Scienze Linguistiche e Letterature Straniere
Slow brand. Vincere imparando a correre più lentamente
di Musso Patrizia
editore: Franco Angeli
pagine: 212
Patrizia Musso aggiorna l'analisi di un fenomeno del mondo del branding che non sembra diminuire ma anzi, persiste e avanza
Disponibilità immediata
Agenzie di comunicazione e clienti. Come cambiano le relazioni nel tempo della discontinuità
di Silvia Biraghi
editore: Franco Angeli
pagine: 172
Le dinamiche tra cliente e agenzia sono frequentemente caratterizzate da conflitti e tensioni che possono portare al deteriora
Disponibilità immediata
I mille volti di Shakespeare nella cultura di massa
di Cristina Vallaro
editore: Vita e pensiero
pagine: 352
Il libro esamina la presenza di Shakespeare in diversi ambiti della cultura di massa: romanzi e cartoni animati, fumetto e cinema, musica pop e fiction televisiva, fino ad arrivare al web, ai social, alla pubblicità. Attraverso numerose citazioni, Cristina Vallaro mette a confronto i testi originali delle opere shakespeariane con le rispettive trasposizioni e versioni nei vari ambiti considerati. Hamlet e Romeo and Juliet sono sicuramente i testi che più di altri si sono rivelati una fonte inesauribile di spunti per romanzi, canzoni, citazioni a vari livelli e slogan pubblicitari che hanno colorito la nostra vita di tutti i giorni. I mille volti di Shakespeare nella cultura di massa vuole dimostrare come Shakespeare sia davvero un ponte di collegamento tra la cosiddetta high culture, quella del sapere accademico, e la low culture, quella dell'uomo comune che conosce Shakespeare attraverso le note di una canzone rock, piuttosto che dalle scene di un musical o di una serie TV.
Disponibilità immediata
Emmanuel Lévinas. Le due sapienze
di Silvano Petrosino
editore: Feltrinelli
pagine: 118
Emmanuel Lévinas è un ebreo lituano che diventa allievo di Martin Heidegger nella Germania dell'ascesa hitleriana, si trasferisce in Francia e porta con sé il lessico drammatico dell'esistenzialismo tedesco. Si riavvicina gradualmente alle sue radici, ripercorre la ricchissima tradizione della teologia ebraica fino ad arrischiare una toccante, radicale, personalissima rivisitazione della tradizione ebreo-orientale dei lettori e commentatori della Torah. Si trova a lavorare al confine tra due mondi e tra due linguaggi. Tra due sapienze, come le definisce Silvano Petrosino. Da un lato c'è l'invenzione greca della filosofia, della scienza dell'essere, del sapere come ricerca della verità, della tecnica e dell'economia come estrema realizzazione di quella ricerca e di quella vocazione antica. Dall'altro c'è l'invenzione ebraica del monoteismo, la fede inaudita di un popolo in un Dio che promette, che giudica, che consegna all'uomo una parola decisiva ed enigmatica. L'Europa di oggi, con le sue contraddizioni e le sue ricchezze, con le sue aperture irrinunciabili e le sue chiusure catastrofiche, è la terra dilaniata in cui greci ed ebrei continuano questo loro millenario e sorprendente dialogo. Con un'ipotesi interpretativa che coglie il filo rosso dell'intera opera di Lévinas, Silvano Petrosino, uno dei massimi specialisti del suo pensiero a livello internazionale, ci accompagna con appassionata chiarezza nel laboratorio vertiginoso di questo grande classico contemporaneo.
Ordinabile
Economia della pace
di Raul Caruso
editore: Il mulino
pagine: 275
L'economia della pace, che vanta padri illustri quali John Maynard Keynes, Kenneth Arrow e Lawrence Klein, studia le cause e le conseguenze economiche delle guerre e di altre forme di violenza, e analizza la crescita e lo sviluppo di istituzioni volte alla risoluzione di scenari di conflittualità distruttiva. La disciplina ha dimensioni macro e micro. Esiste, infatti, una conflittualità di livello «macro» che coinvolge gli Stati, la loro politica estera e le loro politiche economiche, e una conflittualità «micro» in seno alle società nei rapporti tra Stato, gruppi sociali, formazioni intermedie e cittadini.
Disponibilità immediata
Nuevo Prisma Fusion. B1-b2. Libro De Ejercicios. Per Le Scuole Superiori. Con Espansione Online....
Autori vari
editore: Edinumen
Disponibilità immediata
Retorica della narrativa
di Wayne C. Booth
editore: Audino
pagine: 176
Questo libro - un classico della moderna teoria narratologica - propone un'indagine nitida e accurata sul funzionamento della narrativa. Attraverso una lettura puntuale di testi della grande tradizione romanzesca, da Fielding a Jane Austen, da Stern a Henry James. Booth smonta i pregiudizi di una certa vulgata estetica e descrive i meccanismi concreti della comunicazione narrativa. Scrivere un romanzo o un racconto significa infatti predisporre un impianto di codici e di congegni in cui le nozioni di realismo, di impersonalità o di commento esplicito sono soltanto gli effetti di una particolare scelta formale. Ma l'idea di Booth è che la tecnica non si riduca soltanto a una cassetta degli attrezzi. Se le sue analisi mettono a fuoco concetti fondamentali come quelli di autore implicito, di narratore inattendibile, di controllo autoriale. la tesi che sostiene tutto il discorso è che il testo narrativo sia un dispositivo retorico in senso ampio, un atto di comunicazione che rimanda sempre a un progetto generale di persuasione. Così, suggerisce Booth, il valore di un testo si può misurare anche sull'efficacia del suo funzionamento: un '"buon libro" si riconosce dalla capacità di imporre ai suoi lettori un'immediata visione del mondo. Il volume 1 "Arte e narrativa", affronta con taglio non solo accademico ma anche polemico questioni da sempre centrali nel dibattito culturale del nostro tempo.
Disponibilità immediata
CLIL (Content and Language Integrated Learning) through english in italian higher education
di Francesca Costa
editore: LED Edizioni Universitarie
pagine: 144
Disponibilità immediata
Retorica della narrativa
di Wayne C. Booth
editore: Audino
pagine: 111
Questo libro - un classico della moderna teoria narratologica - propone un'indagine nitida e accurata sul funzionamento della
Disponibilità immediata
Porta d'Oriente. Una storia della Turchia dal Settecento a oggi
di Erik J. Zürcher
editore: Donzelli
pagine: 400
Nella storia del mondo contemporaneo, la Turchia occupa un posto particolare. La sua collocazione geopolitica, nel ganglio decisivo del passaggio tra Oriente e Occidente; il suo passato di cuore pulsante di due grandi imperi (quello romano d'Oriente prima, quello ottomano poi); la compresenza, sul suo territorio, di differenti etnie: tutto fa sì che la storia turca rappresenti uno snodo ineludibile nei fragili equilibri che attraversano lo scacchiere strategico in cui è posta al centro. Con un'analisi radicalmente diversa rispetto alla lettura tradizionale e alla storiografia turca ufficiale, Zürcher ricostruisce la storia del paese a partire dalla fine del Settecento, con la crisi dell'impero ottomano, ripercorrendone tutte le principali tappe, dalla rivoluzione dei Giovani turchi e la nascita della Repubblica ai colpi di Stato, passando per i cambiamenti sociali ed economici nel contesto di una società in rapida evoluzione, fino ad arrivare ai tormentati sviluppi della storia più recente: il conflitto con i curdi, l'ascesa dell'Islam politico, le ambigue relazioni tra la Turchia e l'Europa. Una trattazione completamente nuova è dedicata alle trasformazioni che il paese ha affrontato tra il 2002 e il 2014, negli anni di governo del partito di Erdogan. Questo libro viene ora riproposto dal suo autore in una versione completamente rinnovata e aggiornata, con l'aggiunta di due cruciali capitoli e di una prefazione all'edizione italiana che riguardano l'ultimo decennio e che aiutano a comprendere le radici dell'attuale situazione turca e le contraddizioni di un paese in bilico tra apertura alle spinte modernizzatrici, rischi di involuzione democratica e tentazioni liberticide, in un inquietante e persistente scenario di sanguinose guerre regionali.
Ordinabile
Grammatica d'uso della lingua cinese. Teoria ed esercizi. Livelli A1-B1 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue
editore: Hoepli
pagine: 208
La Grammatica d'uso della lingua cinese, pensata per lo studio autonomo o come supporto al libro di testo in aula, è rivolta a studenti di livello 1-4 della certificazione HSK (Hanyu Shuiping Kaoshi), corrispondente ai livelli A1-B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue. Il testo è articolato in 75 unità su doppia pagina: la pagina di sinistra presenta i contenuti teorici attraverso brevi spiegazioni, tabelle esplicative e numerosi esempi (in caratteri, trascrizione pinyin e traduzione), mentre la pagina di destra propone i relativi esercizi. Le unità sono ordinate per argomento grammaticale: in particolare, prima vengono le principali parti del discorso, poi i costituenti sintattici e infine alcune costruzioni. Le ultime cinque unità sono relative alle funzioni comunicative di base. Nello studio del testo è possibile seguire la progressione presentata esaurendo un argomento alla volta oppure costruire un percorso autonomo in base alle esigenze individuali di apprendimento. Gli esercizi proposti appartengono a diverse tipologie e mirano allo sviluppo di varie abilità: oltre a quelli che verificano la conoscenza grammaticale, sono presenti esercizi relativi all'abilità di lettura e scrittura, nonché di traduzione. Ogni dieci unità gli esercizi di riepilogo consentono di verificare i progressi raggiunti; due esercitazioni di riepilogo generale chiudono infine il volume. L'appendice include materiali utili per la consultazione del dizionario (tavola dei radicali), per l'approfondimento di singole parti del discorso (classificatori, verbi separabili) e per la scrittura (punteggiatura). Completano il testo: le soluzioni di tutti gli esercizi e un indice analitico essenziale.
Disponibilità immediata
Il servizio pubblico televisivo. Morte o rinascita della RAI?
di Massimo Scaglioni
editore: Vita e pensiero
pagine: 126
In tutti i paesi europei la TV di servizio pubblico è oggi messa radicalmente in discussione. Anche in Italia il futuro della RAI è sottoposto ad ampio dibattito per il rinnovo della Convenzione con lo Stato. Ma lo spirito del tempo non sembra particolarmente favorevole a un'istituzione che è stata l'invenzione più importate, e influente, che il Vecchio Continente abbia saputo creare nel settore della comunicazione di massa nel Novecento, se anche la BBC viene ora pesantemente criticata, e rischia un serio ridimensionamento. In Italia, ancor più chiaramente che altrove, la TV di servizio pubblico non gode di buona fama: non ha saputo dotarsi di strumenti di governance adeguati, in grado di salvaguardare la propria autonomia non solo dalle pressioni economiche, ma anche, e soprattutto, da quelle politiche, diventando un prolungamento dei partiti in Parlamento, in modalità spesso deteriori; non è riuscita ad affermare la propria specifica differenza dalla televisione commerciale, finendo per assomigliarvi fin troppo; ha privilegiato rendite di posizione, perdendo progressivamente il contatto con parti crescenti della popolazione, quelle più giovani e dinamiche. Di qui, la domanda: abbiamo ancora bisogno del servizio pubblico radiotelevisivo o si tratta piuttosto di un ferro vecchio da destinare al pensionamento?
Disponibilità immediata


