Sociologia
Cose comuni
di Carlo Donolo
editore: Edizioni dell'Asino
pagine: 170
In forma dialogica e di conversazioni raccolte dalla vita quotidiana di un gruppo di giovani universitari, le riflessioni sui più importanti temi del momento. Questo libro è anche un vademecum per orientarsi nelle difficili questioni del presente, in un contesto di globalizzazione sempre più penetrante e di diseguaglianze e ingiustizie crescenti anche nelle società del benessere.
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Linee guida e procedure di servizio sociale. Manuale ragionato per lo studio e la consultazione
di M. Luisa Raineri
editore: Centro Studi Erickson
pagine: 534
Questo libro raccoglie in maniera sistematizzata le indicazioni operative che gli assistenti sociali, impegnati nel lavoro sul
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Futuro liquido. Società, uomo, politica e filosofia
di Zygmunt Bauman
editore: Alboversorio
pagine: 64
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La morale non euclidea degli italiani. Breve saggio sul carattere nazionale
di Fabrizio Ottaviani
editore: Barney
pagine: 96
Meravigliosamente incomprensibili, per noi stessi e per quelli che ci guardano dall'esterno. Un miscuglio di talenti e furbizie che hanno origine dalla nostra travagliata storia: siamo stati dominatori del mondo conosciuto e poi costretti e rinchiusi in alti castelli, siamo risorti attraverso le arti e le scoperte per poi ricadere divisi e invasi per secoli. La natura dell'italiano si può riassumere nelle posizioni tenute (una volta divenuti giovane nazione unita) nelle due Guerre Mondiali: cominciate da una parte e concluse dall'altra. Ondivaghi e instabili siamo lo specchio, o più probabilmente la causa, di questa nostra società moderna ingarbugliata e anomala. Il libro di Fabrizio Ottaviani indaga sul carattere degli italiani fornendo, quasi fosse un giallo, indizi per scoprire il vero colpevole dei nostri vizi e propone piccole, quotidiane, soluzioni per migliorarci. Intellettuali di ogni epoca hanno denunciato le magagne degli italiani, da Dante a Umberto Eco, ma nessuno aveva mai provato a scrivere un saggio pratico per "uomini nuovi" e farla finita, una volta per tutte, con i vizi nazionali.
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Sempre in contatto. Storia sociale del telefono cellulare
di Jon Agar
editore: Dedalo
pagine: 236
È innegabile: ormai il cellulare rappresenta un'estensione di chi lo possiede. Oltre a garantire un contatto costante con le persone che conosciamo, ci fa sentire partecipi del mondo, soprattutto da quando è diventato smartphone e ha fatto sue le caratteristiche un tempo esclusive dei computer. Grazie a uno stile fresco e scorrevole e a una spiccata capacità di analisi, Jon Agar ci conduce con disinvoltura attraverso le tappe della storia del telefonino, svelandoci i retroscena interessanti e curiosi della tecnologia dei dispositivi mobili. Dal telegrafo senza fili di Marconi alla svolta epocale dell'iPhone, dal ruolo del telefono cellulare nella storia del cinema agli scandali delle intercettazioni, l'autore offre un'acuta riflessione su un fenomeno tecnologico e sociale che ci riguarda tutti da vicino.
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Basta piangere! Storie di un'Italia che non si lamentava
di Aldo Cazzullo
editore: Mondadori
pagine: 137
"Non ho nessuna nostalgia del tempo perduto. Non era meglio allora. È meglio adesso. L'Italia in cui siamo cresciuti era più povera, più inquinata, più violenta, più maschilista di quella di oggi. C'erano nubi tossiche come a Seveso, il terrorismo, i sequestri. Era un Paese più semplice, senza tv a colori, computer, videogiochi. Però il futuro non era un problema; era un'opportunità." Aldo Cazzullo racconta ai ragazzi di oggi la storia della sua generazione e quella dei padri e dei nonni, "che non hanno trovato tutto facile; anzi, hanno superato prove che oggi non riusciamo neanche a immaginare. Hanno combattuto guerre, abbattuto dittature, ricostruito macerie. Hanno fatto di ogni piccola gioia un'assoluta felicità anche per conto dei commilitoni caduti nelle trincee di ghiaccio o nel deserto. Mia bisnonna sposò un uomo che non aveva mai visto: non era la persona giusta con cui lamentarmi per le prime pene d'amore. Mio nonno fece la Grande Guerra e vide i suoi amici morire di tifo: non potevo lamentarmi con lui per il morbillo. L'altro nonno da bambino faceva a piedi 15 chilometri per andare al lavoro perché non aveva i soldi per la corriera: come lamentarmi se non mi compravano il motorino?". I nati negli anni Sessanta non hanno vissuto la guerra e la fame; ma sapevano che c'erano state. Hanno assorbito l'energia di un Paese che andava verso il più anziché verso il meno. Hanno letto il libro Cuore, i romanzi di Salgari, Pinocchio, i classici. Non hanno avuto le opportunità dell'era digitale...
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Dove sono i nostri. Lavoro, classe e movimenti nell'Italia della crisi
editore: La Casa Usher
pagine: 150
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Il gesto femminista. La rivolta delle donne: nel corpo, nel lavoro, nell'arte
editore: DeriveApprodi
pagine: 166
Negli anni Settanta, migliaia di donne in Italia e in Europa sono scese in piazza per protestare accomunate dallo stesso gesto
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Genitori soli. Legami sociali e rischi di povertà. Un'indagine in provincia di Piacenza
editore: Aracne
pagine: 516
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Resilienza. La scienza di adattarsi ai cambiamenti
editore: Rizzoli
pagine: 371
Per gli ingegneri è la capacità di un materiale di resistere agli urti senza spezzarsi; per gli psicologi è la risorsa che con
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Metropoli e luoghi del consumo
di Codeluppi Vanni
editore: Mimesis
pagine: 130
Il volume cerca di spiegare l'importante ruolo assunto nelle società contemporanee dai luoghi del consumo
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La virtù della resistenza. Resistere, prendersi cura, non cedere
di Carol Gilligan
editore: Moretti & vitali
pagine: 167
Carol Gilligan, psicologa e ricercatrice americana, è nota per il successo di "Con voce di donna. Etica e formazione della personalità", pubblicato nel 1987. Un testo che si è posto all'inizio di una rivoluzione dando voce ed espressione alla differenza che segna il sentire delle donne. Dopo più di vent'anni Carol Gilligan prosegue e approfondisce la ricerca precedente e mette in luce la dura resistenza che le ragazze adolescenti oppongono a un'iniziazione socialmente fissata e culturalmente definita che le vorrebbe assimilate al modello corrente di femminilità. Passive, sottomesse, pronte a dimenticare se stesse per non essere tacciate di egoismo, insensibilità e non diventare socialmente escluse. Per scoprire la voce più autentica delle ragazze Gilligan usa come sempre l'intervista e l'ascolto. Un ascolto molto particolare che non si limita alle parole, ma prende in considerazione anche il corpo, le esitazioni, gli occhi abbassati, i silenzi significativi. L'inclinazione a render conto delle relazioni, la vulnerabilità, l'empatia, la cura del vivente sono i valori che le giovani donne esprimono non senza fatica perché si contrappongono agli ideali di virilità, competizione e ricerca del proprio interesse che segnano i canoni riconosciuti. Introduzione di Federica Giardini.
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