teologo riprende la categoria di concupiscenza, tipica della tradizione ascetico-morale, e la dilata in direzione epistemologica. Essa può così esprimere l'insidiosa condizione storica della conoscenza, ricordare "l'innocenza perduta del sapere" che si sarebbe resa più evidente dalla modernità in poi. La "concupiscenza gnoseologica" diviene chiave ermeneutica decisiva nel pensiero dell'ultimo Rahner. Egli intende in tal modo prospettare la fisionomia della fede e della teologia nel mezzo della moltiplicazione inarrestabile, avvincente e talora conflittuale, delle visioni del mondo e delle specializzazioni scientifiche.
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Fuori catalogo
Tu sei la mia roccia. Voci e immagini dai salmi
di Vincenzo Paglia
editore: San paolo edizioni
pagine: 400
Inni, suppliche, ringraziamenti, confessioni, invettive: sono i Salmi con cui ebrei e cristiani hanno espresso nei secoli la l
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Etica politica
di Arthur F. Utz
editore: San paolo edizioni
pagine: 270
Il presente libro è il quinto e ultimo volume dell'Etica sociale data alle stampe dall'autore
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Maestro, è bello stare qui. Commento alle letture festive. Anno B
di Vincenzo Paglia
editore: San Paolo Edizioni
pagine: 208
Ciascun fedele ha il diritto e l'obbligo a leggere la Bibbia, studiarla e metterla in pratica; essa mentre ci mostra il volto
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Chiamati alla vita. Imparare ad ascoltare la voce del Padre
di Jacques Philippe
editore: San paolo edizioni
pagine: 174
La vita umana è un'avventura meravigliosa. Nonostante le difficoltà e le sofferenze che inevitabilmente vi s'incontrano, essa offre costantemente la possibilità di crescere in maturità, in amore, in libertà. Per farne l'esperienza, anziché cercare di controllare tutto nella nostra esistenza, dobbiamo renderci disponibili alle chiamate che Dio ci rivolge nel corso della vita e lasciarci condurre da esse. Attraverso gli incontri, gli eventi felici o difficili, i desideri che nascono nel nostro cuore e l'eco suscitata in noi dalla sacra Scrittura, il nostro Padre celeste non cessa mai, in maniera discreta, misteriosa ma reale, di invitarci a uscire dalle nostre chiusure, a scegliere la vita, a dispiegare tutte le nostre capacità di credere, di sperare e di amare per diventare pienamente uomini o donne.
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Il protagonista della storia
Nascita e natura del cristianesimo
di García José M.
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 455
Il Cristianesimo è un fatto storico? Possiamo giungere a una qualche certezza riguardo alla figura di Gesù di Nazaret? Partend
Fuori catalogo
Il dolore innocente
L'handicap, la natura e Dio
di Mancuso Vito
editore: Mondadori
Sono circa 8000 al giorno i bambini che nel mondo nascono con una forma di handicap, quasi 3 milioni ogni anno
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Conversazioni notturne a Gerusalemme. Sul rischio della fede
editore: Mondadori
pagine: 124
Carlo Maria Martini, ex arcivescovo di Milano e studioso della Bibbia di fama mondiale, e Georg Sporschill, gesuita austriaco, che vive insieme ai bambini di strada in Romania e in Moldavia, si sono conosciuti durante un soggiorno a Gerusalemme e sono diventati amici. Ispirati da molti incontri con i giovani, si sono chiesti come concretamente gli uomini di fede possono rispondere alla crisi etica della contemporaneità: "Che cosa farebbe oggigiorno Gesù?", "A quale meta conduce il cammino delle religioni in una società sempre più disorientata e priva di Dio?". Nell'ultima stagione della sua vita, Carlo Maria Martini si offre al proprio interlocutore con franchezza e semplicità, senza reticenze, dando vita a quello che può essere interpretato come il suo testamento spirituale.
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Il vangelo ritrovato di Giuda. Alle origini del Cristianesimo
editore: Mondadori
pagine: 166
Nel 2006 la pubblicazione del cosiddetto 'Vangelo di Giuda' ha suscitato moltissima attenzione in tutto il mondo, non solo da parte degli specialisti, ma anche del grande pubblico. L'autore sconosciuto di questo vangelo, infatti, ribalta alcuni degli elementi basilari della storia di Gesù, affermando che Giuda, l'apostolo traditore, era un seguace fedele, addirittura il discepolo preferito di Cristo. Che significato può avere una versione della storia evangelica tanto lontana da quella ufficiale? Che concezione di Dio, di Gesù e della sua chiesa si trova alla base di questo testo? Quando è stato scritto, da chi e perché? Per comprendere i misteri del vangelo di Giuda è necessario inserirli nel quadro complesso delle vivaci dispute teologiche dei primi decenni del cristianesimo, riconducendo i temi e i motivi che compongono il testo alle loro origini: per fare questo, è necessaria una guida competente, che sia in grado di discutere in modo dettagliato la storia affascinante e finora mai raccontata dell'ultimo dei vangeli apocrifi.
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Le parole e i giorni. Nuovo breviario laico
di Gianfranco Ravasi
editore: Mondadori
pagine: 416
Per spezzare la meccanica ripetitività del quotidiano e vincere l'inerzia di un riposo inteso come mera fuga ed evasione dalla fatica del vivere, la cultura umana ha accumulato nei secoli parole preziose, essenziali, cariche di poesia e saggezza, in grado di creare o allargare spazi di intima riflessione. E da questo tesoro di inestimabile valore che Gianfranco Ravasi attinge ancora una volta, proponendo una scelta di citazioni letterarie, poetiche e filosofiche da cui trae lo spunto per brevi e appassionati commenti. William Shakespeare, Lev Tolstoj, Catullo, Simone Weil, Confucio, Albert Einstein, ma anche Woody Allen, "Che" Guevara, Giorgio Gaber: pensieri, intuizioni che illuminano interiormente, aiutando ciascuno di noi a coltivare, ogni giorno dell'anno, un'"oasi di silenzio" nel fragoroso deserto di apatia morale e superficialità che ci circonda. Solo la contemplazione, vera e propria "fonte d'energia", può infatti restituire vitalità alla nostra anima. In una società come quella attuale, ciecamente votata alla produttività e all'azione, è la diga che tiene alto il livello dell'acqua dissetante e purificatrice nel bacino della coscienza, afferma l'autore, facendo propria l'immagine di uno scrittore agnostico e "indifferente" come Alberto Moravia.
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